Anche per PosteMobile, l’operatore di telefonia cellulare del gruppo Poste Italiane, è tempo di saldi invernali 2010; la società, da oggi, 12 gennaio 2010, e fino al prossimo 5 marzo, ha infatti lanciato i “Saldi PosteMobile” che permettono, per tre mesi a partire dalla data di attivazione della scheda SIM, di fruire di uno sconto del 50% sul canone mensile o sulle tariffe del piano “Con Tutti” versione Premium. Per aderire ai “Saldi PosteMobile” occorre acquistare entro e non oltre il 5 marzo una scheda SIM PosteMobile chiedendo la portabilità del numero ed associando la scheda ad uno strumento di pagamento BancoPosta, ovverosia alla carta PostePay oppure al conto BancoPosta.
In Italia ci sono tre famiglie su dieci che arrivano sì a fine mese, ma a stento. A metterlo in evidenza è il Codacons in scia ai dati allarmanti comunicati in data odierna dal Censis, ed a conferma di come il caro-prezzi, oramai persistente, tenda a rendere sempre più poveri gli italiani. Secondo l’Associazione, il Governo di fronte a questi dati dovrebbe mettere a punto misure incisive a sostegno delle famiglie, spese se si considera che a detta del Codacons le azioni messe in atto dall’Esecutivo sono state insufficienti.
Le difficoltà congiunturali, che hanno pesato e stanno pesando sullo stile di vita dei cittadini, stanno contribuendo a modificare in via radicale, e forse strutturale, le abitudini di consumo degli italiani, i quali rispetto al passato sono più responsabili, più consapevoli, e spendono meno per vivere meglio e più sereni.
La crisi economica non permetterà quest’anno ai consumatori di poter fare spese folli, ma neanche nella sostanza quelle consuete in vista del Natale. Per questo, il Codacons è tornato a ribadire la necessità di far partire i saldi in anticipo il prossimo 15 dicembre al fine di dare respiro ai consumi e per permettere ai commercianti di conseguire un fatturato che incide di norma sull’intero anno fiscale.
Al posto dei bonus ‘una tantum’, alle famiglie italiane per superare la crisi economica servirebbero delle misure che permettano loro di poter risparmiare tutto l’anno. A farlo presente è il Codacons che, di conseguenza, ha espresso non poche perplessità e critiche alla decisione del Governo mettere a punto un piano di aiuti ‘una tantum’ da 150 e fino ad 800 euro per i nuclei familiari con più figli e che versano in condizioni di disagio.
Di norma ogni anno gli italiani non si fanno mancare nulla a tavola durante le festività natalizie. Quest’anno però, a causa della crisi economica, sono previsti forti cali nelle vendite, compresi gli alimentari con una previsione di calo, secondo le stime del Codacons, pari al 5%.
Non sono solo le banche a corto di liquidità, sui cui già da tempo l’attuale Governo in carica ha predisposto un piano anticrisi che in parte ha ottenuto il via libera da parte dell’Unione Europea. Nel nostro Paese, infatti, anche le famiglie sono in crisi, visto che i loro bilanci sono in rosso senza che ancora da parte dell’Esecutivo siano state attuate misure in grado di aiutarle e sostenerle.
I saldi estivi del 2008 per il comparto della moda non saranno di certo ricordati come l’occasione per buoni affari da parte degli esercenti. Secondo quanto rilevato dalla Federmoda Confcommercio, la stagione di vendite scontate è stata archiviata dal comparto con un calo del 5%.
Sono iniziati i saldi estivi 2008 nei negozi del Belpaese. E fra stime di spesa e carovita, ecco quali sono i consigli per non incorrere in bufale. A diffondere una guida all’acquisto ci pensa Adiconsum, una delle maggiori associazioni di consumatori. Pochi semplici passi, per destreggiarsi fra cartelli gonfiati e merce vecchia di anni e portare a casa bei capi, al giusto prezzo.
Per la prima volta dal 2002, la spesa reale degli italiani ha registrato nel 2007 una contrazione, in scia ad un palese stato di crisi in cui versano le famiglie. Il dato arriva direttamente dall’ISTAT, Istituto Nazionale di Statistica, ma l’Associazione ADOC rileva altresì con stupore come nonostante tutto la quantità di sprechi alimentari delle famiglie italiane non sia diminuita, rimanendo stabile al 10% della spesa totale, pari a 560 euro annui.
Per usufruire della garanzia sull’acquisto di prodotti difettosi basta presentare il prodotto al negoziante esibendo la prova di acquisto, ovverosia lo scontrino fiscale. Ebbene, dato che oramai la stampa dello scontrino avviene su carta chimica, può accadere che venga presentato al negoziante uno scontrino sbiadito, spesse volte illeggibile.