Nei negozi non ci sono in corso solamente i saldi invernali 2010 per quel che riguarda i capi di abbigliamento, con l’opportunità di accaparrarsi pantaloni e giubbotti “griffati” a prezzi accessibili, ma ci sono anche le svendite di torroni, cotechini, panettoni e pandoro che i supermercati non hanno venduto durante le festività natalizie. A farlo presente è la Coldiretti nel sottolineare come questi prodotti siano venduti in questo momento o con la formula del “due per tre”, oppure direttamente con uno sconto pari al 50%.
L’arte del riciclo dei regali natalizi quest’anno in Italia è crescente per tanti motivi, e non solo perché magari il regalo è stato poco gradito. Basti pensare che, in accordo con un’indagine resa nota nei giorni scorsi da eBay, sono ben 13 milioni gli italiani che hanno già riciclato, o si apprestano a riciclare, i regali ricevuti durante le festività di Natale, Capodanno e, in ultimo, della Festa della Befana. Il leader dell’e-commerce, in particolare, stima che di questi regali ben 5 milioni saranno (ri)venduti sulla piattaforma di eBay.
Nelle scorse settimane la Federconsumatori, congiuntamente con l’Adusbef, avevano stimato per il Natale un calo, anzi un crollo per la precisione, dei consumi pari al 23%; ebbene, con una nota emessa in data odierna, e sulla base di un primo consuntivo, le due Associazioni dei Consumatori hanno reso noto che l’andamento delle vendite natalizie è andato ancor peggio di quel 23% precedentemente stimato. Insomma, visto che al peggio non c’è mai fine, e visto che le tasse ai lavoratori non sono state abbassate, partendo dalla detassazione delle tredicesime, le Associazioni caldeggiano l’anticipo immediato dei saldi evitando di farli partire con il nuovo anno.
Tra qualche giorno inizieranno ad uscire le prime stime ufficiali sugli acquisti di Natale, molto importanti per capire se ci sarà stato quel crollo dei consumi così come si attende la maggioranza delle Associazioni di Consumatori. Ma intanto, secondo il Codacons, sul Natale 2009, a causa della crisi, possiamo già dire con certezza che quest’anno, ancor più rispetto agli anni passati, gli italiani hanno “riclicato” i regali per accontentare tutti visto che i soldi in tasca rispetto agli anni scorsi sono di meno.
Il maltempo, ed in particolare la neve ed il gelo abbattutasi sull’Italia e sull’Europa, da un lato sta causando non pochi disagi al settore dei trasporti, ma dall’altro sta facendo crescere la voglia di una bella vacanza in montagna. Non a caso, la Coldiretti, in base alle rilevazioni sul sito Internet www.campagnamica.it, fa presente come si stia registrando un vero e proprio boom di prenotazioni presso le strutture agrituristiche situate nelle zone montane, ma anche un conseguente incremento del giro d’affari a favore di tutte quelle aziende che operano in prossimità degli impianti sciistici.
Nei supermercati di questi tempi fioccano le offerte e le promozioni di generi alimentari di ogni tipo, tutti buoni per imbandire la tavole sia per le festività natalizie, sia per quelle di Capodanno, ma in ogni caso bisogna fare molta attenzione a quello che si acquista sia controllando l’etichetta, sia dando un’occhiata alla data di scadenza dei cibi. A ricordarlo è la Federconsumatori nel mettere in evidenza come anche il Natale 2009 sarà caratterizzato, in prevalenza, dal cenone a casa con famiglia, amici e parenti, mentre per il Capodanno la tendenza è quella di festeggiare e mangiare fuori.
Tutti i cibi acquistati per il Natale ed il Capodanno potrebbero finire di essere consumati il prossimo 15 marzo 2010; a sostenerlo è il Codacons nel far presente come l’ultimo alimento a finire sarà la frutta secca che, in base ad una ricerca condotta dall’Associazione, viene acquistata durante le feste per poi essere consumata a fatica in primavera. Questo per dire che gli sprechi in questi periodi di festività sono dietro l’angolo, e si comprano alimenti in quantità tanto esagerata che poi a fatica vengono consumati nelle settimane successive, e molto spesso finiscono anche nella pattumiera.
