Riguardo agli acconti sulle tasse, il Governo ha approvato la riduzione, ma questa, contrariamente alle aspettative, riguarda solamente l’Irpef; rimangono quindi fuori dall’agevolazione le società, visto che tutto rimane invariato per gli acconti da pagare sull’Irap e sull’Ires che devono versare le società di capitali.
Nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha annunciato l’avvio di ben 900 mila pratiche di rimborso di crediti fiscali, in prevalenza crediti relativi alle imposte sui redditi, per complessivi 600 milioni di euro; la notizia è stata ben accolta dall’Adusbef, mettendo in evidenza come i 600 milioni di euro, uniti agli altri rimborsi fiscali effettuati dall’inizio dell’anno, daranno ossigeno ai contribuenti, ma soprattutto ed anche alle imprese molte delle quali in questi mesi hanno rischiato l’asfissia finanziaria.
Tempi duri in Italia per le imprese che operano nel settore della vendita, distribuzione e rappresentazione di materiale pornografico, ma anche per quelle aziende che, attraverso trasmissioni televisive, sfruttano la “credulità popolare” al fine di invitare i telespettatori a chiamare un numero di telefono a pagamento.
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione numero 80/E, pubblicata sul sito www.agenziaentrate.it, ha fornito chiarimenti in merito all’esenzione dal pagamento dell’IRES da parte delle cooperative sociali. La risoluzione, secondo quanto recita una nota emessa dall’Agenzia, prende spunto dal caso relativo ad una cooperativa sociale operante nel settore dell’assistenza domiciliare agli anziani e del telesoccorso.
Nel corso della scorsa primavera, alla vigilia della presentazione della dichiarazione dei redditi, le comunicazioni di irregolarità inviate dall’Agenzia delle Entrate hanno prodotto una crescita del gettito valutata in circa 410 milioni di euro, di cui 321,3 milioni arrivano dall’Iva, 74,9 da Ires e Irpef e 13,6 dall’Irap.
La manovra finanziaria 2008, approvata nei giorni scorsi all’unanimità dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, Tommaso Padoa-Schioppa, prevede, tra l’altro, novità e semplificazioni degli adempimenti fiscali a vantaggio di circa un milione di piccoli imprenditori.
Con l’obiettivo di fare dell’Italia uno dei paesi a più alto tasso di trasparenza del fisco nel mondo ed il più avanzato in Europa, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha avanzato nei giorni scorsi un progetto finalizzato ad ampliare il volume delle informazioni a disposizione dei cittadini e della comunità scientifica.