Mai come stavolta l’esito relativo al vincitore del “Grande Fratello“, giunto in Italia alla sua decima edizione, sembra scontato; ma quando tutto sembra atteso, e non ci dovrebbero essere problemi, la sorpresa e l’imprevisto, nella vita così come al GF, potrebbero essere dietro l’angolo. La finalissima di lunedì prossimo, 8 marzo, cade proprio nel giorno della Festa della Donna; il candidato vincitore Mauro Marin, con le donne nella casa del GF non ha avuto di certo dei rapporti idilliaci, ma il preferito dal pubblico, ed il più contestato all’interno della casa, la vittoria deve comunque ancora guadagnarsela.
In linea con le attese, l’iniziativa del primo Flash Swapping culturale italiano, promossa dal colosso della telefonia mobile Tim, ha fatto registrare un grande successo di partecipanti. A Milano, in Piazza Duomo, infatti, parecchie centinaia di studenti milanesi, ma anche cittadini stranieri, hanno “barattato” la cultura in un clima spensierato e caratterizzato da grande armonia, danze, cori, divertimento e tanta ma tanta voglia di socializzare. Nel corso dell’evento, i partecipanti al Flash Swapping culturale si sono scambiati un po’ di tutto: dai dischi in vinile alle videocassette e passando per i poster, le spillette, i dvd ed i cd.
Si chiama “Farmville“, ed è un gioco che sta spopolando in tutto il mondo, anche in Italia; con Farmville ci si trasforma in veri e propri agro-internauti, a conferma di come la campagna faccia tendenza anche tra i giovani. A rilevarlo è la Coldiretti nel far presente come l’Italia sia al quarto posto al mondo per numero di giocatori di “Farmville” dopo la Turchia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. Ma dal passaggio all’orto virtuale a quello reale la strada è breve visto che aumentano anche coloro che, in qualità di veri e propri hobbisti, coltivano un orto vero.
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Al fine di promuovere e diffondere le offerte relative alla Carta dello Studente ed al progetto “Io Studio con TIM“, il colosso italiano delle telecomunicazioni Telecom Italia, il 23 febbraio prossimo, organizzerà nel nostro Paese, a Milano, il primo flash-swapping per i giovani su un tema culturale; l’iniziativa prevede, nello specifico, che gli studenti nel corso dell’evento si scambino tra di loro oggetti che li rappresentano a livello di cultura e di formazione. Il tutto sia per socializzare, incontrarsi e relazionarsi, sia per documentare l’evento attraverso video e foto scattate con il telefonino.
Facebook è stato il social network del 2009, anche in Italia dove, in base ad un’indagine di recente condotta dal Censis, oltre sei italiani su dieci lo conoscono; e molti di questi, in prevalenza uomini, con un elevato grado di scolarizzazione, utilizzano Facebook per socializzare, per farsi conoscere, scambiare opinioni ma anche foto e contenuti fino ad arrivare a pubblicare foto sulla propria vita e spesso anche quella dei propri familiari. Ma cosa si può e si deve fare in un social network, e cosa invece non si può e non si deve fare?
Grosse novità arrivano per chi è cliente Wind, o vuole diventarlo, ed ha la passione ed il “vizietto” dei social network; il colosso delle telefonia mobile, per primo nel nostro Paese, ha infatti annunciato il lancio di Facebook SMS, il servizio che permette da un lato di utilizzare le principali funzioni del social network più noto al mondo con il proprio telefonino, anche se questo non risulta essere collegato alla Rete, e dall’altro di ricevere rigorosamente gratis le notifiche di Facebook con i “messaggini” sul proprio dispositivo mobile Wind.
Negli anni che vanno dal 2001 al 2009, l’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione non ha nel complesso innescato a conti fatti un vero e proprio stravolgimento dei consumi mediatici, visto che le nuove forme di comunicazione, secondo la logica dell’integrazione e della moltiplicazione, si sono semplicemente affiancate a quelle “vecchie”.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha annunciato la messa a punto di “Social Network: attenzione agli effetti collaterali“, un vero e proprio vademecum che tutti gli appassionati e gli interessati ai social network ed al loro utilizzo possono ritirare gratuitamente in formato cartaceo presso i principali uffici di Poste Italiane.
Nel nostro Paese sono quasi 33 milioni gli italiani che sono a conoscenza di almeno un social network, e di questi quasi 20 milioni ne fanno un effettivo uso; a rilevarlo è il Censis in accordo con l’ottavo Rapporto sulla comunicazione dal titolo “I media tra crisi e metamorfosi“.
Non fa utili, non gli farà ancora per molto eppure piace. E’ in sintesi ciò che sta accadendo a Twitter il sito di microblogging più popolare nonché fenomeno mediatico di questi ultimi tempi che ha tra i sui finanziatori il colosso dei fondi comuni T. Rowe Price e il fondo di venture capital Insight Venture Partners, oltre agli attuali finanziatori Spark Capital e Institutional Venture Partners.
In passato erano tanti i siti Internet, sia italiani, sia esteri, che permettevano l’invio giornaliero gratuito di Sms, spesso anche in numero illimitato; poi, col passare del tempo, l’invio dei “messaggini” è diventato a pagamento anche attraverso la Rete, e sono oramai pochi i “luoghi” sul Web dove, magari registrandosi gratuitamente, si possono inviare giornalmente degli Sms “a scrocco”.