Per molti italiani le vacanze sono già finite, e per molti altri sono oramai agli sgoccioli. Non tutti però hanno trascorso una vacanza serena sotto tutti i punti di vista. Sono frequenti infatti i casi di vacanze rovinate a causa di bagagli smarriti, l’odiato overbooking e disservizi vari tra cui quelli che spesso riguardano i viaggi organizzati. Come far valere i propri diritti? E, soprattutto, come avviare una pratica di risarcimento da vacanza rovinata? Ebbene, allo scopo può tornare molto utile “Reclamare è facile”, una guida gratuita di Altroconsumo che, tra l’altro, spiega proprio come farsi risarcire in caso di bagaglio smarrito o di overbooking.
Una sentenza della Corte di Cassazione, la numero 16896 di ieri, martedì 20 luglio 2010, ha stabilito che una donna che svolge i lavori in casa, la casalinga per intenderci, debba essere tutelata in caso di infortunio a 360 gradi sia con il risarcimento del danno biologico, sia con il risarcimento del danno patrimoniale anche se la casalinga può permettersi di tenere in casa una colf. Questo è quanto, in estrema sintesi, mette in risalto il componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” dell’Idv, Giovanni D’agata, facendo riferimento al caso di una casalinga che aveva riportato delle ferite a seguito di un incidente stradale.
A livello regionale il Gruppo Ferrovie dello Stato ha stipulato con le Regioni dei contratti di servizio che, in caso di mancato rispetto degli standard minimi previsti, prevedono l’applicazione di penali a carico delle FS, ad esempio, se gli indicatori sulla pulizia, sulla qualità del servizio offerto e/o sulla puntualità non rientrano nell’ambito di ben definiti parametri. A ricordarlo sono proprio le Ferrovie dello Stato nel sottolineare come, in linea con l’orientamento della Cassazione, non spetti alcun risarcimento a favore del passeggero che, citando disagi legati alle corse in treno, si rivolge al Giudice di Pace.
Prima di acquistare un biglietto con la compagnia aerea Ryanair, è meglio pensarci due volte. Questo è quanto infatti consiglia Pietro Yates Moretti sul sito dell’Aduc a seguito del comportamento della compagnia aerea “low cost”. La Ryanair, infatti, non sembra intenzionata a rispettare le norme europee in materia di assistenza ai passeggeri quando i voli vengono cancellati. A conti fatti, quindi, se tutto va bene si risparmia, ma se poi il volo viene cancellato non solo iniziano i disagi, ma ottenere il rimborso del biglietto e, soprattutto il risarcimento del danno, potrebbe essere molto ma molto difficile.
Nel caso in cui un consumatore acquista beni e servizi, ma ci sono disguidi e/o disservizi, come fare per ottenere il rimborso e l’eventuale risarcimento dei danni? Ebbene, una delle soluzioni classiche in merito è quella di inviare all’azienda “colpevole” una bella lettera di messa in mora a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. In pratica il consumatore, con una lettera tanto sintetica quanto incisiva, non fa altro che diffidare l’azienda ad adempiere ai propri obblighi, ad esempio, al fine di ripristinare un servizio disattivato senza motivo, o ad attivarlo nei tempi previsti dal contratto.
Il vulcano in Islanda si è risvegliato e puntualmente in mezza Europa sono stati cancellati migliaia di voli, con la conseguenza che molti italiani non possono partire in aereo, ma molti altri si trovano bloccati all’estero. Come comportarsi in questi casi e, soprattutto, quali sono i diritti del passeggero che ha acquistato un biglietto aereo, o di quel consumatore che ha acquistato un pacchetto turistico? Ebbene, l’Aduc al riguardo è intervenuta con una nota nel sottolineare, innanzitutto, come per un biglietto aereo non rientrante in un pacchetto turistico il consumatore debba rivolgersi direttamente alla compagnia aerea.
Siamo ancora in piena primavera, ma sono già in molti gli italiani ad iniziare a fare un pensierino alle vacanze estive. Gli ultimi due anni sono stati “terribili” per molte famiglie dal fronte dell’occupazione, ma gli italiani, come s’è visto, pur di non rinunciare alle vacanze riducono i giorni di permanenza fuori casa, scelgono soluzioni low cost e last minute, e molto spesso si ingegnano al fine di risparmiare e di poter godere, comunque, di momenti di relax e di svago quotidiano lontano dalle beghe quotidiane e dalle difficoltà di tutti i giorni, a partire dai salti mortali che si fanno ogni fine mese per far quadrare il bilancio familiare.
