Si chiama “Surf in Sardinia“, ed è il nuovo servizio di wi-fi gratis negli aeroporti sardi grazie ad un accordo tra l’Amministrazione regionale e le società di gestione aeroportuale. “Surf in Sardinia” è un servizio che funziona tutto l’anno e che permette di navigare gratis su Internet potendo accedere a tutte le informazioni utili per il turismo, la mobilità e la cultura affinché il turista possa fruire di una vera e propria porta d’accesso a quanto di bello offre la Regione. Attraverso una semplice registrazione online, con il telefono cellulare, gli utenti potranno accedere gratuitamente agli hotspot wifi.
Per chi va a vivere in una nuova casa non si può chiaramente fare a meno degli allacci di luce, gas ed acqua, ma la stessa esigenza nasce anche per il telefono. Di norma il telefono di casa rispetto al passato si usa con sempre meno frequenza vista la diffusione dei cellulari, ma la sua presenza rimane comunque necessaria per tante ragioni. Pur tuttavia, spesso gli operatori di telefonia fissa possono far pagare per l’attivazione di una nuova linea telefonica cifre che possono sfiorare i 100 euro una tantum, ragion per cui non sempre poi si è disposti a spendere così tanto per un telefono di casa che magari si utilizza solo per ricevere.
Dopo i dialer, gli Sms truffa, le suonerie gratis a prima vista, ma poi in abbonamento e, quindi, svuota-Sim, adesso un altro rischio incombe per chi possiede cellulari di ultimissima generazione con la “possibilità” di potersi collegare ad Internet. In particolare, per evitare di ritrovarsi a pagare cifre salate, occorre fare molta ma molta attenzione alle modalità con cui il dispositivo si collega al Web; al riguardo, quindi, è bene leggere attentamente il manuale d’uso al fine di evitare che, magari senza accorgersene, il telefonino si connetta ad Internet con la semplice pressione di un tasto.
E’ una prassi sempre più comune nel mondo delle telecomunicazioni la concessione ai clienti di sconti extra per le attivazioni online rispetto a quelle effettuate presso i punti vendita o magari dopo che a casa siamo stati contattati da un operatore di call center. Quello che è in tutto e per tutto uno sconto extra, si va a cumulare con le promozioni in corso ragion per cui, dopo aver aderito, per diversi mesi il servizio, magari Internet Adsl e telefono tutto incluso, viene a costare una manciata di euro. Chiaramente, prima di farsi attrarre dagli sconti è bene valutare quale sia l’offerta commerciale più adatta alle proprie esigenze.
Mancano da oggi ancora un paio di settimane per partecipare al concorso lanciato da PosteMobile, l’operatore di telefonia mobile del Gruppo Poste Italiane, e legato all’attivazione di “Internet 100 Ore“, l’opzione che permette di poter navigare in Internet, con la copertura HSDPA, UMTS o GPRS, fino a ben 100 ore mensili utilizzando la propria chiavetta Usb oppure il proprio personal computer. In palio con il concorso ci sono ben 60 Internet Key Usb e ben 8 MiniPC Acer. La tariffazione di “Internet 100 Ore” è quella classica per la navigazione mobile, ovverosia a sessioni anticipate di quindici minuti per le connessioni effettuate dall’Italia.
Con l’introduzione obbligatoria della posta elettronica certificata a carico delle Pubbliche Amministrazioni, si apre, almeno sulla carta, una nuova era in Italia nei rapporti tra la burocrazia ed i cittadini. Il condizionale è comunque d’obbligo visto che allo stato attuale le Amministrazioni Pubbliche, nel rapporto di 6 su 10, non hanno ancora attivato le caselle di posta elettronica certificata che, in tutto e per tutto, mandano, anzi dovrebbero mandare in soffitta la cara e vecchia raccomandata con ricevuta di ritorno.
Si chiama “PC no problem”, ed è una guida gratuita messa a punto dall’Associazione Altroconsumo per imparare ad avere cura del proprio Personal Computer, per effettuarne periodicamente la manutenzione, per aggiornarlo ma anche per metterlo a riparo da ogni rischio con una navigazione in Internet che possa essere quanto più sicura possibile. L’Associazione ha messo a punto la Guida gratuita dopo aver effettuato in questi ultimi anni tantissimi test in materia di hardware e software a favore dei consumatori ed al fine di evitare brutte sorprese.
