Sebbene rispetto al Nord i prezzi siano più bassi, nel Mezzogiorno il carovita corre di più. A rilevarlo è uno studio realizzato dalla Fipe, Federazione Italiana Publici Esercizi, che ha monitorato l’andamento del carovita degli ultimi dieci anni, e che conferma come per il Sud debba essere affrontata una “questione meridionale” che esiste a tutti gli effetti.
Quanto può costare il lavaggio in tintoria di due paia di jeans, sette T-shirt e dieci camice? Ebbene, a Milano, presso la “Tintoria Alberti”, il conto è comparabile con quello pagato di recente da una coppia di turisti giapponesi al ristorante. Stavolta non trattasi però di una truffa, ma dei prezzi reali praticati dalla tintoria che, comunque, appaiono un po’ cari visto che per il lavaggio dei capi citati la tintoria ha chiesto la bellezza di 614 euro.
Il problema relativo al pagamento dell’affitto nel nostro Paese non riguarda solo le famiglie, il cui reddito a causa della crisi è diminuito, ma anche gli esercizi commerciali che, a causa della contrazione del giro d’affari, riescono con difficoltà a far fronte ai costi fissi, e spesso rischiano purtroppo di chiudere.
Per molti turisti venire in Italia ad ammirare le nostre bellezze può costare molto caro. A correre i rischi maggiori sono i turisti non comunitari, i quali non hanno magari molta dimestichezza con l’euro e, di conseguenza, possono cadere nella trappola di ristoratori poco onesti, tassisti furbi e chi più ne ha più ne metta.
Con l’arrivo dei saldi estivi 2009 a conseguire maggiori ricavi non sono solamente i negozi che praticano le vendite scontate, con in testa i negozi di abbigliamento e di calzature , ma anche l’indotto in virtù del fatto che c’è più movimento nelle strade e, conseguentemente, più consumi presso alberghi, ristoranti, musei, edicole e teatri.
C’è un settore italiano dell’imprenditoria che ancora è nel bel mezzo del tunnel della recessione. Trattasi delle imprese operanti nel “piccolo commercio”, le quali, anche in virtù del fatto che non vengono aiutate, appaiono costrette a trovare da sole la luce in fondo al tunnel.
L’Associazione di imprese Confesercenti e le due Associazioni di Consumatori Adoc e Fedrconsumatori hanno unito le forze in materia di consumi delle famiglie annunciando la messa a punto di un vademecum sulla spesa alimentare, con la possibilità di ottenere, con piccoli accorgimenti, risparmi medi pari ad oltre 1.300 euro all’anno!
Tempi duri per i piccoli esercizi ed i venditori ambulanti in Lombardia. Nella Regione, secondo quanto mette in evidenza l’ADOC, è stata approvata una Legge che impone la chiusura dell’attività dei piccoli esercizi, in particolare quelli che vendono prodotti alimentari, pizze e Kebab entro l’una della notte. Contestualmente è altresì proibita dopo tale ora la consumazione dei cibi lungo i marciapiedi antistanti ai locali.