I lavori occasionali prestati saltuariamente possono essere senza alcun problema regolarizzati a norma di Legge grazie allo strumento dei buoni lavoro, detti anche “voucher”, il cui valore comprende sia la paga netta retrocessa al lavoratore che fornisce prestazioni di lavoro di tipo occasionale, sia i relativi contributi previdenziali.
La prestazione di lavoro occasionale è una delle forme di collaborazione più semplici in termini di assenza di vincoli di subordinazione ma anche di adempimenti burocratici legati all’avvio della prestazione lavorativa. Trattasi, tra l’altro, di una tipologia di lavoro che non presenta le tutele tipiche di un contratto di lavoro come può essere quello a tempo indeterminato ma anche quello, ad esempio, di collaborazione coordinata e continuativa “a progetto”.
In tempi difficili come quelli attuali, è importante poter accedere al mondo del lavoro anche attraverso delle tipologie di lavoro a termine, regolari, che permettano di integrare il proprio reddito. In molti settori dell’economia, ed in special modo nel mondo agricolo, ci sono infatti periodi nei quali viene richiesta un’ampia manodopera stagionale.
Per i lavoratori con contratto di collaborazione a progetto, detti anche co.co.pro., che hanno perso il posto di lavoro, l’attuale Governo in carica ha rafforzato le misure finalizzate ad agevolare il loro reinserimento nel mondo del lavoro attraverso il meccanismo dell’indennità di reinserimento, ma anche attraverso il “trasferimento” all’impresa dei sussidi straordinari in deroga per i lavoratori assunti che ne beneficiano.
I buoni lavoro, detti anche voucher, regolamentano il lavoro occasionale di tipo accessorio, e sono stati introdotti in Italia per incentivare il lavoro stagionale in particolare nel settore agricolo. Un buono lavoro ha un valore nominale di 10 euro, comprensivo delle tasse e dei relativi contributi previdenziali a favore del lavoratore.
Quest’anno in Italia per la vendemmia 2008 si stanno sperimentando i “voucher”, ovverosia i buoni-lavoro che permettono, ad esempio agli studenti ed ai pensionati, di integrare il proprio reddito in maniera regolare e con i contributi pagati.