L’Unirec, Unione Nazionale delle Imprese di recupero, gestione e informazione del credito, e l’Associazione Adiconsum, hanno costituito in materia di recupero crediti un Ente Bilaterale finalizzato al perseguimento di tutta una serie di obiettivi che, tra l’altro, puntano ad evitare ogni abuso a carico delle famiglie consumatrici. L’Ente Bilaterale, denominato “Ebitec“, mira tra l’altro a mettere ordine ed a fare chiarezza sulla corretta gestione dell’attività di recupero dei crediti: dagli avvisi e lettere di messa in mora e passando per le telefonate e le visite domiciliari.
Con “Basilea 2″ il sistema delle piccole e medie imprese, a causa di un inasprimento delle condizioni di accesso al credito, ha subito delle forti penalizzazioni. A metterlo in evidenza nei giorni scorsi, nel corso di una Audizione presso la Commissione Finanze della Camera, sono state le Confederazioni delle piccole e medie imprese, ed in particolare le Associazioni di Categoria Cna, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio e Casartigiani, le quali con un testo congiunto hanno posto l’accento sulla necessità di venire incontro alle esigenze finanziarie delle Pmi attraverso una condivisione del rischio di credito integrando gli strumenti di mercato con i sistemi di garanzia.
Alla data del 31 dicembre scorso, grazie alla moratoria su debiti delle PMI, sono stati sospesi leasing, mutui e finanziamenti contratti dalla piccole e medie imprese con il sistema bancario per complessivi sette miliardi di euro circa. A darne notizia è il Mef, Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha fornito un nuovo aggiornamento mensile sulla moratoria sui debiti delle PMI partita nei mesi scorsi a seguito di un accordo siglato dal Ministero con l’Abi, Associazione Bancaria Italiana, e le Associazioni delle imprese.
Nei primi sei mesi del 2009 il sistema italiano dei 191 Confidi artigiani ha erogato garanzie su finanziamenti alle piccole e medie imprese per quasi 3,6 miliardi di euro. Il dato emerge dall’indagine, giunta alla tredicesima edizione, a cura della Fedart Fidi, dopo che nel 2008 oltre 700 mila tra piccole imprese ed artigiani hanno ottenuto finanziamenti garantiti per quasi 6,3 miliardi di euro, con un trend crescente rispetto ai quasi 6,1 miliardi di euro erogati nell’anno precedente. Questo, secondo quanto mette in evidenza la Confartigianato, conferma come i Confidi per le PMI fungano da vero e proprio ammortizzatore della crisi.
Le famiglie italiane con nuovi nati, o con adozioni, a valere sul triennio 2009-2011, possono accedere ad una misura già annunciata negli scorsi mesi a sostegno della natalità. Trattasi, in particolare, del “prestito bebè”, ovverosia un prestito agevolato, promosso attraverso il Fondo di credito per i nuovi nati istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, da parte del Dipartimento per le politiche della Famiglia. Le famiglie aventi i requisiti possono così ottenere un prestito agevolato fino alla somma di 5.000 euro che poi potranno essere restituiti nell’arco di cinque anni.
Dopo le 46 mila domande rilevate nello scorso mese di ottobre, alla fine di novembre 2009 erano salite a quota 84 mila le domande relative alla richiesta di sospensione delle rate dei mutui, dei finanziamenti e dei leasing, da parte delle piccole e medie imprese, nell’ambito dell’avviso comune sulla moratoria del debito. A darne notizia è l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, precisando che al 30 novembre del 2009 le domande presentate ammontavano, per la precisione, a 84.298 a fronte di richieste di moratoria per finanziamenti in essere pari a complessivi 27,5 miliardi di euro.
Lo scorso anno in Italia le famiglie presentavano un indebitamento medio pari a 21.270 euro per nucleo familiare; a ricavare questo dato è stata la CGIA di Mestre, la quale ha constatato, in particolare, come nello scorso anno l’indebitamento delle famiglie italiane sia aumentato, ma nello stesso tempo i cittadini del nostro Paese non sono di certo i più indebitati d’Europa. A fronte infatti dei 21.270 euro medi di indebitamento di una famiglia italiana, in Germania una famiglia, sempre l’anno scorso, presentava un indebitamento pari a ben 37.785 euro.
Nel nostro Paese sono quasi 1,7 milioni le famiglie che per far fronte ai debiti rischiano di cadere nell’usura; a rilevarlo è Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, la quale monitora l’andamento in Italia di questo grave fenomeno avvalendosi sia dello Sportello Antiusura, sia dello Sportello del Contribuente; ma il dato più preoccupante riguarda quello per l’anno appena entrato, in corrispondenza del quale, purtroppo, senza interventi incisivi è atteso un vero e proprio boom dell’usura a causa del forte sovra indebitamento delle famiglie e delle piccole imprese.
Per le imprese agricole che hanno debiti nei confronti delle banche arriva una boccata d’ossigeno. La CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, anche a seguito delle richieste formulate in merito, ha infatti reso noto che in materia di credito agrario sono state apportate delle integrazioni all’Avviso Comune che nell’agosto scorso l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e le associazioni di categoria delle imprese, hanno firmato con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Dopo l’avvio della moratoria sui mutui, sui leasing e sui finanziamenti a favore delle piccole e medie imprese, nelle scorse settimane, allo stesso modo, l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha annunciato la stessa misura a favore delle famiglie. Ebbene, dopo la firma, venerdì scorso, del protocollo d’intesa sulla moratoria sui mutui alle famiglie da parte dell’Associazione Bancaria Italiana, e da parte di ben tredici Associazioni di Consumatori, adesso manca l’ultimo passo, ovverosia l’adesione da parte degli Istituti di credito che dovranno “adottare” il Piano Famiglie.
Via libera all’accordo ABI - Consumatori per la sospensione della rata del mutuo a favore delle famiglie che versano in condizioni di difficoltà; la firma è arrivata proprio oggi, ma per chi aspettava questo provvedimento come un “regalo di Natale” dovrà attendere ancora un po’ prima di poter avvalersi del beneficio. L’accordo prevede infatti che le famiglie aventi i requisiti di applicazione della misura presentino la domanda di sospensione del pagamento delle rate del finanziamento immobiliare per ristrutturazione, acquisto o costruzione della prima casa a partire dal mese di febbraio del 2010.
Nonostante la fase peggiore della crisi, almeno in ambito finanziario, sia alle spalle, continua nel nostro Paese, in materia di accesso al credito, il “braccio di ferro” tra il sistema bancario ed il mondo imprenditoriale, con quest’ultimo che continua a lamentare difficoltà ad accedere ai mutui, ai leasing ed ai finanziamenti.