Inizia a dare segnali di ripresa la produzione industriale in Italia. Secondo l’ultima ricerca dell’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, la produzione industriale a gennaio è cresciuta del 2,6% su base mensile, anche se su base annua si registra ancora un calo che raggiunge il 3,3%. Comunque un dato migliore del mese precedente, dicembre, quando su base mensile c’era stato un calo dello 0,2%. Secondo il responsabile dell’indagine dell’Istituto di statistica, si tratta del primo dato tendenziale positivo dall’aprile del 2008 ed è anche un segnale importante e significativo che l’industria nazionale si trova nella fase finale del tunnel della recessione.
Le ultime stime dell’Europa danno un inflazione nell’Eurozona per quest’anno all’1,1% contro una stima dell’1,7% per l’Italia, mentre la crescita nel nostro Paese è stimata essere dello 0,7%. In genere le stime possono anche non indovinare poi come sarà la realtà, è certo però che in base alle previsioni in Italia il Pil nel 2010 crescerà in perfetta media europea ma i prezzi saliranno molto di più. E una conferma indiretta si è avuta anche dall’ultimo dato sui prezzi alla produzione nel mese di gennaio in rialzo su base mensile, anche se su base annuale c’è stato un calo. Comunque il rialzo rimane sempre in termini molto contenuti.
Secondo il Fondo Monetario Internazionale la ripresa economica è partita ed è più forte del previsto, ma sarà lenta rispetto alle precedenti uscite dalle recessioni, anche perché questa è stata la più profonda dagli anni ’30. Su questa convinzione l’Fmi ha aggiornato al rialzo le sue previsioni economiche. In particolare, l’istituto di Washington prevede ora che il Pil mondiale crescerà quest’anno del 3,9%, con un miglioramento dello 0,8% rispetto alle stime fatte a ottobre scorso. La crescita per il 2011 sale invece dello 0,1% al 4,3%. Per l’Italia l’Fmi ritiene possibile una crescita dell’1% nel 2010.
In Italia si moltiplicano i segnali di ripresa dell’economia. Nel terzo trimestre del 2009 il prodotto interno lordo (Pil) nel nostro Paese è aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente ma è diminuito del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2008. Un dato comunque superiore alle attese degli economisti che si aspettavano una crescita mensile più bassa e un trend annuale peggiore. Un dato confortante specialmente se confrontato con le alte realtà economiche industrializzate. Infatti in relazione agli altri Paesi industrializzati l’Italia ha mostrato più forti segni di miglioramento.
L’economia mondiale segna un punto a favore dell’uscita dalla recessione, nonostante i segnali non siano sempre del tutti univoci; qualche dubbio ancora permane tra gli economisti, in special modo sui tempi dell’uscita dalla crisi economica. Tuttavia i 30 paesi che costituiscono l’area Ocse nel terzo trimestre sono in miglioramento.
Torna a crescere il prodotto interno lordo in Europa. Erano alcune trimestri che l’economia non riusciva a mettere a segno un valore positivo, ma nel terzo quarto dell’anno il Pil nella zona dei Paesi che hanno adottato l’euro, è salito dello 0,4% rispetto al secondo trimestre, e dello 0,2% nell’insieme dell’Unione Europea.
In base alle ultimissime stime della Commissione Europea, l’Italia nel 2010 dovrebbe far registrare, per quanto riguarda il prodotto interno lordo, una crescita dello 0,7% dopo la pesante caduta attesa per l’anno in corso; per il 2011, invece, la crescita del PIL è attesa dall’Ue nel nostro Paese all’1,4%.
Aiuti alle famiglie sì ma senza esagerare. In altre parole, per il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, va bene aiutare gli italiani a risollevarsi dopo le vicissitudini economiche e finanziarie degli ultimi mesi, ma senza sfondare il deficit. Così, ecco la ricetta per uscire dall’impasse.
In Italia, nei primi sei mesi del 2008, il deficit delle pubbliche amministrazioni è quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2007. A rilevarlo è l’ISTAT, Istituto Nazionale di Statistica, precisando che l’indebitamento nel periodo è balzato al 2,6% del Prodotto Interno Lordo rispetto al valore di 1,5% segnato nei primi sei mesi del 2007.