La crisi finanziaria ed economica nel nostro Paese ha lasciato e lascia il segno anche su scelte di natura etica e morale come quelle relative all’aborto. La gravidanza di una donna all’interno di un nucleo familiare a basso reddito, o comunque pesantemente colpito dalla pessima congiuntura, porta spesso, purtroppo, alla scelta dell’interruzione. E allora nella Regione Lombardia, per prevenire gli aborti legati alle difficoltà economiche, la Giunta nella giornata di ieri, lunedì 31 maggio 2010, ha varato un importante provvedimento che prevede per le donne in gravidanza la concessione di una sorta di “bonus“, pari a 4.500 euro, nel caso in cui si rinunci ad abortire.
Proseguono a ritmo serrato, praticamente tutto l’anno, le iniziative nella Regione Lombardia per abbattere le emissioni di inquinanti attraverso misure di incentivazione alla rottamazione dell’auto. Al riguardo, infatti, l’Amministrazione regionale ha reso noto che per i residenti nel Comune di Milano parte “Mobility card“, un Bando che prevede, a fronte della rottamazione della propria auto inquinante, la concessione di un bonus pari a ben 3.000 euro non costituito da uno sconto sull’acquisto di un nuovo veicolo, ma da un vero e proprio maxi-incentivo all’utilizzo dei mezzi pubblici.
Sulle principali tratte ferroviarie che collegano il Piemonte alla Lombardia i pendolari possono viaggiare non solo con Trenitalia, ma anche con una società concorrente, la Arenaways, nell’ambito di un progetto di rete di trasporto ad anello che collega Torino a Milano. Il “Torino - Milano” di Arenaways, in accordo con quanto rende noto la società, partirà nel prossimo mese di settembre al costo fisso di 17 euro; le corse giornaliere saranno ben sedici dalle ore 4,50 del mattino e fino alla mezzanotte potendo fruire di un servizio di qualità che, tra l’altro, prevede sul “Torino - Milano” di Arenaways un punto Assistenza Clienti direttamente a bordo treno.
Martedì 18 maggio 2010, nella Regione Lombardia, i canali Raidue e Rete4 saranno visibili solamente attraverso il segnale del digitale terrestre; per tale data, infatti, è previsto il cosiddetto “switch over“, ovverosia il distacco parziale del segnale analogico. Per la stessa data, inoltre, ci sarà lo switch over anche nella Regione Piemonte, zona Orientale, ed in particolare nelle Province di Novara, Vercelli, Asti, Alessandria, Biella e Verbania, e nella Regione Emilia-Romagna limitatamente alle Province di Parma e di Piacenza.
Proseguono a ritmo continuo gli ecoincentivi in Lombardia. Contrariamente allo scenario su scala nazionale, infatti, la Regione ha stanziato altri complessivi 15 milioni di euro nell’ambito di misure contro lo smog e finalizzate a permettere ai cittadini ed alle imprese di rottamare i vecchi mezzi inquinanti, in particolare auto e furgoni, acquistando nuovi mezzi ecologici. In particolare, 10 milioni di euro sono destinati ad un Bando per acquisto auto o per la trasformazione dei motori installando l’impianto a metano o gpl, oppure installando un FAP, ovverosia un filtro antiparticolato.
In materia di diffusione della connessione Internet a banda larga sul territorio, la Regione Lombardia presenta un tasso di penetrazione superiore a Paesi europei come la Germania e la Francia, ed è altresì vicina a raggiungere gli stessi standard di Paesi “avanzati” come la Corea, il Giappone e la Finlandia. Ebbene, entro il 2012 la copertura della banda larga in Lombardia arriverà al 99,80% della popolazione; ad annunciarlo è stato il Presidente della Regione Lombardia nel sottolineare come tale percentuale, rispetto all’attuale tasso di copertura del 93,7%, sarà raggiunta grazie, in particolare, a complessivi tre progetti che sono stati messi a punto con l’Unione europea e con il Governo.
I termini per presentare domanda d’accesso al buono famiglia 2010 nella Regione Lombardia sarebbero dovuti scadere domani, venerdì 5 marzo 2010. Ma, accogliendo una richiesta dell’assessore regionale alla Famiglia e Solidarietà sociale, la Giunta regionale lombarda ha deciso di prorogare i termini di presentazione della domanda di due settimane, ovverosia entro e non oltre il 19 marzo 2010. La domanda, lo ricordiamo, deve essere presentata presso le Asl ed occorre rispettare i requisiti per ottenere un contributo economico una tantum, a valere per l’anno in corso, pari a 1.300 euro.