Anche per il settore del vino, dopo mesi di grande difficoltà, s’intravede la ripresa per il prossimo anno, ma la riscossa per il “made in Italy” partirà già dal prossimo Natale con oltre 80 milioni di bottiglie che saranno stappate duranti i pranzi e le cene delle festività. A stimarlo è la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, nel sottolineare come rispetto allo scorso anno aumenteranno per le feste i consumi di vino sia in quantità, sia in termini di spesa con il 95% della produzione nazionale.
Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi. Anche quest’anno in Italia la tradizione sarà rispettata, visto che oltre nove italiani su dieci trascorreranno la Vigilia di Natale a casa con i propri familiari e/o con parenti ed amici. In ogni caso, secondo una rilevazione a cura di Confesercenti-Swg, il Natale a casa non sarà per tutti visto che c’è un 2% di popolazione che lo trascorrerà in vacanza, e addirittura un altro 2% che è impegnato con il lavoro.
Negli ultimi mesi di quest’anno in Italia alcuni indicatori congiunturali si sono mossi nella direzione della ripresa economica, e rappresenteranno una vera e propria “eredita”, un effetto trascinamento sulle attese di rimbalzo del ciclo per il 2010. Su tali basi, di conseguenza, l’Ufficio Studi della Confcommercio ha reso noto d’aver rivisto al rialzo le previsioni sui consumi per il biennio 2010-2011. Nel dettaglio, l’Associazione delle imprese del commercio stima ora per l’Italia un aumento dei consumi a +0,70% l’anno prossimo e +1,1% nel 2011, mentre il nostro prodotto interno lordo dovrebbe crescere dell’1% l’anno prossimo e dell’1,1% nel 2011.
Saranno quasi dieci milioni quest’anno gli italiani che tra Natale e Capodanno andranno in vacanza; ad affermarlo è la Federalberghi in base ad un’indagine condotta avvalendosi a livello tecnico del supporto dell’Istituto Dinamiche. Trattasi di un ottimo dato se si considera che tale stima individua un incremento di vacanzieri natalizi del 20% rispetto allo scorso anno, ma dall’indagine sono emerse sia luci, sia qualche ombra.
Per le stelle di Natale quest’anno i prezzi sono saliti alle “stelle”. A rilevarlo è il Codacons che, in particolare, denuncia come nel passaggio dal produttore al venditore le bellissime e tradizionali piantine rosse del Natale registrino dei ricarichi fino al 400%! Di conseguenza, l’Associazione raccomanda ai consumatori di acquistare l’alberello o la stella di Natale direttamente dai vivaisti; il Codacons ha infatti monitorato i prezzi in città come Milano, Roma e Napoli, riscontrando delle brutte sorprese.
I regali di Natale quest’anno saranno sempre più “utili”, frutto di scelte oculate guardando di più rispetto al passato al portafoglio; al riguardo, una delle tendenze intramontabili degli italiani in fatto di regali è quella del “dono gastronomico” che, quasi sempre, è un prodotto tipico del territorio che permette di coniugare il risparmio alla tradizione. In merito, la Coldiretti ha così accolto con un plauso l’ultimissimo “blitz” dei Nas di Parma, i quali hanno sventato un giro di prodotti alimentari “taroccati” a tutela del “made in Italy” e, soprattutto, della salute dei cittadini.
Sono tanti gli italiani che per fare i regali di Natale si “aggrappano” alla rete Internet per gli acquisti, sia per consuetudine, sia perché c’è la possibilità di risparmiare, spesso anche parecchio. Ebbene, al riguardo l’Adiconsum ha stilato un breve vademecum contenente i passi principali da seguire affinché gli acquisti online siano tali evitando di incappare nelle truffe. Innanzi tutto, l’Associazione raccomanda, in primis, di avere piena conoscenza di chi sia effettivamente il venditore.