A partire dal prossimo mese di marzo a Roma il rapporto tra il cittadino e la pubblica amministrazione sarà sia più facile, sia decentrato e delocalizzato. Il Comune, infatti, ha reso noto che in via sperimentale, presso sei Municipi, saranno installati degli sportelli telematici virtuali che riguarderanno all’inizio, in particolare, una sede Inps, tre centri commerciali, un supermercato ed un centro anziani. In accordo con quanto dichiarato dall’Assessore alle Politiche Culturali e Comunicazione del Comune di Roma, Umberto Croppi, a regime lo sportello telematico virtuale permetterà altresì di rilasciare i certificati on line.
Come richiedere il passaporto? Ebbene, da un po’ di tempo, oltre a rivolgersi al Commissariato, c’è la possibilità di ottenere il passaporto anche grazie a “Reti amiche”, un progetto che semplifica la vita al cittadino, ma non sempre è così. L’Associazione Altroconsumo, infatti, in merito al passaporto ha rilevato come per ottenerlo attraverso “Reti amiche”, ed in particolare recandosi presso un ufficio postale dove è presente lo Sportello apposito, si rischia sia di perdere più tempo, sia di pagare di più.
Senza code e senza attese, a Milano i cittadini possono ottenere i certificati così come acquistano online i biglietti aerei e quelli del treno; a darne notizia è l’Amministrazione comunale in scia al lancio di un nuovo sistema che gestisce in via telematica le richieste di certificazione che, quindi, arriveranno direttamente e comodamente a casa sul proprio personal computer. Il certificato, in particolare, dietro richiesta arriva sul PC e può essere visualizzato, stampato, salvato ma può essere altresì inviato ad una casella di posta elettronica anche non certificata.
Il Ministero dell’Interno ha emesso una Circolare, la numero 27, nella quale si fa presente come in vista del Natale, per chi sta programmando un viaggio all’estero, potrebbero sorgere in alcuni Paesi dei problemi riguardo al riconoscimento attraverso la presentazione della carta d’identità elettronica. La questione, in accordo con quanto riporta la Confconsumatori, è legata al mancato riconoscimento della proroga, attraverso il relativo documento di rinnnovo, della carta di identità elettronica, ragion per cui in alcuni Paesi si rischia di non poter godere del periodo di vacanza prenotato e pagato.
I Sindacati in Italia appaiono pronti, per diverse ragioni, ad una mobilitazione generale che potrebbe veder scendere in campo, insieme, la Cgil, la Cisl e la Uil a difesa dell’occupazione, contro la crisi e per il rinnovo dei contratti di lavoro, a partire da quello del pubblico impiego.
Tra adempimenti burocratici, ritardi e costi, un’impresa agricola italiana spende ogni anno in media la bellezza di 7200 euro, che corrispondono a 600 euro al mese e, se volete, a ben 20 euro al giorno. A fornire questo dato è la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, la quale ha sottolineato come l’intero sistema agricolo italiano paghi alla burocrazia la bellezza di quattro miliardi di euro all’anno.
Problemi previdenziali, lavoro, carriere, sanità, politiche sociali, istituzioni, politica, vita pubblica, tasse e trasporti; sono questi, in ordine decrescente di richieste, gli argomenti per i quali i cittadini chiedono informazioni attraverso “Linea Amica”, il più grande network di relazioni con il pubblico del Vecchio Continente voluto fortemente dal Ministro Brunetta.
Per le imprese la gestione più è semplice e semplificata, più l’attività ne risente positivamente con risparmio di tempo e di denaro; di conseguenza, Cesare Fumagalli, Segretario Generale della Confartigianato, ha accolto con favore alcuni interventi presenti nel cosiddetto “Ddl Semplificazione” approvato giovedì scorso dal Consiglio dei Ministri.
Il recente via libera da parte del Governo all’introduzione della class action nella Pubblica Amministrazione ha contribuito a sollevare un coro di critiche da parte delle Associazioni dei Consumatori, le quali contestano un provvedimento che non prevede alcun risarcimento del danno da disservizi a favore dei cittadini.
L’Italia, ragionando in termini di consumi pro capite, tra due anni, ovverosia nel 2011, si troverà sugli stessi livello dell’anno 2000, mentre per poter rivedere i consumi registrati prima della crisi finanziaria ed economica, ovverosia nell’anno 2007, occorrerà aspettare un anno in più ed oltre, ovverosia alla fine del 2012.