Nel 2009 il giro d’affari in Italia, per quel che riguarda l’arte, si è attestato attorno al miliardo di euro, ovverosia su valori quasi dimezzati rispetto all’anno precedente; a rilevarlo è Nomisma che, pur tuttavia, ha posto l’accento sul fatto che nel nostro Paese il mercato degli oggetti e dei beni artistici ha comunque fatto registrare nel periodo della crisi una migliore tenuta rispetto al mercato internazionale. E se l’arte moderna presenta tratti “speculativi”, quella antica si è confermata anche a tempi della crisi un “bene rifugio” in grado di proteggere i capitali investiti dall’inflazione.
Quanto ci vuole per vendere una casa oggi in Italia? Nelle grandi città le tempistiche di vendita sono intorno a 156 giorni contro i 137 giorni registrati esattamente un anno fa. Sono i risultati di un’analisi realizzata dall’Ufficio Studi Tecnocasa che ha preso in esame l’andamento dei tempi medi di vendita degli immobili nell’ultimo anno. Il periodo analizzato va da Gennaio 2009 a Gennaio 2010. Si sono considerate le grandi città ed i rispettivi hinterland e i capoluoghi di provincia. Invece rimangono stabili i tempi di vendita nei capoluoghi di provincia con una media di 167 giorni contro i 168 di Gennaio 2009.
In linea con quanto annunciato nella giornata di ieri, il Mef, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha reso noti i risultati relativi al collocamento di un bond formato Global per un importo pari a 2,5 miliardi di dollari; i titoli offrono una cedola al 3,125% ed hanno una scadenza quinquennale. Il bond formato Global in dollari scade infatti il 26 gennaio 2015, ed ha visto come lead manager dell’operazione il Credit Suisse, Citi e la Barclays. Per quanto riguarda l’utilizzo delle somme incassate dallo Stato italiano da tale collocamento, il Mef ha reso noto che la finalità di utilizzo è generale, ed include anche quella relativa alla gestione del debito.
Si moltiplicano le emissioni di obbligazioni di Royal Bank of Scotland (Rbs) quotate in Piazza Affari sul segmento del Mot. Oramai sono arrivate al numero di 15 e variano tra bond a tasso fisso crescente, a tasso variabile con minimo garantito e legati all’inflazione. La novità è un’obbligazione per cogliere le opportunità che si presentano nell’attuale scenario di tassi molto bassi. Le obbligazioni Royal sono emesse da Abn Amro, parte del Gruppo Rbs, di cui il Governo Britannico e l’azionista di maggioranza. La quotazione sul Mot di Borsa Italiana rendono queste emissioni facilmente disponibili anche agli investitori privati. L’investimento minimo e di 1.000 Euro.
In linea con le notizie diffuse dalla stampa in questi ultimi giorni, in data odierna la Banca Monte dei Paschi di Siena ha comunicato in via ufficiale, e congiuntamente con Banca Carige, la cessione a quest’ultima di 22 filiali bancarie per un corrispettivo pari a 130 milioni di euro. L’accordo di compravendita, firmato dalle parti, è tale che, in linea con quanto accade con questo tipo di operazioni, il perfezionamento dell’operazione è subordinato all’acquisizione delle relative autorizzazioni da parte degli organi regolatori.
Nella giornata di ieri l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha reso noto che nell’arco di un anno nel nostro Paese il potere d’acquisto delle famiglie ha fatto registrare un calo dell’1,6%. Ebbene, a commentare questo dato è stata anche la Confesercenti, sottolineando come proprio da tale dato rilasciato dall’Istat emergano i numeri relativi alla crisi delle PMI. L’Associazione degli esercenti, infatti, ha posto l’accento sul fatto che il calo del potere d’acquisto non ha interessato solamente le famiglie consumatrici, ma anche le piccole e medie imprese familiari, ovverosia le famiglie produttrici composte da liberi professionisti, società semplici e ditte individuali.