A Milano arriva il “menù di lunga vita” presso 44 ristoranti del capoluogo lombardo a partire dal prossimo 1 aprile 2010; a darne notizia è l’Amministrazione milanese in scia ad un progetto promosso dall’Assessorato alla Salute in collaborazione con l’Ente bilaterale provinciale dei pubblici esercizi, l’Epam e Agrimercati, e sotto il monitoraggio affidato al Comitato scuola e cibo del MIUR per l’educazione scolastica alimentare, il cui coordinamento è a cura del dottor Riccardo Garosci. L’obiettivo è quello di sedersi a tavola al ristorante sia con gusto, sia con benessere al fine anche di educare al mangiare sano secondo i principi di un corretto stile di vita.
Ogni anno quando arriva agosto, ed in molti partono per le vacanze, la vita di tutti i giorni rischia di farsi difficile per chi resta in città e magari è anziano. Molti negozi, infatti, chiudono per ferie e fare la spesa di tutti i giorni può risultare parecchio difficoltoso; ebbene, a Torino, anche per ovviare a questo problema, la Giunta della Città ha messo a punto in vista dell’estate un programma sperimentale che prevede, per i pubblici esercizi, dei turni obbligatori di apertura nelle due settimane centrali del mese di agosto.
A partire da lunedì prossimo, 1 marzo 2010, sul territorio della Provincia di Vicenza, parte “Al Ristorante con la Famiglia”, un’interessante e vantaggiosa iniziativa messa in atto e ideata dalla Fipe, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, aderente alla Confcommercio, per favorire la frequentazione dei locali di Vicenza e della Provincia da parte delle famiglie. L’iniziativa, nello specifico, prevede il primo piatto gratis a favore dei bambini di età sotto i dieci anni se questi sono seduti al tavolo assieme alla mamma ed al papà. Per sfruttare questa opportunità la famiglia deve solo prenotare il tavolo e segnalare al ristoratore la presenza dei bambini.
Nel 2009 un terzo dei consumi alimentari in Italia sono stati extradomestici, ovverosia fuori casa. A rilevarlo è stata la Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, rilevando nello specifico un volume d’affari pari a 70 miliardi di euro, corrispondente al 33,5% del totale dei consumi alimentari, e ad una contrazione dell’1,2% rispetto al 2008. Nel complesso, quindi, a causa della crisi gli italiani hanno tagliato le spese per gli alimentari consumati presso bar, ristoranti e pizzerie, ma non c’è stato quel crollo che i più pessimisti si attendevano; e per il 2010 si prevede una ripresa, seppur moderata, pari a +1%.
Nei supermercati di questi tempi fioccano le offerte e le promozioni di generi alimentari di ogni tipo, tutti buoni per imbandire la tavole sia per le festività natalizie, sia per quelle di Capodanno, ma in ogni caso bisogna fare molta attenzione a quello che si acquista sia controllando l’etichetta, sia dando un’occhiata alla data di scadenza dei cibi. A ricordarlo è la Federconsumatori nel mettere in evidenza come anche il Natale 2009 sarà caratterizzato, in prevalenza, dal cenone a casa con famiglia, amici e parenti, mentre per il Capodanno la tendenza è quella di festeggiare e mangiare fuori.
I danni arrecati dall’agropirateria sulla nostra agricoltura sono molto gravi. Ad affermarlo è la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, la quale denuncia come quello della contraffazione alimentare sia diventato oramai nel nostro Paese un vero e proprio “business” che smuove oltre tre milioni di euro ogni giorno. Ma l’allarme è anche mondiale visto che in tutto il pianeta il supermarket del “falso” è un affare da 52,6 miliardi di euro. Non a caso, nel 2008 i sequestri effettuati presso le dogane europee hanno fatto registrare un balzo del 26%.
Nel mondo c’è un livello di contraffazione su scala internazionale tale che, se fosse sconfitta, permetterebbe al nostro made in Italy agro-alimentare di quadruplicare le esportazioni all’estero. A farlo presente è la Coldiretti nel ricordare come il mercato del “falso made in Italy” nel mondo valga la bellezza di 50 miliardi di euro all’anno che, in sostanza, vengono tolti dalle tasche degli agricoltori. Al riguardo, la Coldiretti ha esposto i tipici prodotti italiani “taroccati” a Rimini, presso il Salone della Giustizia, che banalizzano la nostra produzione di qualità.
Le controversie tra i consumatori da un lato, ed i pubblici esercizi dall’altro, si possono dirimere con la conciliazione; la Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, aderente alla Confcommercio, ha infatti siglato in merito un’intesa con la Federconsumatori, il Movimento Consumatori e l’Adiconsum.
Crisi o non crisi, nella città di Milano il settore della ristorazione permette di fare buoni affari, e nonostante le indagini, le stime ed i rapporti sul calo dei consumi fuori casa, nel capoluogo lombardo le imprese che operano nel comparto sono cresciute nell’arco di un anno del 5,4%.
Nel Comune di Milano la più alta concentrazione di alberghi e ristoranti è in Viale Monza con ben cento unità, mentre al secondo posto c’è Viale Certosa con 70; ma nel capoluogo lombardo Viale Monza è al primo posto anche per il commercio, con ben 131 negozi di vendita al dettaglio, con a seguire Via Padova con 128 negozi.
In Germania, a partire dall’1 gennaio del prossimo anno, il regime IVA per l’attività degli alberghi sarà ridotto dall’attuale 19% a solo il 7%; trattasi di una misura che, messa in risalto nel nostro Paese dalla Federalberghi-Confturismo, viene messa a punto dal Governo tedesco appena un giorno dopo la rielezione del Cancelliere Merkel.