Le fatture emesse dagli artigiani, dai commercianti e dai liberi professionisti, anche e soprattutto al fine di combattere l’evasione fiscale, dovrebbero essere portate dai cittadini in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Ad affermarlo è la Federconsumatori che, al riguardo, intendersi muoversi in questa direzione con una raccolta di firme, finalizzata alla presentazione di una proposta di Legge, qualora in Governo non sarà in merito disposto ad intervenire.
In data odierna l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha reso nota la consueta rilevazione mensile sulle vendite al dettaglio, caratterizzate in Italia da una situazione di vera e propria stagnazione visto che nell’ottobre scorso, rispetto al mese precedente, sono rimaste invariate. Pur tuttavia, il dato dell’Istat, se letto più approfonditamente, evidenzia come la variazione nulla sia frutto di un aumento delle vendite al dettaglio per la grande distribuzione, ed una contestuale caduta delle vendite per i commercianti sulle piccole superfici, ovverosia i tantissimi piccoli negozi che in Italia vendono prodotti alimentari e non.
Il Fisco non può far leva sugli accertamenti fiscali basandosi solo ed esclusivamente sulle rilevanze, sulle indicazioni e sui dati provenienti dagli studi di settore. A stabilirlo, con una sentenza, la numero 26635, è stata la Corte di Cassazione, la quale quindi attua a favore del contribuente una vera e propria rivoluzione. Fino ad ora, infatti, chi di norma non riusciva ad “adeguarsi” agli studi di settore era potenzialmente sia soggetto all’accertamento, sia alla possibile richiesta del Fisco di adeguarsi versando le maggiori imposte risultanti dagli studi.
I contenuti della Legge Finanziaria 2010 non prestano alcuna attenzione alle piccole e medie imprese. Ad affermarlo è stato Marco Venturi, Presidente della Confesercenti, durante il suo discorso conclusivo alla terza convention dell’Associazione di imprese. In particolare, gli esercenti attendono risposte in materia di investimenti, sicurezza, credito, fisco e modernizzazione del nostro Paese, specie se si considera che con la crisi 70 mila PMI hanno chiuso i battenti comportando la perdita di ben 220 mila posti di lavoro.
A partire dall’inizio del prossimo anno, in accordo con quanto dichiarato da Gianfranco Conte, che ricopre la carica di Presidente della Commissione Finanze della Camera, il Governo ed il Parlamento prenderà in esame le richieste formulate nei giorni scorsi dagli agenti e dai rappresentanti di commercio. Questo dopo che i Sindacati rappresentanti la categoria hanno formulato tutta una serie di richieste per uscire dalla crisi, a partire dalla sospensione per tre anni degli studi di settore, ed una revisione al rialzo dei limiti di deducibilità, per i costi legati all’acquisto di automobili con la formula del leasing, portandoli fino a 50 mila euro.
La crisi non ha lasciato il segno sulle piccole e medie imprese solo sul giro d’affari dello scorso anno, ma anche su quello di quest’anno, ragion per cui si rende necessaria, in materia di studi di settore, una revisione anche per quelli che le PMI dovranno presentare per il prossimo anno.
Nel nostro Paese ci sono tantissime imprese, specie quelle piccole, che continuano ad avere difficoltà con la “quadratura” dei parametri riguardanti gli studi di settore; la crisi finanziaria ed economica ha infatti lasciato il segno, con la conseguenza che il livello dei ricavi e di redditività conseguito non risulta essere conforme agli studi di settore.
Arriva puntuale anche quest’anno la proroga sul pagamento delle tasse per il mese di agosto. Un Decreto del Presidente del Consiglio, riportante la data del 24 luglio 2009, infatti, stabilisce il differimento al 20 agosto 2009 dei termini di pagamento delle tasse i cui termini di scadenza originari risultano essere compresi tra l’1 ed il 20 di agosto del 2009.
Anche per il mese di agosto non mancano quest’anno per liberi professionisti, imprese e lavoratori autonomi, gli appuntamenti con le scadenze fiscali per il pagamento delle tasse. Si inizia subito il 5 agosto, 2009, quando le società semplici, le società di persone ed i soggetti equiparati, nonché le persone fisiche, saranno chiamate a versare l’IRPEF e l’IRAP nel caso in cui il pagamento non fosse stato effettuato nel corrente mese di luglio.
Quest’anno i contribuenti che per il 2008 hanno in prevalenza conseguito redditi da “Attività di fotoreporter” e da “Servizi di manicure e pedicure”, saranno chiamati a compilare il modello di dichiarazione con il quale vengono comunicati i dati utili e rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore.
Brutte notizie in arrivo per oltre centomila contribuenti soggetti agli studi di settore, ed in particolar modo per le comunicazioni che sono state inviate negli anni dal 2005 al 2007. L’Agenzia delle Entrate ha infatti reso noto che stanno per essere recapitate ben 105 mila lettere dopo averne già inviate negli anni scorsi ben 200 mila.
Le Associazioni di categoria delle piccole e medie imprese, dei commercianti e degli artigiani hanno reso noto d’aver inviato al Ministro dell’Economia e delle Finanze una lettera nella quale si chiede la proroga per il versamento delle tasse, spostando la scadenza dal 16 giugno al 16 luglio 2009 senza alcuna maggiorazione rispetto allo 0,40% normalmente previsto.