In Italia sono oramai parecchi anni che le aliquote Irpef sono sempre le stesse. Sono cinque ed anche per quest’anno, infatti, salvo clamorose sorprese nulla cambierà; è stato prima il Premier Berlusconi, e poi il Ministro all’Economia Tremonti, a far presente come la congiuntura attuale, e la necessità di mantenere in ordine i conti pubblici, non permetterà nel breve termine di abbassare o comunque di rivedere il sistema di tassazione attualmente in vigore nel nostro Paese.
Le aliquote ai fini IRPEF da applicare quest’anno sono sempre quelle aggiornate con la Legge Finanziaria 2008, e prevedono cinque scaglioni di imposta con applicazione della tassazione in maniera progressiva. Rispetto al passato, è rimasto invariato lo scaglione IRPEF “minimo”, al 23%, e quello “massimo” al 43%, mentre ad essere stati modificati sono gli scaglioni e le aliquote intermedie che sono tre.
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione numero 132/E, pubblicata sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it, ha fatto presente come i contribuenti che passano al cosiddetto “regime dei minimi” sono chiamati a “chiudere i conti” con il Fisco riguardo agli esercizi passati, ovverosia pagando non solo l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), ma anche l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).
I mesi di maggio, giugno e luglio sono come ogni anno mesi “caldi” sul fronte della dichiarazione dei redditi sia per i lavoratori dipendenti e pensionati, sia per i lavoratori autonomi, liberi professionisti, piccole e medie imprese e titolari di partita IVA in genere. E se per chi percepisce redditi da lavoro dipendente i termini per la presentazione del modello 730/2009 scadono il prossimo 1 giugno 2009, avvalendosi dei CAF o di un intermediario autorizzato, per chi deve presentare il modello Unico 2009 c’è decisamente più tempo a disposizione.
Conto alla rovescia per la presentazione del modello 730/2009 al sostituto di imposta, ovverosia al datore di lavoro, se si è lavoratori dipendenti, oppure all’ente previdenziale se si è pensionati. Il termine di presentazione del modello di dichiarazione, infatti, scade giovedì prossimo, 30 aprile 2009, mentre per chi si avvale dei CAAF o degli intermediari autorizzati c’è ancora tempo per tutto il mese di maggio 2009.
Tempi duri in Italia per le imprese che operano nel settore della vendita, distribuzione e rappresentazione di materiale pornografico, ma anche per quelle aziende che, attraverso trasmissioni televisive, sfruttano la “credulità popolare” al fine di invitare i telespettatori a chiamare un numero di telefono a pagamento.
Si avvicina a grandi passi, per i lavoratori dipendenti, e per quelli autonomi, il momento di presentare la dichiarazione dei redditi. Di conseguenza, è opportuno fare il punto sulla tassazione dei redditi in vigore, in particolare per quanto riguarda l’applicazione degli scaglioni dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), che avviene in maniera progressiva in base ai propri livelli di reddito.
Nell’ambito delle attività di lavoro autonomo, le persone fisiche ed i soggetti diversi dalla persone fisiche, residenti in Italia, ma anche i soggetti non residenti che vogliono identificarsi ai fini fiscali anche in Italia, possono aprire la partita IVA semplicemente compilando il modello che ne certifica l’attribuzione.
Giorgio Guerrini, presidente di Confartigianato, ha apprezzato il piano anticrisi messo a punto dal Governo, ma ha nello stesso tempo sottolineato come questo debba essere rafforzato sia potenziandone l’efficacia, sia introducendo alcuni correttivi che appaiono quanto mai necessari.
Manca meno di un mese alla fine del 2008, ragion per cui, ai fini della dichiarazione dei redditi da presentare nel 2009, è opportuno farsi bene i conti sulle spese deducibili e detraibili ai fini IRPEF. Le somme deducibili dall’IRPEF sono quelle che devono essere sottratte al reddito sui cui poi viene calcolata l’imposta sul reddito delle persone fisiche, mentre le detrazioni si vanno a sottrarre direttamente all’IRPEF da pagare conseguendo un risparmio di imposta diretto ed immediato.
Le aliquote IRPEF per la prossima dichiarazione dei redditi prevedono cinque scaglioni al posto di quattro. Ai cinque scaglioni corrispondono altrettante aliquote d’imposta; in particolare, l’aliquota più bassa e quella più elevata rimangono invariate, essendo state confermate al 23 ed al 43 per cento, mentre sono stati modificati gli scaglioni di reddito e le aliquote intermedie.
La Camera dei Deputati ha approvato in data odierna un emendamento del Governo alla Finanziaria che, salvo clamorosi colpi di scena, ridisegna in via definitiva quelle che saranno le nuove aliquote IRPEF per il 2007.
In sostanza, il nuovo provvedimento modificato và a correggere la precedente stesura che andava a penalizzare oltremodo i redditi delle famiglie fino alla soglia dei 40mila euro.

Il Consiglio dei Ministri del Governo di centrosinistra, con a capo il Presidente Romano Prodi, ha approvato la manovra finanziaria 2007, che prevede novità in materia di Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF).
Secondo quanto rende noto Palazzo Chigi, l’intervento dell’attuale esecutivo punta a correggere il cosiddetto “secondo modulo” di riforma varato dal centrodestra nella passata legislatura, al fine di rendere l’imposta più equa, lasciando una parte dei benefici per i redditi più alti, ma riducendo nettamente il carico fiscale sui redditi medi e sui redditi bassi, recuperando risorse per sostenere i bilanci delle famiglie, specie di quelle con i figli.