La benzina alla pompa è sempre più cara. A seguito dei ritocchi verso l’alto delle ultime ore, infatti, un litro di benzina sfiora il livello di 1,4 euro, e rischia di innescare l’ennesimo salasso a carico degli automobilisti ma anche dei consumatori per effetto dei costi per il trasporto merci che poi si vanno a ripercuotere sul prezzi al dettaglio. Secondo la Federconsumatori, l’ennesima revisione verso l’alto dei prezzi è ingiustificata e frutto di speculazioni che scippano dalle tasche degli automobili, in media, ben 171 euro all’anno a causa di un persistente “sovrapprezzo” presente sui prezzi di benzina e diesel che non si spiega con l’andamento delle quotazioni del greggio.
Sia per ragioni di incostituzionalità, sia perché si sarebbe andati contro la libertà di impresa ed il libero mercato, la Camera dei Deputati, in linea con le attese, ha eliminato l’imposizione di un tetto ai guadagni dei manager. La norma era in particolare passata al Senato dopo l’approvazione di un emendamento presentato dal senatore on. Elio Lannutti che, tra l’altro, è anche Presidente dell’Adusbef. Al senatore Lannutti, da anni autentico paladino del risparmio a tutela degli utenti bancari, nelle scorse settimane, lo ricordiamo, è stata comminata una multa da parte della Consob, giudicata dai più paradossale, sulla base di manipolazioni del mercato sulle azioni Unicredit per effetto di alcune dichiarazioni.
Giovedì scorso, 18 febbraio 2010, la Federconsumatori, in materia di applicazione e rimborso dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) sulla tassa dei rifiuti, ha inviato alle aziende della nettenza urbana di tredici grandi Comuni italiani delle lettere di diffida. A darne notizia è la stessa Associazione che già da tempo sta portando avanti la propria battaglia per fare in modo che venga applicata la sentenza della Corte Costituzionale del luglio scorso che sanciva l’illegittimità dell’IVA sulle cartelle di pagamento della cosiddetta “TIA”, la tariffa di igiene ambientale.
Le Associazioni dei Consumatori da parecchio tempo denunciano come i prezzi alla pompa di benzina e diesel si muovano a “doppia velocità”: il ritocco verso l’alto dei listini è infatti più veloce, rapido e di entità maggiore rispetto ai ribassi che, invece, sono sempre lenti e di piccola entità, a volte di soli uno o due millesimi di euro al litro. Ebbene, visto che mancano ancora provvedimenti in materia da parte del Governo, la Federconsumatori ha reso noto d’aver istituito, nell’ambito del proprio Osservatorio sui prezzi, un Osservatorio ad hoc che si occupa del calcolo della doppia velocità sui carburanti.
L’Adusbef e la Federconsumatori hanno monitorato l’andamento dei prezzi dal 2001 al 2009 di ben 99 prodotti, constatando come nel nostro Paese ci siano stati otto anni di rincari superiori all’inflazione; dei 99 prodotti monitorati, infatti, ben 87 hanno fatto registrare una crescita dei prezzi superiore all’inflazione cumulata. In particolare, spiccano tra i rincari a tre cifre la pizza con un +155% in otto anni ed il caffè con un +104%, ma in generale tra i primi 20 prodotti con i maggiori rincari ben 15 sono alimentari o comunque riconducibili all’alimentazione.
Nella sfilza di rincari 2010 ci sono anche quelli legati all’assicurazione auto. A farlo presente è la Federconsumatori, la quale stima incrementi medi dei premi del 15%, e nello stesso tempo chiede che per il comparto venga garantita una maggiore competitività; secondo l’Associazione, dal 1996 ad oggi i premi rc auto sono mediamente cresciuti del 170%, ovverosia una percentuale di gran lunga superiore all’indice del carovita degli ultimi quattordici anni. Trattasi chiaramente di una brutta notizia per gli automobilisti che devono fare i conti anche con il persistente rialzo dei prezzi dei carburanti.
L’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha reso noto in data odierna che nell’arco di un anno il potere d’acquisto delle famiglie in Italia è sceso dell’1,6%; il dato, di per se preoccupante, è un valore medio all’interno del quale occorre distinguere tra fasce di reddito e fasce sociali; questo perché il prezzo più caro della crisi lo hanno pagato non le famiglie ricche, ma quelle povere o comunque prossime alle soglia di povertà, includendo chiaramente anche i pensionati al minimo.
“Se pensate che i problemi dei consumatori riguardino solo madri di famiglia e pensionati annoiati vi sbagliate di grosso!“. Si presenta così Federconsumatori Giovani, www.federconsumatorigiovani.it, il nuovo Portale dell’Associazione dedicato ai giovani al fine di acquisire informazioni e consigli utili su come ci si deve comportare, e quali precauzioni prendere, in materia di trasporti, Internet, tempo libero, risparmio, casa, telecomunicazioni, Rc auto e libri scolastici. Alcune sezioni del Portale, proprio perché è “giovane”, sono ancora in costruzione, ma già il sito presenta alcuni contenuti interessanti.
Nel 2009 la dinamica dei prezzi ha fatto registrare un andamento crescente pari ad appena lo 0,8%; trattasi di un dato che, in termini di economia “pura”, è ottimo, ma che comunque è dovuto all’annata difficile che ci siamo lasciati alle spalle sia dal fronte occupazionale, sia da quello dei consumi che, inevitabilmente, si sono contratti a causa del calo dei redditi. Per risalire ad un’inflazione su base annua più bassa, in base alle rilevazioni fornite dall’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, bisogna andare indietro di ben 50 anni, ovverosia nel 1959, quando l’inflazione nei dodici mesi fece registrare una variazione negativa dello 0,4%.
Il 2010 sta per entrare con due punti fermi, purtroppo sfavorevoli ai consumatori. L’assicurazione Rc auto, infatti, farà registrare rialzi medi dei premi a due cifre, mentre le bollette del gas, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio della Federconsumatori, aumenteranno del 2,73% in media, ovverosia di 26,57 euro annui a famiglia. L’Associazione stima inoltre una contrazione dei consumi natalizi del 23%, mentre su base annua si stima una contrazione dei consumi del 2-3%, più ampia rispetto al -1,7% stimato dalla Confindustria per il 2009.
Nella giornata di ieri la Consob ha annunciato sanzioni, e di certo questa non è una novità, visto che stiamo parlando una Commissione di vigilanza. Ma il fatto tanto strano quanto “originale” è che la sanzione è stata elevata a carico di un presidente di una Associazione dei Consumatori.
L’Associazione Federconsumatori e Agos, società operante nel credito al consumo, hanno siglato nei giorni scorsi un importante accordo finalizzato a promuovere la gestione dei reclami attraverso delle soluzioni stragiudiziali; per tutti quei clienti della società finanziaria che si rivolgono all’Associazione, infatti, sarà possibile risolvere le controversie attraverso una procedura di conciliazione.