Rispetto alla classica fattura cartacea, i costi di gestione si possono ridurre fino al 90% con la fattura elettronica. A dichiararlo alla fine del mese scorso è stato Giovanni Sabatini, Direttore generale dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), nel corso di un convegno organizzato con la Cna e Cbi per fare il punto sui servizi di ultima generazione in grado di rendere più efficiente il dialogo tra gli istituti di credito e le piccole e medie imprese. I margini di risparmio sono molto elevati se si considera che nel nostro Paese ogni anno circolano la bellezza di 3 miliardi di fatture, mentre ben 30 miliardi sono scambiate in tutto il Vecchio Continente a fronte di una percentuale pari a solo il 5% che è elettronica.
La Pec, posta elettronica certificata, è gratuita per i maggiorenni, e rappresenta un nuovo strumento di dialogo, rapido, semplice e veloce, tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione. L’attivazione si richiede direttamente online, dal sito Internet www.postacertificata.gov.it, e poi si completa la procedura recandosi presso un ufficio abilitato di Poste Italiane. In questo modo, utilizzando la posta elettronica certificata, il cittadino può dialogare con la Pubblica Amministrazione comodamente da casa senza la necessità di doversi recare presso i relativi uffici fisici.
Con il sistema digitale, ed in particolare con la posta elettronica certificata, non si spreca carta e neanche benzina. A dichiararlo è stato il sindaco di Roma Alemanno nel sottolineare come con l’avvio della posta elettronica certificata il Campidoglio sia pronto ed in prima linea per consentire con la Pec il dialogo tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Ad esempio, nella Capitale è già possibile richiedere con la posta elettronica certificata i certificati anagrafici con inoltro in via digitale da parte dell’Amministrazione comunale al cittadino entro un tempo di 24 ore.
Da qualche giorno è possibile richiedere gratuitamente la posta elettronica certificata. In concomitanza con l’avvio di questa “rivoluzione”, ci sono stati dei problemi tecnici, che ora sono stati risolti, a causa del boom di contatti e registrazioni al sito per richiedere la PEC, ma ci sono anche alcune criticità sulle quali quantomeno occorre riflettere. Altroconsumo, non a caso, ha messo in evidenza, innanzitutto, come la posta elettronica certificata nella sua versione gratuita non preveda la firma digitale; di conseguenza, senza firma digitale il messaggio inviato dal cittadino con la posta elettronica certificata alla Pubblica Amministrazione ha il valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno?
A soli quattro giorni dall’avvio delle registrazioni per la “Pec”, la posta elettronica certificata, sono stati oltre 50 mila i cittadini che hanno effettuato online la richiesta. A darne notizia è Poste Italiane dopo che il sistema per gestire le procedure per l’attivazione della “Pec” è stato potenziato proprio per far fronte alle forti richieste di uno strumento che è destinato a cambiare radicalmente, ed in meglio, il rapporto tra le Amministrazioni Pubbliche ed il cittadino visto che lo strumento della posta elettronica certificata va a sostituire in tutto e per tutto, con risparmio di tempo e di denaro, la classica raccomandata con ricevuta di ritorno.
Le piccole e medie imprese italiane in materia di pagamenti da parte di Enti pubblici e di grandi imprese hanno dei grossi problemi. Secondo quanto messo in evidenza dal Segretario Generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, in Audizione alla Camera, rispetto alla media europea le PMI italiane attendono per ben 31 giorni in più prima di ricevere i pagamenti da parte dei grandi committenti, mentre per la Pubblica Amministrazione, e non è una novità, i tempi sono biblici e per la precisione pari in media a 128 giorni rispetto ad una media europea di 65.
A partire dal prossimo mese di marzo a Roma il rapporto tra il cittadino e la pubblica amministrazione sarà sia più facile, sia decentrato e delocalizzato. Il Comune, infatti, ha reso noto che in via sperimentale, presso sei Municipi, saranno installati degli sportelli telematici virtuali che riguarderanno all’inizio, in particolare, una sede Inps, tre centri commerciali, un supermercato ed un centro anziani. In accordo con quanto dichiarato dall’Assessore alle Politiche Culturali e Comunicazione del Comune di Roma, Umberto Croppi, a regime lo sportello telematico virtuale permetterà altresì di rilasciare i certificati on line.
Come richiedere il passaporto? Ebbene, da un po’ di tempo, oltre a rivolgersi al Commissariato, c’è la possibilità di ottenere il passaporto anche grazie a “Reti amiche”, un progetto che semplifica la vita al cittadino, ma non sempre è così. L’Associazione Altroconsumo, infatti, in merito al passaporto ha rilevato come per ottenerlo attraverso “Reti amiche”, ed in particolare recandosi presso un ufficio postale dove è presente lo Sportello apposito, si rischia sia di perdere più tempo, sia di pagare di più.
Senza code e senza attese, a Milano i cittadini possono ottenere i certificati così come acquistano online i biglietti aerei e quelli del treno; a darne notizia è l’Amministrazione comunale in scia al lancio di un nuovo sistema che gestisce in via telematica le richieste di certificazione che, quindi, arriveranno direttamente e comodamente a casa sul proprio personal computer. Il certificato, in particolare, dietro richiesta arriva sul PC e può essere visualizzato, stampato, salvato ma può essere altresì inviato ad una casella di posta elettronica anche non certificata.
Il Ministero dell’Interno ha emesso una Circolare, la numero 27, nella quale si fa presente come in vista del Natale, per chi sta programmando un viaggio all’estero, potrebbero sorgere in alcuni Paesi dei problemi riguardo al riconoscimento attraverso la presentazione della carta d’identità elettronica. La questione, in accordo con quanto riporta la Confconsumatori, è legata al mancato riconoscimento della proroga, attraverso il relativo documento di rinnnovo, della carta di identità elettronica, ragion per cui in alcuni Paesi si rischia di non poter godere del periodo di vacanza prenotato e pagato.
I Sindacati in Italia appaiono pronti, per diverse ragioni, ad una mobilitazione generale che potrebbe veder scendere in campo, insieme, la Cgil, la Cisl e la Uil a difesa dell’occupazione, contro la crisi e per il rinnovo dei contratti di lavoro, a partire da quello del pubblico impiego.
Tra adempimenti burocratici, ritardi e costi, un’impresa agricola italiana spende ogni anno in media la bellezza di 7200 euro, che corrispondono a 600 euro al mese e, se volete, a ben 20 euro al giorno. A fornire questo dato è la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, la quale ha sottolineato come l’intero sistema agricolo italiano paghi alla burocrazia la bellezza di quattro miliardi di euro all’anno.
Problemi previdenziali, lavoro, carriere, sanità, politiche sociali, istituzioni, politica, vita pubblica, tasse e trasporti; sono questi, in ordine decrescente di richieste, gli argomenti per i quali i cittadini chiedono informazioni attraverso “Linea Amica”, il più grande network di relazioni con il pubblico del Vecchio Continente voluto fortemente dal Ministro Brunetta.