Redditi Famiglie

Aiuti alle famiglie con detassazione mirata dei redditi

aiuti alle famiglieDopo un’inflazione media 2009 a +0,8%, il carovita quest’anno dovrebbe attestarsi su valori ben più elevati e comunque non sotto l’1%; ma a fronte dell’ascesa dei prezzi non sembra esserci, allo stesso modo, un’ascesa dei redditi da parte delle famiglie tale da evitare un’erosione del potere d’acquisto. Anzi, le difficoltà a livello occupazione in Italia persistono, ragion per cui il 2010 per le famiglie, nonostante siano passati ancora due mesi, si candida per essere addirittura peggiore del 2009. Per questo l’Adoc, dopo aver appreso i dati odierni Istat sull’inflazione di febbraio 2010, ritiene indispensabile l’adozione di misure di detassazione mirata dei redditi delle famiglie.

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Carovita: 50% famiglie perde potere d’acquisto

potere acquisto famiglie italianeNel nostro Paese c’è metà delle famiglie che, per effetto di un lavoro regolare, e dei relativi aumenti contrattuali, ha leggermente recuperato potere d’acquisto in base all’andamento dell’inflazione degli ultimi mesi; ma c’è anche un altro 50% di famiglie italiane che il potere d’acquisto, invece, l’ha perso sia per effetto della cassa integrazione, sia a causa della perdita del posto di lavoro. A mettere in evidenza questa situazione è il Segretario Generale Adiconsum, Paolo Landi, sottolineando come l’inflazione rimanga nel segno della recessione, e come sia necessario, tra l’altro, un controllo delle tariffe per quel che riguarda i trasporti.

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Casa, energia ed alimentari, prezzi troppo alti

SupermarketNegli ultimi tre anni in Italia il reddito delle famiglie è calato del 4%; a rilevarlo è stata la Banca d’Italia in accordo con un’indagine che, quindi, mette in evidenza come i consumatori abbiano perso un bella fetta del loro potere d’acquisto. A fronte del calo dei redditi, infatti, i prezzi sono invece aumentati negli ultimi tre anni, sia in media, sia ancor di più per quel che riguarda le spese obbligate ed i beni ad elevata frequenza d’acquisto come i generi alimentari. Per questo, secondo l’Adoc, per uscire da questa situazione serve che i prezzi vengano abbassati per far recuperare potere d’acquisto alle famiglie.

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Crisi economica: per superarla si rompe il salvadanaio

risparmio crisi economicaCome hanno vissuto e come stanno vivendo in Lombardia la crisi i cittadini della Regione? Ebbene, al riguardo la Commercio di Monza e Brianza, avvalendosi della collaborazione di Ref -Ricerche per l’economia e la finanza, ha effettuato un’indagine dal titolo “Famiglia e risparmio: la risposta italiana alla crisi“, da cui è emerso come lo scorso anno anche in Lombardia molte famiglie per superare le difficoltà congiunturali abbiano in certi casi rotto il salvadanaio.

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Fare la spesa al discount, tendenza in aumento

fare la spesaLa crisi picchia duro anche sulle tavole dei consumatori, e così lo scorso anno gli italiani, non sempre per scelta, ma per necessità di natura prettamente congiunturale, hanno cambiato menù, hanno fatto molta più attenzione alle promozioni per l’acquisto di generi alimentari, ed hanno privilegiato sempre di più la spesa fatta al discount. A rilevarlo è la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, in accordo con un’elaborazione effettuata anche basandosi in parte sui dati forniti dall’Ismea, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare.

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Studi di settore: Federconsumatori, dati poco credibili

Pubblicato in Consumi, Evasione, Fisco, News, Tasse.

studi di settoreLe fatture emesse dagli artigiani, dai commercianti e dai liberi professionisti, anche e soprattutto al fine di combattere l’evasione fiscale, dovrebbero essere portate dai cittadini in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Ad affermarlo è la Federconsumatori che, al riguardo, intendersi muoversi in questa direzione con una raccolta di firme, finalizzata alla presentazione di una proposta di Legge, qualora in Governo non sarà in merito disposto ad intervenire.

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Sofferenze bancarie: in Italia sui massimi dal 1998

sofferenze bancarieNel nostro Paese la qualità del credito peggiora al punto che le sofferenze bancarie si attestano sui massimi dal 1998; ad affermarlo è stata la Banca d’Italia con il suo Bollettino economico, sottolineando in particolare come il deterioramento più marcato per i prestiti concessi dalle banche si registri nell’imprenditoria legata ai settori delle costruzioni e del manifatturiero. Di fronte a questi dati la Confesercenti ha fatto presente, con preoccupazione, che il nostro Paese è sostanzialmente fermo, e che di conseguenza aumentano i timori relativi ad un 2010 nel corso del quale l’Italia rischia di non uscire presto e bene dalla congiuntura sfavorevole.