Manca oramai pochissimo per la chiusura dei termini di accesso al buono famiglia 2010 nella Regione Lombardia; l’ultimo giorno utile, infatti, è quello di venerdì prossimo, 5 marzo 2010, al fine di presentare la domanda ed ottenere, avendone i requisiti, un contributo una tantum, pari a 1.300 euro, che funge da sostegno a favore di quei nuclei familiari che pagano la retta, presso una struttura sanitaria assistenziale, per un anziano o disabile. La misura è chiaramente destinata ai residenti lombardi che oltre a pagare la retta devono rispettare anche altri requisiti.
A Milano i cittadini per l’organizzazione delle vacanze in montagna optano sempre di più per il fai da te. A rilevarlo è la Camera di Commercio di Milano in accordo con un’indagine effettuata nel corrente mese presso una quarantina di agenzie di viaggio del capoluogo lombardo e della provincia. Tre agenzie di viaggio su dieci, rispetto allo scorso anno, rilevano una diminuzione della spesa per la settimana bianca, mentre solo per circa un’agenzia su otto viene rilevato un aumento.
Nella Regione Lombardia il buono famiglia 2010 presenta dei requisiti di accesso diversi dal buono famiglia 2009; l’anno scorso, infatti, con il contributo una tantum si andavano a sostenere le famiglie numerose, mentre per quest’anno la Regione punta a garantire il contributo a chi paga la retta, presso una struttura sanitaria assistenziale, di un familiare anziano o disabile. Insomma, trattasi di una questione di scelte che, come sottolineato dall’Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia, in replica alle dichiarazioni del candidato Presidente dell’Unione di Centro, tengono conto della realtà delle famiglie sul territorio lombardo.
Rispetto ad un lavoratore italiano, per un immigrato il rischio di perdere il posto di lavoro, rimanendo quindi disoccupato, è più alto del 20% circa. A rilevarlo è la Camera di Commercio di Monza e Brianza che, sul territorio lombardo, ha fatto il punto sugli effetti che la crisi ha avuto sui dipendenti immigrati e sui piccoli imprenditori extracomunitari. Ebbene, lo scorso anno quasi 15 mila dipendenti immigrati, a causa della congiuntura difficile, non sono stati assorbiti dal sistema imprenditoriale lombardo, con il conseguente rischio di scivolare letteralmente nel sommerso e di ridurre drasticamente la propensione al consumo dei rispettivi nuclei familiari.
Si sono aperti in data odierna, 15 febbraio 2010, i termini per la presentazione nella Regione Lombardia delle domande per poter accedere al buono famiglia 2010, ovverosia ad un contributo una tantum che, in accordo con quanto dichiarato dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, rappresenta una delle misure a sostegno dei nuclei familiari a basso reddito che rappresentano per l’Amministrazione uno dei fattori portanti delle politiche sociali. Il contributo una tantum, pari a 1.300 euro, può essere richiesto presentando la relativa domanda presso le Asl sul territorio lombardo.
Nella giornata di ieri, giovedì 11 febbraio 2010, in Lombardia l’Amministrazione regionale ha siglato con il colosso energetico Eni un importante accordo finalizzato alla distribuzione sperimentale sul territorio di un particolare tipo di gasolio ecologico BluDieselTech che garantisce, rispetto al gasolio comune, un abbattimento delle emissioni inquinanti fino al 40%. L’intesa siglata, in accordo con quanto rende noto la Regione Lombardia, è chiaramente finalizzata all’abbattimento delle polveri sottili per effetto della riduzione delle emissioni di agenti inquinanti.
Il buono famiglia 2010 nella Regione Lombardia può essere richiesto a partire da lunedì prossimo, 15 febbraio 2010, e fino e non oltre il 5 marzo 2010. Ci sono quindi circa tre settimane a disposizione degli interessati, aventi i requisiti, per presentare la domanda presso gli sportelli che al riguardo sono stati attivati sul territorio lombardo presso le Asl. Il buono famiglia 2010 nella Regione Lombardia presenta nuove caratteristiche, visto che, con un contributo una tantum di 1.300 euro, è destinato ai residenti che, presso una struttura residenziale ed assistenziale presente sul territorio lombardo, pagano la retta per il ricovero di un familiare disabile o anziano.