Il carovita, soprattutto quello relativo alla spesa alimentare, si può combattere. Anzi, si deve. Così, dopo le varie iniziative per abbattere il caro-spesa, come l’orto low-cost e il cassettone, ecco adesso il bancolat, un vero e proprio distributore di latte a basso costo.
La proposta arriva da Federconsumatori, preoccupata per il crescente carovita che blocca i consumi. Si tratterebbe di istituire al più presto, all’interno di ciascun comune, degli spazi di vendita diretta per abbattere i costi di filiera ed essere efficienti nella lotta al carovita.
Un sito internet dove verificare il borsino della spesa e monitorare i prezzi dei generi alimentari di base contro il carovita. Dopo essere stato lanciato anche come servizio di sms sul proprio telefonino per essere sempre informati sul costo della spesa, il servizio sms consumatori va a gonfie vele.
La lotta al carovita si vede dal mattino. Se è vero, fare colazione al bar, non costerà di più. La Fipe comunica infatti che i prezzi di cornetto e cappuccino, nonostante i rincari registrati negli ultimi mesi, resteranno bloccati dal 1 novembre prossimo, fino alla fine dell’anno.
Da oggi 15 ottobre, in oltre 500 supermercati di Roma e del Lazio, sarà messo in vendita un paniere di sei prodotti tipici e di qualità, al prezzo di 9,90 euro. Il paniere, in particolare, conterrà un kg di pane, mezzo kg di pasta, un litro di latte, una confezione di passata di pomodoro, un kg di pollame o di suino, due kg di ortofrutta di stagione, e sarà riconoscibile attraverso un apposito logo. E’ il nuovo “cassettone“.
Si chiama Negozi Amici ed è un’iniziativa promossa dalla Codapi, la confederazione delle attività produttive italiane. Negozi Amici, raggruppa già 16.000 esercizi commerciali nei quali è possibile, grazie ad una convenzione, acquistare beni e servizi con lo sconto. Una buona notizia, in un periodo di carovita e di recessione dei consumi.
Nell’ultimo anno, per colpa del carovita, il giro d’affari dei discount alimentari è lievitato del 70%. Lo rende noto il Codacons, che coordina le associazioni per la tutela dei consumatori. La spesa al supermercato, invece, si flette del 2%. I primi prodotti a prendere il volo dalla GDO e ad essere acquistati al discount sono latte e acqua. Qui, il risparmio è assicurato, dichiara il Codacons “fino a 420 euro annui a famiglia”.
Fare la spesa low-cost, ovvero come risparmiare 2000 euro all’anno con la spesa scegliendo il giusto supermercato. Grazie ad un’inchiesta di Altro Consumo, che ha analizzato oltre 650 punti vendita sparsi il 44 città d’Italia, è possibile riempire il carrello risparmiando. Quanto? A Milano, assicurano, grazie alla spesa economica, è possibile risparmiare fino a 2.000 euro. Anche a Roma, comunque, non si scherza: grazie ai supermercati economici, volantino delle offerte alla mano, per prodotti food e no-food, si riesce a spendere fino a 1.000 euro in meno. Per la felicità del portafoglio.
Giovedì 18 settembre, ormai è confermato, ci sarà lo sciopero del pane, promosso dal Consiglio Nazionale Utenti e Consumatori (CNCU), contro il perdurare del carovita. E intanto, oggi, per prepararsi, il CNCU invita tutti alla conferenza stampa per presentare la giornata di lotta dei consumatori contro i continui rincari del 2008.
Dal 15 settembre, per 30 giorni, la Guardia di Finanza monitorerà la filiera produttiva di numerosi beni di consumo, al fine di rilevare eventuali irregolarità sulla costituzione del prezzo finale al dettaglio. Lo rende noto il Ministero dell’Economia, dopo un vertice con Mr Prezzi e il Capo di Stato Maggiore della Guardia di Finanza, generale Paolo Poletti.
Un cassettone, proprio così. Dieci chili fra frutta e verdura di stagione, rigorosamente bio, venduti a 14 euro. Succede in una azienda agricola alle porte di Roma ed è subito moda. Ottimo metodo contro il carovita e i rincari di filiera, consente di avere frutta e verdura fresca a prezzi contenuti. Infatti, rispetto all’acquisto al mercato e al supermercato, comprare direttamente dal produttore fa risparmiare dal 30 al 50%.
Forse più ch questione di tendenza è questione di necessità. Fatto sta che per contrastare il caro spesa, è tornato alla ribalta l’orto low-cost. Non si tratta di ritagliarsi un piccolo orticello in giardino o nel terrazzo di casa: per abbattere i costi, la spesa la si fa direttamente dai coltivatori.
Indicare il prezzo all’origine e quello al consumo sui prodotti in vendita al banco del supermercato. È la proposta lanciata dalla Cia, confederazione italiana agricoltura al Ministero dell’Economia. È una misura, dichiarano dalla confederazione, che può servire a tenere sotto controllo eccessive oscillazioni di prezzo. Soprattutto sui prodotto “sensibili”.
Arriva il pacchetto salva famiglie contro il carovita. In Alto Adige si stanno già muovendo in questo senso. “C’è un unico modo per affrontare il problema del carovita” dichiara Dado Duzzi, vicepresidente dell’Unione commercio “agire sui salari e ridurre i loro costi aggiuntivi”.