Riguardo all’aumento delle tariffe aeroportuali, approvate dal Cipe, si rischia nuovamente un nuovo salasso carico degli utenti/consumatori del trasporto aereo, ovverosia l’ennesima socializzazione dei costi, mentre i profitti vengono “privatizzati” anche in scia al fatto che nel nostro Paese le liberalizzazioni sono parziali.
Il Cipe, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, ha dato ufficialmente il via libera agli aumenti delle tariffe aeroportuali, che entreranno in vigore a partire dal prossimo mese di gennaio; trattasi di una notizia positiva per le società di gestione degli aeroporti, ma negativa per i consumatori che per il trasporto aereo rischiano a breve una nuova stangata.
In scia agli aumenti tariffari aeroportuali annunciati dal Ministro Matteoli, l’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha chiesto che una quota di questi aumenti venga destinata alle Amministrazioni locali in modo tale che i Comuni abbiano maggiori risorse per migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi offerti.
Le società che gestiscono gli aeroporti, nonostante i venti di crisi, hanno prima chiesto e poi ottenuto di aumentare le tariffe aeroportuali con la conseguenza che questi rincari, puntualmente e come da copione, saranno “scaricati” sugli utenti del trasporto aereo.
Per risolvere una volta per tutte l’annoso problema dei disservizi aerei nel nostro Paese, servirebbe che il Governo conferisse reali poteri sanzionatori all’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. A sostenerlo è l’Adiconsum nel far presente come in Italia il percorso per poter avere un servizio di trasporto aereo efficiente sia ancora all’inizio.
Nel caso in cui a causa di un disservizio non venga emessa la fattura per i consumi di luce e gas, il consumatore deve avere poi la possibilità di esercitare il diritto chiederne la rateizzazione senza l’applicazione di interessi sulle rate da pagare. Ad affermarlo è l’Adiconsum nel sottolineare come sia ingiusto che i disservizi delle aziende di fornitura di energia vadano a ricadere sui consumatori.
L’ADSL non funziona? Oltre al risarcimento del danno a livello patrimoniale, è possibile che all’utente venga riconosciuto anche il danno esistenziale legato all’impossibilità di accedere ad un servizio, oramai divenuto fondamentale nella vita quotidiana, come quello dell’accesso alla rete Internet ad alta velocità.
Nell’arco di un mese, dalla metà di dicembre alla metà circa del mese di gennaio del 2009, la compagnia di bandiera Alitalia garantirà la copertura del servizio per coloro che viaggiano in aereo con 350 voli giornalieri. A darne notizia è l’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile nel far altresì presente come il 10 dicembre prossimo si terrà una riunione con gli operatori del comparto aereo per monitorare ed analizzare l’organizzazione di ogni singolo vettore per garantire ai viaggiatori un servizio di qualità e privo di disservizi.
In Italia le piccole ma soprattutto le grandi aziende si sono prese il vizio di fornire il servizio di assistenza clienti tramite call center a pagamento, con l’obiettivo di fare cassa e di non fornire all’utente un servizio qualitativamente degno, visto che molto spesso ci si imbatte in operatori poco addestrati.
Sono aumentate di circa il 15% quest’anno le segnalazioni al “Pronto Intervento Turista“, il servizio offerto ai consumatori dall’Associazione ADOC per comunicare i disagi ed i disservizi che il turista ha dovuto affrontare nel corso del proprio soggiorno in Italia oppure all’estero.
Quest’anno, sulla base delle segnalazioni pervenute presso la Federazione Provinciale di Brindisi, l’Associazione Confconsumatori ha stilato due classifiche delle doglianze dei consumatori: una relativa ai servizi gestiti dai grandi monopoli ed oligopoli economici, l’altra concernente i servizi forniti dalle nostre amministrazioni locali.