Se la crisi economica e finanziaria negli ultimi due anni in Italia ha lasciato il segno, e lo sta lasciando ancora, sull’occupazione, da molti anni nel nostro Paese si registra, invece, la cosiddetta “fuga dei cervelli“. I giovani più in gamba, laureati a pieni voti e con tutti i crismi ed onori, non sempre sono disposti a fare il dottorato di ricerca senza borsa o con un migliaio di euro al mese visto che poi non sempre conta il merito per diventare docenti universitari, e visto che i tempi sono lunghissimi, dell’ordine dei decenni.
Nel nostro Paese i locali notturni e le discoteche rispettano il divieto di vendita di alcol dopo le ore 2 della notte? Ebbene, in base ad un recente monitoraggio condotto dal Codacons, la situazione in merito è grave ed allarmante. L’Associazione, infatti, stima che ben 8 strutture su 10 non rispettano tale divieto e, di conseguenza, è necessaria al riguardo una “stretta”, un giro di vite che a fronte di un inasprimento dei controlli contribuisca anche ad informare maggiormente i giovani, sia nelle scuole, sia nei luoghi di incontro, sui rischi legati al consumo ed all’abuso di alcol.
Qual è la banca ideale per i giovani? Ebbene, proprio i giovani possono raccontare e descrivere le caratteristiche della loro banca ideale con “Libertà di Banca“, un progetto di community ideato da Ubi Banca per i giovani, e per il quale è stato creato il Portale ad hoc Libertadibanca.com. Secondo quanto dichiarato dal Responsabile Retail di UBI Banca, Elisabeth Rizzotti, il Gruppo punta ad aprire un canale di dialogo con i giovani cambiando in maniera radicale il rapporto tra il cliente e l’Istituto di credito, e sfruttando l’interattività ed i modelli di community ai quali i giovani sono molto vicini.
In linea con le attese, l’iniziativa del primo Flash Swapping culturale italiano, promossa dal colosso della telefonia mobile Tim, ha fatto registrare un grande successo di partecipanti. A Milano, in Piazza Duomo, infatti, parecchie centinaia di studenti milanesi, ma anche cittadini stranieri, hanno “barattato” la cultura in un clima spensierato e caratterizzato da grande armonia, danze, cori, divertimento e tanta ma tanta voglia di socializzare. Nel corso dell’evento, i partecipanti al Flash Swapping culturale si sono scambiati un po’ di tutto: dai dischi in vinile alle videocassette e passando per i poster, le spillette, i dvd ed i cd.
Dopo aver denunciato nei giorni scorsi casi di nausea e stanchezza agli occhi a seguito della visione con gli occhiali 3D di film come Avatar, il Codacons è tornato sul tema cinematografico denunciando casi di attacchi di panico nei minorenni a seguito della visione del film “Paranormal Activity“. Di conseguenza l’Associazione, a tutela della salute dei minori di 18 anni, ha reso noto che sta studiando l’avvio di possibili azioni legali; inoltre, a causa non solo di attacchi di panico, ma anche di vomito, tremori ed un vero e proprio stato di choc, i minorenni che hanno subito questi disagi potrebbero altresì richiedere il risarcimento del danno in Tribunale.
Al fine di promuovere e diffondere le offerte relative alla Carta dello Studente ed al progetto “Io Studio con TIM“, il colosso italiano delle telecomunicazioni Telecom Italia, il 23 febbraio prossimo, organizzerà nel nostro Paese, a Milano, il primo flash-swapping per i giovani su un tema culturale; l’iniziativa prevede, nello specifico, che gli studenti nel corso dell’evento si scambino tra di loro oggetti che li rappresentano a livello di cultura e di formazione. Il tutto sia per socializzare, incontrarsi e relazionarsi, sia per documentare l’evento attraverso video e foto scattate con il telefonino.
Il Ministro Brunetta non ha mai parlato di un assegno mensile per i giovani, e neanche di uno stipendio, così come non ha mai utilizzato il termine “bamboccioni“. Questo è quanto recita una nota pubblicata sul sito del Ministero dell’Innovazione che riporta le dichiarazioni del portavoce del Ministro Brunetta, il quale ha sottolineato come la stampa, in alcuni casi in “evidente malafede”, continui a riportare dichiarazioni ed intenti del Ministro che, però, non sono state mai rilasciate ed espressi.
Lo scorso anno, nonostante la crisi e le difficoltà in ambito lavorativo, il 25% delle imprese artigiane ha avuto difficoltà nel nostro Paese a reperire manodopera qualificata. A metterlo in evidenza è la Confartigianato che, in base alle rilevazioni del proprio Ufficio Studi, ha constatato come lo scorso anno oltre 23 mila posti di lavoro, su un totale di circa 93 mila, non sono stati occupati nel settore artigiano proprio a causa dellla mancanza di manodopera necessaria.
Nel nostro Paese ci sono “nuovi” cittadini che allo stato attuale vivono sia in condizioni di discriminazione, sia di privazioni del diritto alle pari opportunità; trattasi, nello specifico, di ben 700 mila tra ragazzi e bambini che, figli di immigrati, sono nati nel nostro Paese, parlano l’italiano e vedono nell’Italia la loro patria. Per questo, la Cisl il 22 dicembre prossimo, dalle ore 9 alle ore 13, organizzerà un sit-in davanti alla Sede del Parlamento.
Partenza al fulmicotone nella Regione Lazio per le richieste di abbonamento gratis per il servizio bus a valere per l’anno 2010. In accordo con quanto dichiarato nei giorni scorsi da Franco Dalia, Assessore alla Mobilità della Regione Lazio, in appena sei giorni dall’apertura della campagna sono infatti già pervenute ben seimila richieste.
Tra le giovani generazioni nel nostro Paese il fenomeno dell’obesità è dilagante ed è frutto dell’abbandono delle sane e buone abitudini alimentari della dieta mediterranea. Ad affermarlo è la Coldiretti nel sottolineare la necessità di bloccare la vendita nelle scuole dei dolci e delle merendine.
Negli anni che vanno dal 2001 al 2009, l’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione non ha nel complesso innescato a conti fatti un vero e proprio stravolgimento dei consumi mediatici, visto che le nuove forme di comunicazione, secondo la logica dell’integrazione e della moltiplicazione, si sono semplicemente affiancate a quelle “vecchie”.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha annunciato la messa a punto di “Social Network: attenzione agli effetti collaterali“, un vero e proprio vademecum che tutti gli appassionati e gli interessati ai social network ed al loro utilizzo possono ritirare gratuitamente in formato cartaceo presso i principali uffici di Poste Italiane.
Nel nostro Paese sono quasi 33 milioni gli italiani che sono a conoscenza di almeno un social network, e di questi quasi 20 milioni ne fanno un effettivo uso; a rilevarlo è il Censis in accordo con l’ottavo Rapporto sulla comunicazione dal titolo “I media tra crisi e metamorfosi“.