Fino alle ore 8 del mattino di lunedì prossimo 19 aprile 2010, lo spazio aereo nel Nord Italia resta interdetto a causa delle ceneri vulcaniche provenienti dall’Islanda che hanno paralizzato, tra l’altro, il traffico aereo in mezza Europa. Ad annunciare e prolungare l’interdizione dello spazio aereo è stato con un comunicato l’Enac, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, precisando altresì come, invece, l’aeroporto di Fiumicino rimanga comunque aperto sebbene si siano registrati, e probabilmente si continueranno a registrare, sia ritardi, sia numerose cancellazioni di voli aerei.
Sulle reti Rai, e precisamente nel corso di “Mi manda Rai 3” dello scorso 5 marzo, la Federconsumatori, di fronte alla decisione della Rai di “oscurare” i talk show, aveva affermato che si sarebbe nel caso mobilitata per chiedere a favore dei cittadini la restituzione di un dodicesimo del canone Rai 2010, ovverosia l’importo di un mese che corrisponde al periodo di oscuramento dei programmi Annozero, Ballarò, Porta a Porta e L’Ultima Parola. In merito a questa proposta, pur tuttavia, l’Associazione ha voluto fare alcune precisazioni.
Buone notizie in Toscana per i pendolari di Trenitalia. La Regione, infatti, ha reso noto che le penali applicate a Trenitalia nel 2009, per un importo pari ad un milione di euro, si trasformeranno in sconti sugli abbonamenti nel prossimo mese di aprile 2010. Nel dettaglio, si è stabilito che il bonus è pari ad uno sconto del 50% a valere sugli abbonamenti del mese di aprile 2010, ma anche sugli abbonamenti aventi una durata annuale per i quali sarà possibile ottenere il “prolungamento” attraverso l’apposizione di un timbro di convalida presso una biglietteria di Trenitalia nel periodo dal 24 marzo prossimo e fino e non oltre il 30 aprile 2010.
Tempi duri per coloro che, professandosi tifosi di una squadra, approfittano delle trasferte in treno per viaggiare senza biglietto, creare disordini e danni a bordo treno. In accordo con quanto reso noto da Trenitalia, infatti, un sedicente tifoso è stato condannato dal Tribunale di Montepulciano a dodici mesi di carcere e ad un risarcimento pari a ben 13 mila euro per aver procurato, durante il viaggio di ritorno da una trasferta, danni gravi ad un “Minuetto“, il treno regionale di Trenitalia.
Nella giornata di ieri s’è appreso che la questione riguardante i rincari “anomali” dei prezzi della pasta registrati dal 2007 in poi è finita in Procura a seguito di ispezioni da parte della Guardia di Finanza presso le sedi di alcune tra le più grandi ed importanti società italiane del comparto. Al riguardo, nel caso in cui dovessero essere verificate le ipotesi di reato al vaglio, le rilevanze di natura penale potrebbero far scattare una class action sui pastai finalizzata al rimborso a favore dei consumatori delle maggiori somme pagate, dal 2007 e fino ad oggi, per uno degli alimenti più consumati a tavola dagli italiani.
La pasta è il piatto preferito degli italiani. A ricordarlo è la Coldiretti nel sottolineare come nel 2008 in Italia siano state consumate la bellezza di 1,5 milioni di tonnellate di pasta per un controvalore pari a ben 2,8 miliardi di euro; a fronte di un tale livello di consumo, l’Organizzazione degli agricoltori ha inoltre messo in evidenza come, prendendo in considerazione anche le rese di trasformazione, da un chilo di grano duro, pagato agli agricoltori appena 0,18 euro, si arrivi ad un chilo di pasta che i consumatori a scaffale pagano ben 1,40 euro, con un ricarico del 400%, quindi, nel passaggio dal campo alla tavola.
Nel mesi scorsi l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato aveva inflitto una raffica di multe a quasi tutti i principali produttori di pasta per aver creato un vero e proprio “cartello”. Ebbene, in merito, il Tar del Lazio ha confermato le multe a carico della categoria dando ragione a quanto denunciato da oltre due anni dalle Associazioni dei Consumatori.