Lavoro nero, le Acli scendono in piazza
Venerdì prossimo 19 marzo 2010, ed il giorno dopo, le Acli, Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, saranno presenti in oltre trecento piazze italiane per una campagna denominata “Diritti in piazza 2010″, e che è contro il lavoro nero. Al centro della campagna c’è infatti il tema scottante della legalità nel mondo del lavoro,ed a tal fine nelle piazze sia i volontari, sia gli operatori del Patronato delle Acli informeranno i cittadini in merito ai doveri dei lavoratori ed ai loro diritti in materia di obblighi di natura contrattuale, correttezza e regolarità delle retribuzioni e, cosa altrettanto importante, la sicurezza sul luogo di lavoro, anche quella in ambito domestico.



I voucher, introdotti nel nostro Paese per regolarizzare e regolamentare il lavoro occasionale accessorio, a partire da quello agricolo, sono utili ai fini dell’emersione del lavoro nero. Ma in agricoltura il lavoro non è solo occasionale, ma anche stagionale, a tempo determinato ed a tempo indeterminato. Questa è, in sintesi,
In Italia purtroppo a livello di lavoro domestico c’è ancora molto “nero” che non riesce ad emergere per tutta una serie di fattori che a volte sono anche di convenienza: da un lato, infatti, le famiglie risparmiano con le collaborazioni in nero non pagando i contributi, mentre dall’altro il collaboratore domestico guadagna un po’ di più optando
I buoni lavoro, detti anche
Quest’anno studenti e pensionati potranno puntare per l’estate su una nuova opportunità di reddito nel segno della trasparenza e della legalità. Questo dopo che, secondo quanto messo in risalto dalla Coldiretti, per la vendemmia 2008 partono in Italia i voucher per combattere il
Per la prima volta in Italia, con la prossima raccolta dell’uva, saranno introdotti i voucher vendemmia per combattere il lavoro nero, ridurre la burocrazia per le imprese agricole e dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e
Senza l’impegno dei lavoratori provenienti dall’estero, la produzione alimentare Made in Italy è a rischio di estinzione. Ad affermarlo è stato Sergio Marini, Presidente della Coldiretti, sottolineando come siano quasi 125mila gli immigrati occupati regolarmente in agricoltura dove contribuiscono in modo strutturale e determinante all’economia agricola del Paese. 
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