Un Sms può arrivare a costare, senza considerare l’attivazione di piani tariffari speciali ed opzioni, anche 0,12 euro, ragion per cui mandandone venti al giorno si spenderebbero 2,40 euro. In passato su Internet era possibile inviare gratis messaggi Sms in maniera illimitata, ed a volte non serviva neanche la registrazione. Al giorno d’oggi invece inviare Sms a zero euro l’uno è praticamente impossibile o quasi; pur tuttavia, i gestori di telecomunicazioni che operano nel nostro Paese da questo punto di vista stanno adottando delle iniziative al fine di fidelizzare la clientela e di offrire dal proprio sito anche servizi aggiuntivi e gratuiti.
L’invio di un Sms in Italia, senza l’attivazione di opzioni tariffarie, promozioni e bonus, costa, centesimo più, centesimo di euro meno, circa 0,12 euro; di conseguenza, se giornalmente, o comunque nell’arco di un mese, i “messaggini” inviati sono tanti, il rischio è quello che il credito della scheda Sim venga letteralmente prosciugato quando invece con un opportuno piano o opzione tariffaria si può risparmiare. D’altronde tutti i gestori mobili operanti in Italia offrono l’opportunità ai propri clienti di poter risparmiare sull’invio “intensivo” degli sms.
E’ un servizio gratuito, ma rigorosamente riservato ai Soci. Trattasi di “Sms Coop“, il servizio informativo dell’omonima catena di distribuzione organizzata ideato per permettere ai Soci di essere informati tempestivamente sulle aperture straordinarie dei centri commerciali, eventi a carattere sociale ed istituzionale e, soprattutto, sulle offerte commerciali e promozionali. Il servizio “Sms Coop” - Servizio Messaggi ai Soci -, è gratuito e facoltativo, ragion per cui è attivabile su richiesta chiedendo informazioni presso un Punto di Ascolto di un Coop Centro Italia.
L’appuntamento con le elezioni si avvicina, ed il Garante per la privacy, con un provvedimento di lunedì scorso, 22 febbraio 2010, ha messo a punto le regole cui bisogna attenersi in materia di campagna elettorale e, di conseguenza, sui criteri di utilizzo di mezzi di comunicazione come l’sms e la posta elettronica. Ebbene, il Garante, in accordo con le regole già previste dal 2005 con un provvedimento a carattere generale, ha fatto presente come per la propaganda elettorale attraverso e-mail ed sms sia necessario il consenso, mentre gli indirizzi delle liste elettorali sono liberi.
Con l’annuncio della classifica finale dei cantanti che hanno partecipato a Sanremo 2010, è tornata di grande attualità la questione relativa ai dubbi sul televoto nel corso di grandi eventi e reality show. L’Adoc stima che il business del televoto smuova cifre tra i 15 ed i 30 milioni di euro, con molte parti in causa a guadagnarci: dagli operatori di telefonia alle reti televisive e passando per i titolari dei diritti sul reality e le società esterne che gestiscono il televoto.
Sabato scorso i risultati del televoto hanno sancito la classifica della manifestazione canora di Sanremo 2010, in nome del giudizio e del gradimento del popolo italiano che ha inviato gli sms, oppure l’hanno ribaltata? La domanda è d’obbligo visto che su Facebook ed altri social network monta la protesta su una graduatoria finale che ha lasciato molti spettatori letteralmente allibiti. Anche il Codacons sta raccogliendo le proteste dei cittadini affermando d’aver ricevuto fino ad ora oltre duemila messaggi di posta elettronica di contestazione da parte degli utenti. L’Associazione, per voce del suo Presidente, Carlo Rienzi, pone inoltre l’accento sulla “questione minorenni”.
Ieri sera è calato il sipario sull’edizione 2010 del Festival di Sanremo con la proclamazione del vincitore, del secondo e del terzo classificato, e tanti “eliminati” illustri sulla base anche del televoto, ovverosia con gli sms a pagamento inviati dai telespettatori. Ma la classifica finale dei cantanti partecipanti al Festival di Sanremo è stata ottenuta in base al giudizio del popolo o i risultati sono stati in qualche modo “turbati” attraverso l’acquisto di pacchetti di voti da parte di agenzie specializzate in questo settore?
