Risparmiare sui pasti: con la “schiscetta” 70 euro in meno a settimana
I soldi in tasca scarseggiano ed in Lombardia le famiglie adottano soluzioni “low cost” al fine di risparmiare anche sui pasti. A rilevarlo è un’indagine che la Camera di Commercio di Monza e Brianza ha realizzato nello scorso mese di aprile avvalendosi del coordinamento scientifico di Ref-Ricerche per l’economia e la finanza. In particolare, una famiglia lombarda è in grado di risparmiare ogni settimana ben 70 euro adottando la soluzione di portarsi il pranzo da casa. Ma si risparmia anche sul “sabato sera” scegliendo spesso la pizza d’asporto che, rispetto alla classica serata seduti al tavolo di una pizzeria, permette di risparmiare 20 euro.



Nell’ambito del programma regionale “Guadagnare salute in Toscana“, parte nella Regione un progetto finalizzato al mangiare sano fuori casa; questo, tra l’altro, anche in scia al fatto che un quarto dei cittadini toscani adulti pranzano abitualmente fuori dalle mura di casa tra il posto di lavoro, la mensa,
Il ministro per l’attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi, ha formulato la proposta di abolire la pausa pranzo, o quantomeno di renderla facoltativa al fine di permettere, tra l’altro, ai lavoratori di uscire un’ora prima. 
Il settore della ristorazione è vitale e attira nuove forze di lavoro, al punto che, nel 2007, a fronte di 18.244 chiusure di attività ne sono nate altre 22.218 con un bilancio in positivo di quasi quattro mila imprese. I
Un pasto medio (acqua, piatto di pasta, caffè e gelato) consumato nei bar o nelle mense costa mediamente 10,50 €, cioè 220,50 € al mese, il 4% in più dal 2007 e ben il 148% in più rispetto al 2001. E’ quanto rileva la Federconsumatori, sottolineando come siano di conseguenza sempre di più i consumatori che rinunciano alla “pausa pranzo”.
Chi consuma il pasto nei bar/mense si trova oramai a spendere, per acqua, un piatto di pasta, caffè e gelato, circa 9,40 euro, che mensilmente fanno circa 206,80 euro e che, se raffrontati con uno stipendio medio di 1.150 € al mese, sono pari a circa il 17,9% della retribuzione, il 7 % più rispetto al 2006.
I lavoratori che effettuano la pausa pranzo spendono in media oltre 200 euro al mese, visto che dai 8,85 euro al giorno del 2006 si è passati nel 2007 ad oltre 10 euro al giorno sulla base delle prime indicazioni che mettono in evidenza aumenti di oltre il 10%.
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