La benzina alla pompa è sempre più cara. A seguito dei ritocchi verso l’alto delle ultime ore, infatti, un litro di benzina sfiora il livello di 1,4 euro, e rischia di innescare l’ennesimo salasso a carico degli automobilisti ma anche dei consumatori per effetto dei costi per il trasporto merci che poi si vanno a ripercuotere sul prezzi al dettaglio. Secondo la Federconsumatori, l’ennesima revisione verso l’alto dei prezzi è ingiustificata e frutto di speculazioni che scippano dalle tasche degli automobili, in media, ben 171 euro all’anno a causa di un persistente “sovrapprezzo” presente sui prezzi di benzina e diesel che non si spiega con l’andamento delle quotazioni del greggio.
Contro lo stile di consumo “usa e getta”, assolutamente non sostenibile, ma anche letteralmente fuori controllo, dal prossimo 17 aprile 2010, e fino al giorno 24, c’è “Porta la Sporta“, l’iniziativa della durata di una settimana con la quale si vuole promuovere l’utilizzo della borsa riutilizzabile al posto degli odiati ed inquinanti sacchetti di plastica. L’iniziativa è promossa da un Comitato del quale fanno parte l’Associazione Adiconsum, il Wwf, la FAI, Italia Nostra e l’Associazione dei Comuni Virtuosi, e punta coinvolgere nei sette giorni quante più persone possibile nel compiere il piccolo gesto di abbandonare i sacchetti di plastica e “adottare” la borsa riutilizzabile.
Nello scorso mese di gennaio in Italia i consumi petroliferi hanno fatto registrare rispetto allo stesso mese del 2009 un forte calo; a rilevarlo è l’UP, Unione Petrolifera, precisando che la flessione nel periodo è stata dell’8,8% a 5,7 milioni di tonnellate. La flessione è sopraggiunta in un mese che, per quel che riguarda le nuove immatricolazioni, è stato caratterizzato da un aumento del 30,2% rispetto al gennaio 2009, di cui quasi il 40% del totale con alimentazione diesel. Nel periodo c’è stato un calo del 3,6% del gasolio per autotrazione, e del 9,5% per quel che riguarda la benzina.
E’ stato convocato per martedì prossimo, 19 gennaio 2010, da parte dell’MSE, il Ministero dello Sviluppo Economico, il tavolo permanente di confronto sul mercato petrolifero; l’incontro, fissato per le ore 15,30, nella sala del Parlamentino, sarà presieduto da Stefano Saglia, Sottosegretario allo Sviluppo Economico, e verterà, in accordo con una nota emessa ieri dall’MSE, sui temi legati sia sull’andamento dei prezzi degli ultimi trenta giorni, sia sullo schema di riforma riguardante la rete di distribuzione, la logistica ed il mercato dei prodotti petroliferi.
Con un anno di anticipo sulla direttiva comunitaria, a Milano il Comune, congiuntamente con l’Amsa, ha presentato la “bio-borsa“, la shopper ecologica, in quanto biodegradabile, per fare la spesa senza inquinare e rispettando l’ambiente. La “bio-borsa” resiste all’acqua ed all’umidità grazie alla scelta di un tipo di carta innovativo, e permetterà ai Milanesi di iniziare a fare la spesa utilizzando la borsa biodegradabile in vista del divieto, a partire dal gennaio del 2011, di commercializzazione delle “odiate” ed inquinanti buste di plastica.
Si è tenuto in data odierna, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, un “faccia a faccia” tra l’UP, Unione Petrolifera, e le Associazioni dei Consumatori, in materia di prezzi dei carburanti. I Consumatori, così come avviene da tempo, hanno chiesto sulla formazione dei prezzi dei carburanti alla pompa non solo più concorrenza, ma anche più trasparenza, e per questo l’Adiconsum, tra le proposte presentate, ha avanzato quella di definire i prezzi con una periodicità ben definita.
Dopo le schermaglie a distanza delle ultime settimane riguardo ai prezzi di benzina e diesel praticati agli automobilisti, nella giornata di domani, giovedì 17 dicembre 2009, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, le Associazioni dei Consumatori incontreranno l’Unione petrolifera. A darne notizia, tra l’altro, è l’Adiconsum che, in particolare, lancia già un invito ai petrolieri per evitare di aumentare come di consueto il prezzo dei carburanti in vista dell’esodo natalizio.
Nelle ultime ore le compagnie petrolifere, con in testa la Erg e l’Agip, hanno abbassato i prezzi alla pompa per il diesel e per la benzina, con quest’ultima che è tornata sotto il livello di 1,30 euro al litro. A riportarlo è il Quotidiano delle fonti di energia “Staffetta Quotidiana”, ma secondo la Federconsumatori quella che viene definita come una “ondata di ribassi” risulta essere del tutto insufficiente. Per l’Associazione, infatti, sul prezzo dei carburanti alla pompa ci sono ancora dai quattro ai sei centesimi al litro di troppo.
Milioni di italiani sono già partiti per il Ponte dell’Immacolata al fine di trascorrere un breve periodo di relax lontano dalle beghe quotidiane; ma chi si sposta in macchina deve fare i conti con il caro-pieno, visto che rispetto al Ponte dell’Immacolata dello scorso anno la benzina ed il diesel sono più cari. Al riguardo, infatti, la Federconsumatori stima che rispetto al 2008 i costi per i carburanti saranno in media superiori di ben 14 euro per ogni automobilista in viaggio in queste ore; ma secondo l’Associazione basterebbero seri interventi per garantire un abbassamento dei prezzi.
Ci vogliono ben 400 anni prima che un sacchetto non biodegradabile, quello della spesa di tutti i giorni, arrivi a distruggersi dopo che viene disperso nell’ambiente; a metterlo in evidenza è l’Associazione ambientalista Legambiente, la quale sottolinea al riguardo come anche gli shopper, purtroppo, contribuiscano all’inquinamento ed a deturpare l’ambiente.
I rincari dei prezzi del diesel e della benzina, nuovamente sopra il livello di 1,30 euro al litro, hanno nuovamente contribuito a scatenare le proteste delle Associazioni dei Consumatori, le quali oramai constatano come i richiami alle compagnie petrolifere, senza provvedimenti incisivi, non servano praticamente a niente.
Solo venti giorni fa la benzina alla pompa costava agli automobilisti, mediamente, 1,248 euro al litro, mentre per un litro di diesel ci volevano in media 1,095 euro al litro; ma a distanza di tre settimane i prezzi sono tornati a salire in maniera “isterica” ed impressionante.
Nello scorso mese di settembre in Italia la domanda totale dei carburanti, ovverosia benzina più diesel, ha fatto registrare rispetto allo stesso mese dello scorso anno un calo dell’1% a 3,1 milioni di tonnellate, corrispondente ad un decremento pari a 33 mila tonnellate.
Nel weekend appena trascorso le compagnie petrolifere, una volta tanto, hanno provveduto a rivedere verso il basso il listino prezzi dei carburanti venduti alla pompa agli automobilisti, ma secondo il Codacons anche stavolta i petrolieri non sono stati di certo di manica larga.