Anche per il comparto turistico piano piano il peggio in Italia sta passando. Secondo infatti le ultimissime stime dell’Osservatorio nazionale per il turismo, negli ultimi tre mesi di quest’anno le prenotazioni alberghiere dovrebbero registrare un aumento rispetto allo stesso periodo del 2008.
I viaggi last minute sono la “grande occasione” dell’ultimo minuto, quelli a ridosso del grande esodo, con la possibilità di ottenere risparmi non indifferenti sia per i pacchetti acquistati via Internet, sia per quelli acquistati recandosi presso un’agenzia di viaggio. Ma in ogni caso, così come dovrebbe avvenire per ogni acquisto, il consumatore deve fare molta attenzione.
Per prenotare un viaggio, rispetto al passato, aumenta la propensione degli italiani ad impugnare un mouse, collegandosi alla rete Internet, ed a farsi condizionare nelle scelte anche dal passaparola on line; a rilevarlo è l’ISNART che ha provveduto in merito ad effettuare un’indagine per l’Osservatorio nazionale sul turismo.
E’ “Buoni Vacanza Italia” l’associazione no-profit che si occuperà della gestione del bonus vacanze annunciato nei mesi scorsi dal Governo. Questo dopo che la BVI ed il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo hanno siglato l’apposita convenzione per la quale ora si aspetta che diventi operativa ed efficace.
La Regione Lazio ha messo a punto una campagna pubblicitaria a sostegno delle agenzie di viaggio di Roma e della Regione, con l’obiettivo di promuovere a livello territoriale il turismo ed un settore come quello delle agenzie di viaggio che risente della crisi economica, ma che ha un ruolo di vitale importanza.
Nel nostro Paese, nonostante tutto, quasi otto italiani su dieci non rinunciano alle vacanze estive; magari tagliano il budget, anche riducendo la durata, ma quando è il tempo ed il momento per lo svago ed il relax non si scoraggiano, nonostante le difficoltà congiunturali, nell’andare in vacanza. E’ questo, in sintesi, quanto si ricava dal consueto sondaggio annuale di Swg-Confesercenti sulla stagione estiva, da cui tra l’altro è emerso come la crisi economica abbia comunque modificato le abitudini di vacanza.
Quali sono nel nostro Paese le località turistiche più pulite e le spiagge più belle? A dircelo sono congiuntamente l’Associazione ambientalista Legambiente ed il Touring Club, che hanno presentato la “Guida blu 2009“, giunta alla sua nona edizione, che rappresenta un vero e proprio vademecum per chi vuole visitare per quest’estate i luoghi più caratteristici ma anche di straordinario valore paesaggistico e naturalistico.
Una buona notizia arriva in vista dell’estate per chi ha messo in conto di programmare una vacanza. In scia alla contrazione dell’economia su scala internazionale, infatti, i “pacchetti turistici” ed i pernottamenti in albergo costeranno di meno, con la conseguenza, si spera, che ciò comporterà anche un aumento dei flussi turistici in Italia.
L’estate si avvicina e molti italiani, anziché spendere per un paio di fine settimana svariate centinaia di euro per alberghi ed hotel, sono pronti ad affittare per un periodo più lungo una casa vacanze, magari con giardino e vista sul mare. E come ogni anno, per l’occasione, l’Associazione ADUC, per voce del Segretario Primo Mastrantoni, ci ricorda alcune prassi e regole da seguire nella fase di stipula del contratto.
La Pasqua si avvicina e per molti italiani è arrivato il momento di prenotare una bella vacanza, magari sfruttando le promozioni dei tour operator o le cosiddette offerte “last minute”. La Pasqua 2009, complice la crisi economica, sarà in molti casi per chi sta preparando le valigie all’insegna del risparmio e di durata dei soggiorni alquanto ridotta.
Nonostante i venti di crisi e di recessione, gli italiani in vista della Pasqua 2009 non appaiono propensi a rinunciare a concedersi una vacanza. Non a caso, secondo un sondaggio a cura della Confesercenti-Swg, quest’anno per la Pasqua ci sarà un vero e proprio boom di partenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Quest’anno per la Pasqua il 76% degli italiani rinuncerà alle vacanze e trascorrerà la ricorrenza tra le mura domestiche. Ad affermarlo è l’Associazione ADOC in base ad un’indagine da cui è altresì emerso come gli italiani che partiranno comunque ridurranno la durata dei soggiorni nonostante il calo dei prezzi.
Nello scorso mese di gennaio, a fronte di un’inflazione all’1,6%, i prezzi degli alberghi hanno fatto registrare un calo causato, in prevalenza, dalla forte contrazione delle presenze turistiche, e dalla conseguente perdita di posti di lavoro nel settore. Le stime, in assenza di un’inversione di tendenza, sono quelle di un calo annuo delle affluenze di turisti pari a ben 4 milioni di stranieri.