Dopo una campagna elettorale dai toni accesi, il centrodestra ed il centrosinistra stanno tirando le somme di una consultazione che nel complesso ha creato più sconquassi nell’opposizione piuttosto che nella maggioranza di Governo. Salvo cadute di Governo anticipate, ci aspettano ben tre anni senza elezioni; questo significa che c’è tutto il tempo per fare le riforme, a partire da quella fiscale che Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha definito come la riforma delle riforme.
In materia di evasione fiscale internazionale, il Fisco ha pianificato una nuova offensiva a carico di ben duemila contribuenti italiani che, relativamente al biennio 2007-2008, hanno trasferito somme di denaro all’estero. A darne notizia è l’Agenzia delle Entrate nel far presente come trattasi di somme di denaro che questi contribuenti, togliendole dalle tasche dei cittadini italiani, le hanno depositate presso i “paradisi fiscali”. Gli “007″ sono quindi al lavoro nel portare avanti un’inchiesta antievasione a carico di questi duemila contribuenti sui cui grava il forte sospetto che queste somme siano state esportate in maniera illecita.
Prendi i soldi e scappa. Si potrebbe prendere a prestito il titolo del celebre film di Woody Allen per descrivere in una battuta la vicenda che sta coinvolgendo la società Mediolanum e 50 suoi promotori finanziari indagati dalla procura di Milano. Le accuse sono pesanti, si va dalla frode fiscale all’accusa grave per un consulente del gruppo, di riciclaggio di denaro. La frode riguarderebbe, il condizionale è sempre d’obbligo in queste vicende, fatture false per 10 milioni di euro riferite a operazioni inesistenti che sarebbero state emesse, secondo l’accusa, nel periodo compreso tra il 2006 e il 2009.
Le fatture emesse dagli artigiani, dai commercianti e dai liberi professionisti, anche e soprattutto al fine di combattere l’evasione fiscale, dovrebbero essere portate dai cittadini in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Ad affermarlo è la Federconsumatori che, al riguardo, intendersi muoversi in questa direzione con una raccolta di firme, finalizzata alla presentazione di una proposta di Legge, qualora in Governo non sarà in merito disposto ad intervenire.
In accordo con quanto reso noto nei giorni scorsi da Equitalia, in data odierna, giovedì 14 gennaio 2010, si è tenuta l’asta per la vendita dell’orecchino di Diego Armando Maradona, sequestrato nelle scorse settimane dalla Guardia di Finanza a “copertura” dell’ingente debito fiscale a carico del “Pibe de Oro”. Ebbene, secondo con quanto reso noto da Equitalia, a fronte di una base d’asta di 5.500 euro, l’orecchino di Maradona è stato aggiudicato ad una signora, che ha voluto mantenere l’anonimato, per un importo pari a 25 mila euro, ovverosia quasi cinque volte il prezzo di partenza.
Con ben 93 miliardi di euro di rimpatri effettivi, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noti ieri i dati relativi allo scudo fiscale, ma secondo l’Associazione Adusbef, congiuntamente con la Federconsumatori, a festeggiare questo “successo” non sono di sicuro gli onesti, ovverosia chi paga le tasse fino all’ultimo euro, ma i banchieri. D’altronde, non si può certo dire che il rimpatrio sia costato caro agli “scudanti“, visto che con un’aliquota al 5% lo Stato ha incassato solo 4,65 miliardi di euro anziché dieci volte tanto.
La Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) e l’Agenzia delle Entrate hanno rinnovato la convenzione finalizzata al contrasto delle violazioni a carattere tributario nel comparto dell’intrattenimento e dello spettacolo. A darne notizia è stata l’Agenzia delle Entrate sottolineando come a fronte del rinnovo della convenzione la SIAE si impegnerà su base annuale ad effettuare almeno 20 mila accessi l’anno, di cui almeno il 15% orientati alle verifiche sui libri contabili, sulle scritture e sui registri.
In data odierna si è tenuto un Consiglio dei Ministri e, in linea con le attese della vigilia, e secondo quanto dichiarato in data odierna dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, c’è la proroga sullo scudo fiscale fino al mese di aprile del 2010. Sono state allo stesso modo rispettate anche le attese sull’aliquota, più alta, anzi più alte rispetto al 5% con cui sono stati regolarizzati fino a due giorni fa i capitali illecitamente detenuti ed esportati all’estero.
Lo scudo fiscale, recentemente approvato dal Governo, permetterà il “rientro” di oltre 100 miliardi di euro; sono queste le stime ufficiose provenienti da fonti della maggioranza di Governo; in ogni caso, come tra l’altro riporta la Confesercenti, se ne saprà di più nei prossimi giorni visto che i termini per il versamento dell’imposta straordinaria sono agli sgoccioli e c’è, di conseguenza, un grande “affollamento” presso gli intermediari.
Per molti piccoli e medi imprenditori, dopo anni di attività, di successi aziendali, e di costruzione di imperi piccoli e grandi, potrebbe essere arrivata l’ora della resa dei conti con il Fisco. In materia di lotta all’evasione fiscale, infatti, si respira un’altra aria rispetto anni scorsi.
In tutta Italia sono oltre 29 mila, 29.158 per l’esattezza, i cittadini del nostro Paese che risiedono in un “paradiso fiscale“, ovverosia in un Paese dove rispetto al nostro vige una fiscalità privilegiata; e’ questo, in particolare, l’ultimo dato disponibile ed aggiornato dell’Aire, l’Anagrafe degli italiani che risiedono all’estero.
Nei primi nove mesi di quest’anno le denunce della Guardia di Finanza a carico dei contribuenti sono salite del 28% rispetto al periodo gennaio-settembre dello scorso anno. A farlo presente, in accordo con quanto riportato da “Il Sole 24 ore”, è la Confesercenti, che mette in evidenza anche come allo stesso modo aumentino sensibilmente i nuovi provvedimenti che arrivano negli uffici giudiziari.
La recente approvazione in Italia dello “scudo fiscale” permetterà a molti soggetti di “sanare” capitali e beni esportati in maniera illecita all’estero; ed in virtù del fatto che in futuro sarà sempre più difficile per gli evasori mantenere l’anonimato, è lecito stimare che il provvedimento del Governo avrà un buon successo in termini di entrate per lo Stato.
Dopo tante polemiche, aspre ed accese, la Camera ha dato il via libera oggi allo “scudo fiscale” attraverso l’approvazione di un decreto che va a “correggere” il Decreto anticrisi. Lo scudo fiscale è quindi una Legge dello Stato a tutti gli effetti, e si attende ora la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.