Nuova vittoria dell’Associazione Adiconsum in materia di recesso dai contratti. In scia ad una segnalazione fatta dall’Associazione nel 2007, l’Autorità Garante per le Comunicazioni ha infatti dato a Sky, a partire dal 29 luglio scorso, 60 giorni di tempo per modificare le condizioni di abbonamento ai servizi, ed in particolare per cambiare le clausole ed i costi per esercitare il recesso.
Per la rescissione dai contratti di servizi di telecomunicazioni non è dovuta alcuna penale, non solo per l’utenza privata, ma anche per quella aziendale. A farlo presente è l’Associazione ADUC in scia ai chiarimenti forniti dall’Autorità Garante per le Comunicazioni riguardo all’interpretazione e l’applicazione della Legge Bersani.
Nel 2007 si è registrato un aumento medio delle tariffe rc auto pari al 5% su tutto il territorio nazionale, con punte del 20% per gli ultracinquantenni. E’ quanto denuncia il Codacons nel sottolineare come le polizze in Italia continuino ad essere le più care d’Europa, mentre, considerando il nuovo sistema di risarcimento diretto, dovrebbero calare del 15%.
“Molti dei nuovi contratti di Fastweb, Telecom, Sky, H3G e Vodafone, tra cui in particolare ‘Alice tutto incluso 30’, Sky Abbonamento Residenziale, ‘Fastweb Full’ e Vodafone No Problem 1000 e 250 e Vodafone casa internet’ violano le disposizioni della Legge Bersani in maniera grave, palese ed ingiustificata”.
L’ABI - Associazione Bancaria Italiana - ha reso noto che è stato costituito nella giornata di ieri a Roma il Comitato di gestione previsto dall’accordo sul livello delle misure massime per l’estinzione dei mutui in essere, siglato il 2 maggio tra l’ABI e tutte le Associazioni dei Consumatori, come richiesto dalla legge Bersani.
L’accordo siglato ieri tra l’ABI - Associazione Bancaria Italiana – e le Associazioni dei consumatori sull’entità delle penali da applicare ai vecchi mutui costituisce una novità importante sia nei contenuti, che nel metodo, in quanto determina risparmi significativi per coloro che scelgono di estinguere anticipatamente il mutuo.
L’ABI - Associazione Bancaria Italiana - e tutte le Associazioni dei consumatori, rappresentative a livello nazionale, nonché riconosciute nell’elenco del Ministero dello sviluppo economico, hanno siglato in data odierna il tanto atteso accordo sulla determinazione del livello delle misure massime per l’estinzione dei mutui in essere, come previsto dalla Legge sulle liberalizzazioni recentemente approvata.
Nella trattativa in corso tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e le Associazioni dei Consumatori, è auspicabile che si arrivi ad un punto di intesa che preveda un tasso massimo accettabile per le penali che sia significativamente ridotto rispetto a quello previsto nei contratti in essere, e che consenta l’effettiva mobilità dei consumatori verso condizioni a loro più favorevoli.
Nuova fumata nera tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e le Associazioni dei Consumatori in merito al tasso di penale per l’uscita dai vecchi mutui. Le Associazioni hanno infatti deliberato all’unanimità di non firmare l’accordo con l’Abi, un accordo annunciato nei giorni scorsi dalla stampa come già concluso ma che invece resta in alto mare.
Nonostante la Legge Bersani sia ben chiara, gli istituti di credito continuano a provarci chiedendo da 400 e fino a 1.000 euro per una cancellazione dell’ipoteca che deve invece essere estinta gratuitamente alla fine del pagamento dell’obbligazione.
Le trattative tra l’ABI - Associazione Bancaria Italiana - e le Associazioni dei Consumatori continuano alla luce degli avvicinamenti tra le posizioni in materia delle penali applicate sui mutui, ma tuttavia le posizioni non sono ancora soddisfacenti per la tutela dei diritti reali dei mutuatari.