Nei supermercati di questi tempi fioccano le offerte e le promozioni di generi alimentari di ogni tipo, tutti buoni per imbandire la tavole sia per le festività natalizie, sia per quelle di Capodanno, ma in ogni caso bisogna fare molta attenzione a quello che si acquista sia controllando l’etichetta, sia dando un’occhiata alla data di scadenza dei cibi. A ricordarlo è la Federconsumatori nel mettere in evidenza come anche il Natale 2009 sarà caratterizzato, in prevalenza, dal cenone a casa con famiglia, amici e parenti, mentre per il Capodanno la tendenza è quella di festeggiare e mangiare fuori.
Nella Capitale, davanti ai supermercati e nelle piazze ci sono attualmente dei centri di raccolta dove poter donare alle persone meno fortunate vestiti, giocattoli, prodotti alimentari e quelli per l’infanzia. A darne notizia è il Comune di Roma nel precisare che l’iniziativa, denominata “Roma insieme“, si rinnova anche quest’anno per effettuare una raccolta di solidarietà che vede impegnate, tra l’altro, la Comunità di Sant’Egidio, la Caritas Diocesana della Capitale ed altre associazioni di volontariato.
Per chi specula sui prezzi, ed in particolare su quelli di prima necessità e di sussistenza come i generi alimentari, dovrebbero scattare sanzioni aspre ed esemplari nell’ambito di controlli e verifiche che nel nostro Paese andrebbero rafforzate. Ad affermarlo è la Federconsumatori che, oltre ad un innalzamento delle sanzioni, è tornata a ribadire la necessità di tagliare in maniera generalizzata i prezzi al consumo del 20%, in modo che, realmente, vengano trasferiti i crolli che i generi alimentari hanno avuto e stanno avendo in termini di prezzo all’origine, ovverosia quello pagato agli agricoltori ed agli allevatori.
Non lascia presagire nulla di buono il dato preliminare odierno rilasciato dall’Istat sui prezzi al consumo di novembre, la cui crescita su base annua è stata dello 0,7%; secondo la Federconsumatori, infatti, trattasi di un dato preoccupante visto che il carovita s’impenna a fronte, nel nostro Paese, di una drastica contrazione dei consumi.
A causa della crisi, del crollo dei prezzi all’origine, ed in particolare di quelli del grano, e dell’inasprimento dei costi di produzione, il panettone ottenuto da farina “made in Italy”, per effetto del calo delle semine, è praticamente a rischio di estinzione.
Quando finirà la crisi economica? Ebbene, per quasi sei italiani su dieci questa avrà termine entro la fine del corrente anno; il dato, in particolare, emerge da un sondaggio lanciato dalla Coldiretti sul proprio sito Internet, www.coldiretti.it, con il 57% degli italiani fiduciosi sul fatto che con la fine di quest’anno il peggio possa essere messo alle spalle.
A seguito della diffusione, anche in Italia, del virus dell’influenza A, gli italiani stanno “rafforzando” la dispensa incrementando le scorse di uova, latte, formaggi, yogurt, verdura e frutta; a metterlo in evidenza è la Coldiretti in accordo con uno studio che la Black & White research ha effettuato per conto dell’Anfima, Associazione nazionale fra i fabbricanti di imballaggi metallici ed affini.
Nei primi nove mesi di quest’anno i consumi a tavola delle famiglie italiane si sono attestati in rialzo, seppur modesto, dello 0,4%. A rilevarlo è la Coldiretti che, prendendo spunto dagli ultimi dati forniti dall’Ismea, sottolinea come siano stati più vivaci gli acquisti di frutta ed ortaggi, mentre più contenuto è stato l’incremento per i consumi di latte e dei suoi derivati.
S’è fatto presto lo scorso mese a cantare vittoria, quando i prezzi al consumo avevano fatto registrare una variazione negativa; l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha infatti reso noto che ad ottobre l’inflazione è tornata a crescere segnando, in base alla stima preliminare, una variazione di +0,1% rispetto a settembre, e di +0,3% rispetto all’ottobre del 2008.
Acquistando i farmaci presso i corner della grande distribuzione organizzata, e/o optando per quelli generici che hanno lo stesso principio attivo, anche se non sono di “marca”, si può arrivare a risparmiare in media il 25%. A farlo presente è il Codacons in scia al fatto che sono sempre di più gli italiani che in materia di acquisti scelgono di fare la spesa “low cost”.