Riscatto Laurea: novità per il versamento dei contributi
Grazie alla recente riforma delle pensioni, tutti i laureati possono riscattare gli anni effettivi di durata del corso anche se non si è ancora trovato un lavoro. La riforma, infatti, permette di riscattare gli anni di laurea versando i contributi all’INPS che, successivamente, provvederà a destinarli all’ente di previdenza cui il futuro lavoratore sarà iscritto, ad esempio l’Inarcassa se il laureato è un ingegnere o un architetto.



Dal 1° gennaio 2008 sono entrate in vigore le nuove regole per il riscatto della laurea, in ottemperanza alla legge 247/2007 di attuazione del protocollo di luglio su
Il contributo versato all’INPS per il riscatto della laurea è fiscalmente deducibile dall’interessato o detraibile dall’imposta dovuta dalle persone di cui egli risulti fiscalmente a carico (ad esempio i genitori), nella misura del 19% dell’importo stesso.
Con la procedura del riscatto si possono coprire, a proprie spese, alcuni periodi espressamente previsti dalla legge per i quali non esiste un obbligo assicurativo. A ricordarlo è l’INPS - Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale - sottolineando come siano entrate in vigore facilitazioni e nuove possibilità per i giovani.
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