A partire da lunedì 26 aprile 2010, collegandosi al sito Internet www.postacertificata.gov.it, sarà possibile chiedere l’attivazione del servizio di Posta Certificata al cittadino. A darne notizia è il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, spiegando che dal sito indicato sarà possibile richiedere la “Pec” in maniera veloce e semplice grazie ad una procedura guidata. Dopo 24 ore dall’inserimento online della richiesta, e comunque non dopo tre mesi, il cittadino dovrà recarsi presso un ufficio postale abilitato.
Domani, 15 aprile 2010, partono in Italia gli incentivi del Governo che, tra l’altro, prevedono la concessione di contributi statali a favore dei giovani che attivano nuove linee per la navigazione Internet a banda larga. Lo sconto, pari a 50 euro, è riservato ai giovani di età compresa tra i 18 ed i 30 anni che intendono attivare una nuova linea per la navigazione veloce, con il vantaggio di poter cumulare il bonus statale con le offerte che i gestori di telefonia fissa e mobile di norma propongono alla clientela.
60 Internet Key USB e ben 8 Mini PC Acer. Sono questi i premi che da oggi, 30 marzo 2010, e fino al prossimo 15 maggio, PosteMobile, l’operatore di telefonia cellulare di Poste Italiane, mette in palio per chi attiva “Internet 100 Ore“, l’opzione per Internet che permette di navigare con la propria chiavetta Usb, o con il proprio personal computer, per un numero di ore mensili fino a 100. L’opzione costa 22 euro al mese, ma il canone mensile prepagato si abbassa di ben tre euro al mese, costando quindi 19 euro, semplicemente sfruttando il Servizio Ricarica Ricorrente associando alla scheda Sim uno strumento di pagamento della gamma BancoPosta.
In materia di diffusione della connessione Internet a banda larga sul territorio, la Regione Lombardia presenta un tasso di penetrazione superiore a Paesi europei come la Germania e la Francia, ed è altresì vicina a raggiungere gli stessi standard di Paesi “avanzati” come la Corea, il Giappone e la Finlandia. Ebbene, entro il 2012 la copertura della banda larga in Lombardia arriverà al 99,80% della popolazione; ad annunciarlo è stato il Presidente della Regione Lombardia nel sottolineare come tale percentuale, rispetto all’attuale tasso di copertura del 93,7%, sarà raggiunta grazie, in particolare, a complessivi tre progetti che sono stati messi a punto con l’Unione europea e con il Governo.
Nel nostro Paese i Web shopper, ovverosia coloro che fanno acquisti su Internet, sono all’incirca 8 milioni, e corrispondono ad una quota del 19% del totale degli internauti. A farlo presente sono Riccardo Mangiaracina e Alessandro Perego del Politecnico di Milano in un Rapporto sull’e-commerce 2009 da cui è emerso come nonostante la crisi il commercio elettronico abbia comunque retto bene alla difficile congiuntura. Per lo scorso anno, infatti, considerando le vendite online dei siti Web italiani, si stima un fatturato pari all’incirca a 5,8 miliardi di euro, con un rialzo dell’1% rispetto all’anno precedente.
Arrivano finalmente regole chiare e paletti per la navigazione in Internet con le chiavette dall’estero; per il traffico dati in roaming, infatti, dall’1 luglio 2010 entra in vigore un tetto massimo obbligatorio di traffico dati extra-soglia per un importo che non potrà superare i 50 euro mensili, fermo restando la possibilità per il cliente di modificare tale soglia ma chiaramente in maniera esplicita. Questo è quanto mette in evidenza l’Associazione Adoc nel sottolineare come a partire da ieri, comunque, l’utente che naviga in Internet in roaming può procedere ad inoltrare la richiesta di limitazione del consumo extra soglia sempre per importi mensili che non superino i 50 euro.
Le società che operano nel settore Internet e della telefonia possono conservare i dati relativi alle chiamate ed alla navigazione dei propri clienti entro e non oltre un certo limite imposto dalla normativa vigente nel nostro Paese. A ricordarlo è il Garante per la Privacy che, quindi, fa presente come i dati di traffico in Rete e quelli telefonici non possano essere conservati in maniera illimitata. Per i dati telematici, infatti, il limite di conservazione, con finalità di accertamento ed eventuale repressione di reati, è pari a dodici mesi, mentre per i dati relativi al traffico telefonico il limite attualmente previsto è pari a ventiquattro mesi.