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Reddito minimo garantito: Lazio, nuovo elenco

reddito minimo garantitoLa Regione Lazio ha reso noto che, riguardo alla misura del reddito minimo garantito, è stato pubblicato un nuovo elenco provvisorio che comprende sia i lavoratori ammessi, e che quindi possono accedere al beneficio, sia quelli esclusi. Per questi ultimi, c’è la possibilità, entro il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione dell’elenco che è stato elaborato, per conto della Regione Lazio, da Poste Italiane, di presentare il ricorso al Tar competente. Per visionare l’elenco basta collegarsi al sito Internet della Provincia di Rieti, www.provincia.rieti.it, e cliccare sul relativo link.

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Potere d’acquisto famiglie: ecco come recuperarlo

potere acquisto famiglieTra riforma fiscale, rincari e potere d’acquisto delle famiglie in calo, è oramai chiaro come servano delle misure aggiuntive sia in materia di alleggerimento della fiscalità a favore delle fasce di popolazione a basso reddito, sia interventi a sostegno dei consumi che possono essere messi in atto o sfruttando la leva delle detrazioni fiscali, oppure erogando dei bonus alla famiglie. Ebbene, in mezzo a tante proposte formulate dai Sindacati, dalle Associazioni delle imprese e da quelle dei Consumatori, una formulata dall’Adiconsum appare molto interessante.

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Piccole e medie imprese familiari: giù gli investimenti

Pubblicato in Imprenditoria, Inflazione.

imprese familiariNella giornata di ieri l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha reso noto che nell’arco di un anno nel nostro Paese il potere d’acquisto delle famiglie ha fatto registrare un calo dell’1,6%. Ebbene, a commentare questo dato è stata anche la Confesercenti, sottolineando come proprio da tale dato rilasciato dall’Istat emergano i numeri relativi alla crisi delle PMI. L’Associazione degli esercenti, infatti, ha posto l’accento sul fatto che il calo del potere d’acquisto non ha interessato solamente le famiglie consumatrici, ma anche le piccole e medie imprese familiari, ovverosia le famiglie produttrici composte da liberi professionisti, società semplici e ditte individuali.

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Inflazione: triplica per famiglie povere e pensionati

spesa consumatoriL’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha reso noto in data odierna che nell’arco di un anno il potere d’acquisto delle famiglie in Italia è sceso dell’1,6%; il dato, di per se preoccupante, è un valore medio all’interno del quale occorre distinguere tra fasce di reddito e fasce sociali; questo perché il prezzo più caro della crisi lo hanno pagato non le famiglie ricche, ma quelle povere o comunque prossime alle soglia di povertà, includendo chiaramente anche i pensionati al minimo.

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Istat: famiglie italiane, giù il potere d’acquisto

redditi famiglieIn termini di reddito reale, in Italia il potere d’acquisto delle famiglie, dall’ottobre 2008 al settembre 2009, è sceso dell’1,6% rispetto all’anno precedente; a comunicarlo in data odierna è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, sottolineando come nel periodo preso in considerazione ci sia stato un calo dei consumi in maniera superiore il rispetto al reddito, il che significa, come diretta conseguenza, che è aumentata tra le famiglie italiane la propensione al risparmio.

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Lavoro e stipendi netti, Italia 23esima in area Ocse

stipendi netti ItaliaE’ percezione comune quella che in Italia i lavoratori in media guadagnino poco, troppo poco. Adesso la conferma arriva anche da parte dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, la quale per gli stipendi netti pone l’Italia al 23-esimo posto su un totale di 30 Paesi. In merito a questa situazione, l’Adiconsum è tornata a chiedere all’attuale Governo in carica degli interventi finalizzati al rilancio dell’economia affrontando quelli che sono i nodi reali che, tra l’altro, stanno incidendo sempre di più sul potere d’acquisto dei consumatori e delle famiglie italiane.

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Famiglie italiane: aumento povertà a causa del mutuo

poverta mutuoIl prossimo anno in Italia una famiglia su quattro che ha acquistato la casa con un finanziamento immobiliare rischia la povertà, ed il tutto a causa del mutuo e della relativa rata mensile che pesa sempre di più come un macigno. Il dato emerge da un Rapporto sul costo del credito che è stato promosso, congiuntamente, dalla Fondazione Responsabilità Etica e dalla Caritas. La situazione, quindi, è molto grave, ragion per cui secondo il Codacons il Governo dovrebbe smettere di aiutare le banche e sostenere direttamente i mutuatari adottando delle misure incisive.

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Aiuti alle famiglie ed alle PMI: sono necessari

aiuti famiglie pmiNella giornata di ieri l’Istat ha comunicato, in lettura preliminare, il dato sull’indice dei prezzi al consumo di novembre, che a sorpresa si è attestato in rialzo sopra le attese, alimentando i rischi di nuove fiammate al rialzo dei prezzi in un contesto di crescita economica alquanto debole per l’Italia.

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