Agricoltura raffredda inflazione, ma a proprie spese
Lo scorso anno, a fronte di un’inflazione allo 0,8%, quella derivante dai soli generi alimentari è salita dell’1,8%, ovverosia più del doppio. Ma cosa sarebbe accaduto se ad aumentare sarebbero stati anche i prezzi all’origine che, invece, anche nel 2009 sono crollati? La domanda è d’obbligo visto che il 2009 per l’agricoltura italiana è stato un altro anno di sofferenza con quotazioni all’origine che solo nello scorso mese di dicembre, in base ai dati Ismea, hanno fatto registrare sensibili cali per i cereali, a partire dal grano duro con un -1,6% e passando per quello tenero che è calato del 3,5%.



Nella Capitale, davanti ai supermercati e nelle piazze ci sono attualmente dei centri di raccolta dove poter donare alle persone meno fortunate vestiti, giocattoli, prodotti alimentari e quelli per l’infanzia.
Gli italiani da tempo, grazie alla dieta mediterranea, detengono in Europa il primato della longevità con una media di vita pari a ben 84,1 anni per le donne, e 78,6 anni per gli uomini; a farlo presente è la Coldiretti nel mettere tra l’altro in risalto come con la dieta mediterranea
In Italia l’inflazione per un bel po’ non darà più fastidio, anzi tenderà a scendere ulteriormente, con ogni probabilità, durante tutto il 2009 per effetto del netto ribasso dei prezzi alla produzione. Questo significa, secondo quanto affermato, tra l’altro, dalla Federalimentare, che è finita la stagione dei rincari dei prezzi alla produzione dei generi alimentari. Ed i prezzi al consumo quando scenderanno?
Nonostante il persistente crollo dei prezzi alla produzione, dei prezzi delle materie prime, ivi compresa l’energia, i prezzi al consumo non registrano quel calo tanto atteso da parte dei consumatori, i quali anche per effetto della
A seguito delle
Nei mesi di dicembre del 2008 e di gennaio 2009 i prezzi della pasta hanno fatto registrare delle lievi variazioni al ribasso, a conferma che i prezzi praticati ai
Nel 2008 gli acquisti di alimentari, in termini di spesa complessiva, sono cresciuti del 4,4%, mentre quelli di alimenti biologici confezionati sono saliti del 5,4%. A rilevarlo è l’
Dall’inizio del 2008 ad oggi i prezzi alla produzione di buona parte delle materie prime si sono sgonfiati, ed in molti casi crollati; un esempio su tutti è stato dalle quotazioni del grano che, rispetto al gennaio 2008, sono scese del 60% passando da circa 0,50 euro al chilo a poco meno di 0,20 euro al chilo. Addirittura peggio è andata al
Per risolvere il problema, specie nelle donne, delle rotondità sia sulla pancia, sia sui fianchi, non serve il bisturi, e non serve la chirurgia estetica, ma basta adottare uno stile di vita basato su consumi alimentari responsabili, optando, al posto dei cibi ricchi di grassi e zuccheri, per alimenti a base di frutta e verdura che molto spesso sono ottimi anche come alimenti rompi-digiuno fuori dai pasti.
L’
Dopo il -5% dello scorso mese di novembre, a dicembre in Italia i consumi sono scesi ma di appena lo 0,5%, confermando le speranze di una moderata ripresa degli acquisti degli italiani a patto che non ci sia un ulteriore deterioramento della congiuntura interna ed internazionale. Il calo dello 0,5% a dicembre è stato rilevato dalla
Le famiglie italiane composte da un solo componente, ovverosia i single, spendono per i generi alimentari circa il 60% in più rispetto alle famiglie numerose. A rilevarlo è la Coldiretti in base ad un’elaborazione prendendo a riferimento i dati dell’
Un’alimentazione corretta garantisce salute, longevità e combatte i casi di obesità e di sovrappeso. Per questo la
Nell’anno appena trascorso, a causa dei rincari dei prezzi al consumo, gli italiani per imbandire la tavole sono stati costretti a spendere la bellezza di 5,3 miliardi di euro in più rispetto al 2007. A metterlo in evidenza è la CIA, 
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