In Austria il costo per una casella postale piccola è di 7,50 euro l’anno; a riferirlo è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, nel denunciare come in Italia Poste Italiane, nei confronti dei fruitori “domestici” dei servizi di casella postale, abbia innalzato le tariffe, già care per una casella postale piccola, portandole da 35 euro a 100 euro. Allo stesso modo, la casella postale media passa da un costo di 42 euro l’anno a 150 euro l’anno, mentre per quella grande si passa da 50 a 200 euro annui a partire dallo scorso 1 gennaio 2010. Ma come mai questi rincari spropositati?
Il peggio è passato per i correntisti di Poste Italiane. Nei giorni scorsi, a causa di errati addebiti legati alle transazioni Postamat, i conti correnti di molti titolari dei prodotti BancoPosta sono andati erroneamente in profondo rosso, con la conseguenza che sono andati in blocco sia i prelievi, sia i pagamenti con Postamat.
L’Associazione Adoc riporta d’aver ricevuto parecchie segnalazioni da parte di correntisti di Poste Italiane impossibilitati non solo a fare pagamenti e prelievi, ma con il conto in rosso, spesso con una posizione a debito di rilievo, senza aver effettuato movimenti tali da giustificare tale saldo.
A seguito del recente crollo delle borse, alcuni prodotti venduti da Poste Italiane, nello specifico alcune delle polizze vita “Index Linked” del gruppo Poste Vita, hanno eroso il capitale investito dei risparmiatori; Poste Italiane, venendo incontro ai risparmiatori, si è assunta il rischio su tali prodotti proponendo ai risparmiatori di Poste Vita di “trasformare” tali polizze in nuovi prodotti con garanzia di restituzione del capitale.
Nell’ambito del rapporto tra il fisco ed i cittadini, Equitalia svolge un ruolo importante nella riscossione dei tributi. La società, controllata in via quasi paritetica dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS, opera nell’assicurare l’equità fiscale, ovverosia nel fare in modo che tutti i contribuenti paghino quanto dovuto.
Un nuovo piano di investimento al sicuro dagli andamenti bizzarri del mercato. Lo rende noto PosteVita, il ramo assicurativo di Poste Italiane che lancia un nuovo prodotto finanziario: Postafuturo Forza4. Lontano da ogni crisi finanziaria, ecco le virtù del nuovo piano di investimento.
Nonostante la crisi finanziaria che certo non incoraggia i depositi bancari, sono cresciuti del 280% i buoni fruttiferi postali. Lo rende noto il settimanale Il Mondo, che ha intervistato, la scorsa settimana, l’Ad di Poste Italiane, Massimo Sarmi.
Il clamoroso fallimento della società Lehman Brothers ha fatto scattare la caccia a quelle banche e società finanziarie maggiormente esposte al fine di capire se i risparmiatori, dopo Parmalat ed i bond dell’Argentina, dovranno nuovamente leccarsi le ferite.
Non sono solo le cartelle esattoriali stratosferiche che continuano ad essere recapitate, il male di questi tempi. Anche ricevere le fatture dei propri consumi può essere un’impresa ardua, soprattutto (ma non solo) se si abita nei piccoli centri. Lo rende noto il Dipartimento nazionale di Tutela del Consumatore.
Il Gruppo Poste Italiane è leader di “Green Post“, un progetto promosso dall’Unione Europea al fine di combattere il degrado ambientale nelle città Italiane. In particolare, grazie un convegno, organizzato insieme a Legambiente, il Gruppo Poste Italiane mira a fare il punto su un progetto sperimentale iniziato il 30 gennaio scorso nella città di Perugia.