Negli ultimi giorni in Italia si è acceso un gran dibattito sull’ipotesi, peraltro solo abbozzata, di reintrodurre nel nostro Paese le gabbie salariali; questo perché, tra l’altro, il nostro Paese risulta essere spaccato in due sia in fatto di crescita economica, sia in base al costo della vita, più alto al Nord, ed ai salari medi percepiti dai lavoratori, più bassi al Sud.
In Italia aumentano coloro che sono insoddisfatti della propria condizione economica, ma a quanto pare nessuno rinuncia all’acquisto di nuovi cellulari e all’attivazione di schede sim prepagate. E’ questo, in sintesi, uno dei dati che emerge dall’Annuario statistico italiano 2008 a cura dell’ISTAT, l’Istituto Nazionale di Statistica.
La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha bocciato un emendamento che sarebbe servito a reintrodurre nel Sud Italia politiche di fiscalità di vantaggio come quella del credito d’imposta. A farlo presente con preoccupazione è stato il Vicepresidente di Confartigianato con delega per il Mezzogiorno, Francesco Sgherza, che auspica di conseguenza la reintroduzione di tale provvedimento nella Legge Finanziaria.
Ci sono regioni in Italia dove i finanziamenti bancari concessi alle imprese hanno un costo di gran lunga superiore alla media nazionale. E’ il caso della regione Calabria dove l’accesso al credito viene concesso con un costo del denaro superiore in media del 2,2% rispetto alla media italiana.
In Italia gli uomini sono in genere leggermente più “felici” delle donne (56 contro 52%); e in generale il grado di felicità è nettamente crescente quanto più è elevato il titolo di studio conseguito, con il 73% dei laureati “soddisfatti” contro solo il 20% di quanti non hanno neanche la licenza elementare.