Mediolanum, 50 promotori indagati per frode
Prendi i soldi e scappa. Si potrebbe prendere a prestito il titolo del celebre film di Woody Allen per descrivere in una battuta la vicenda che sta coinvolgendo la società Mediolanum e 50 suoi promotori finanziari indagati dalla procura di Milano. Le accuse sono pesanti, si va dalla frode fiscale all’accusa grave per un consulente del gruppo, di riciclaggio di denaro. La frode riguarderebbe, il condizionale è sempre d’obbligo in queste vicende, fatture false per 10 milioni di euro riferite a operazioni inesistenti che sarebbero state emesse, secondo l’accusa, nel periodo compreso tra il 2006 e il 2009.



Il colosso bancario e del risparmio gestito Banca Mediolanum, quello editoriale RCS, e CartaSi, hanno unito le forze ed hanno ideato “GiroCard”,
Ormai sembra evidente che l’indiziato numero uno a rientrare in nuove ipotesi di fusione nel mercato bancario italiano è il Monte dei Paschi di Siena. La banca senese ha infatti realizzato ieri un’ottima performance con un +3,29% a 5,21 euro, dopo che la scorsa settimana aveva visto un rialzo del titolo del 5,3%.
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