Il colosso della telefonia mobile Wind, oltre ad offrire soluzioni per la comunicazione “tutto incluso” per i clienti privati, ha pensato di proporre la stessa formula anche alle piccole e medie imprese, agli imprenditori ed ai liberi professionisti con “Wind Business Plus“. Trattasi infatti di una soluzione “tutto incluso” che, con un contributo fisso mensile pari a 45 euro al mese, permette di avere a disposizione ben 600 minuti di traffico voce, sessanta ore di navigazione Internet e 60 Sms mensili.
Attraverso l’invio da cellulare e da telefono fisso Infostrada degli gli Sms solidali, a sostegno della popolazione di Haiti, il colosso telefonico Wind ha raccolto in un mese, dal 13 gennaio scorso e fino ad oggi, 12 febbraio 2010, oltre un milione di euro. A darne notizia è proprio la società di telecomunicazioni che, tra l’altro, ha fatto sapere che una prima parte delle donazioni, il 4 febbraio scorso, è stata già inviata alla Croce Rossa Italiana sulla base della consapevolezza che, quando ci sono delle emergenze, i tempi di azione devono essere estremamente rapidi al fine di intervenire “in tempo reale“.
I telespettatori pagano, riguardo alla trasmissione televisiva del Grande Fratello, per la scelta concorrente preferito. A farlo presente è il Codacons che, in particolare, ha reso noto d’aver ricevuto al proprio indirizzo di posta elettronica una raffica di segnalazioni e di proteste in merito all’entrata in “nomination” di Mauro Marin che, pur tuttavia, con gli Sms a pagamento inviati dal pubblico era invece stato scelto come il concorrente preferito e, quindi, immune dal rischio di esclusione dal programma.
A Roma l’ATAC e PosteMobile, la società di telefonia cellulare del gruppo Poste Italiane, hanno stipulato un accordo che a partire da oggi, martedì 12 gennaio 2010, permetterà ai possessori di cellulari con scheda Sim PosteMobile di ricevere il BIT, il Biglietto Integrato a Tempo, direttamente in mobilità attraverso la ricezione di un SMS; l’acquisto del Biglietto Integrato a Tempo può quindi avvenire senza l’utilizzo in Internet della carta di credito visto che basta solo associare la scheda SIM PosteMobile ad uno strumento di pagamento BancoPosta, ovverosia il conto corrente postale o la carta PostePay.
Molto spesso capita di fare una donazione, ma poi non si viene a conoscere come i fondi verranno destinati, e quali sono i progetti che sono stati realizzati e, soprattutto, completati. Ebbene, sul Web è nata un’iniziativa di solidarietà che, in accordo con quanto recita una nota emessa dal colosso della telefonia mobile Wind, permette di effettuare donazioni per uno specifico progetto e seguirne passo passo la realizzazione. Grazie ad un sito Internet dedicato, www.10decimi.org, è infatti possibile seguire l’evoluzione dei progetti grazie anche ad un forum con dati e fotografie.
PosteMobile, l’operatore di telefonia cellulare del gruppo Poste Italiane, ha annunciato il lancio sul mercato di “500 OK!”, un nuovo piano tariffario particolarmente indicato per chi invia molti “messaggini“; con tale piano, infatti, è possibile inviare gratis la bellezza di 500 SMS verso numeri PosteMobile, ed altri 500 verso tutti i numeri di telefonia mobile a soli sei centesimi di euro per ogni SMS inviato.
Dopo tanta attesa, da oggi, mercoledì 1 luglio 2009, inviare gli SMS, ovverosia i “messaggini” con il cellulare, costerà di meno se il cliente si trova in un altro Paese dell’Unione Europea; l’invio di un SMS in roaming, infatti, non potrà costare più di 0,11 euro più IVA; trattasi di un abbattimento di costo notevole se si considera che la media in Europa per l’invio si un SMS dall’estero sfiorava i 0,30 euro.