Le Associazioni Adusbef e Federconsumatori depositeranno una class action contro le banche che hanno violato la legge, al fine di far restituire alle famiglie quanto indebitamente lucrato (3/4 mila euro come spese di istruttoria, peritali e notarili), invitando nello stesso tempo i cittadini a non cadere nella trappola dell’accordo ABI-Governo.
A febbraio 2008, in base al bollettino emesso nel mese corrente dalla Banca Centrale Europea, ai mutui oltre i 10 anni viene applicato in Eurolandia un tasso di interesse medio del 5,09 per cento contro il 5,79 applicato ai mutui italiani.
Il 95% delle banche italiane non applica il decreto Bersani sulla portabilità dei mutui. A denunciarlo è l’Associazione altroconsumo in accordo con un’inchiesta effettuata dall’Associazione e da cui è emerso come gli istituti di credito fanno ancora pagare il trasferimento del mutuo da un istituto all’altro ostacolando la concorrenza e impedendo al cittadino di risparmiare.
Finalmente la sicurezza degli ambienti in cui viviamo quotidianamente diventa un requisito irrinunciabile ed inderogabile. E’ quanto afferma l’Unione Nazionale Consumatori in scia a quanto recita il decreto ministeriale 37/2008, che prevede, entro 30 giorni dall’attivazione di un’utenza elettrica o idrica, come già previsto per le utenze del gas, l’invio della dichiarazione di conformità all’azienda erogatrice altrimenti si rischia la sospensione della fornitura.
Alla scadenza delle rate dei mutui, i 3,2 milioni di famiglie italiane indebitate a tasso variabile subiranno ulteriori stangate a fine mese a causa del persistente rialzo del tasso euribor a tre mesi, al quale è legato buona parte dei mutui indicizzati.
L’Associazione Adusbef ha reso noto che pubblicherà, sul sito www.adusbef.it, il fac simile di delega ad una class action contro banche e notai, che invece di applicare il decreto Bersani sulla gratuità di surroga e portabilità dei mutui, hanno al contrario richiesto migliaia di euro per adempimenti la cui gratuità è stata più volte ribadita dal parlamento.
Cambiare mutuo conviene? A porsi la domanda è l’Associazione Altroconsumo, la quale ha rilevato come a più di anno dall’entrata in vigore del decreto Bersani 7/2007 convertito nella legge 40/2007, le banche si muovano a rilento nel permettere la portabilità del mutuo attraverso la surrogazione dell’ipoteca.
Sul Web sono tanti i siti Internet specializzati nel confronto tra i mutui: tra questi, uno dei più importanti è MutuiOnline, che permette, attraverso un modulo di ricerca personalizzabile, di trovare subito i mutui che soddisfano le proprie esigenze tra le offerte degli istituti di credito.
Il primo ed il secondo ‘pacchetto’ di liberalizzazioni, volute fortemente dal Ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, apporteranno, secondo le stime del Ministero, risparmi complessivi per i cittadini compresi fra 2,4 e 2,8 miliardi di euro all’anno, unitamente ad un recupero dello 0,2% del tasso di inflazione.
Sul fronte della mobilità e del rafforzamento della fiducia dei consumatori, l’ABI ha predisposto una procedura interbancaria basata su un colloquio elettronico fra banche e improntata a criteri di massima riduzione dei tempi, degli adempimenti e dei costi per la portabilità nei contratti di mutuo.
L’Associazione Federconsumatori condivide totalmente quanto sostenuto autorevolmente dal Presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, riguardo all’azzeramento dei costi per i cittadini che intendono avvalersi della procedura di portabilità dei mutui.
Il Comitato esecutivo dell’ABI ha approvato a Milano le procedure semplificate per la portabilità del mutuo, entro 15 giorni al massimo per la risposta dalle banche; sono state semplificate anche le operazioni di rinegoziazione: l’esito della richiesta si avrà infatti nel giro di 10 giorni.
E’ stata definita con i notai una procedura semplificata, per favorire l’effettiva operatività della portabilità dei mutui: entro i 15 giorni al massimo si avrà la risposta da parte delle banche. Portabilità, certezza dei tempi e semplificazione amministrativa, sono infatti gli obiettivi dello schema di procedura approvato dall’ABI e dal CNN, condividendo l’iniziativa del Ministero dello sviluppo economico che ha sollecitato una procedura per favorire le operazioni di portabilità dei mutui.