La pasta è il piatto preferito degli italiani. A ricordarlo è la Coldiretti nel sottolineare come nel 2008 in Italia siano state consumate la bellezza di 1,5 milioni di tonnellate di pasta per un controvalore pari a ben 2,8 miliardi di euro; a fronte di un tale livello di consumo, l’Organizzazione degli agricoltori ha inoltre messo in evidenza come, prendendo in considerazione anche le rese di trasformazione, da un chilo di grano duro, pagato agli agricoltori appena 0,18 euro, si arrivi ad un chilo di pasta che i consumatori a scaffale pagano ben 1,40 euro, con un ricarico del 400%, quindi, nel passaggio dal campo alla tavola.
Nel mesi scorsi l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato aveva inflitto una raffica di multe a quasi tutti i principali produttori di pasta per aver creato un vero e proprio “cartello”. Ebbene, in merito, il Tar del Lazio ha confermato le multe a carico della categoria dando ragione a quanto denunciato da oltre due anni dalle Associazioni dei Consumatori.
Nel nostro Paese, in materia di telefonia mobile, i tempi per il cambio di operatore, ovverosia per l’applicazione della portabilità, sono troppo lunghi; allo stato attuale, infatti, ci vogliono ben trenta giorni. In passato i Consumatori erano riusciti a vincere la battaglia grazie all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), che aveva portato a soli tre giorni il limite per l’applicazione della portabilità, ma poi il Tar con una sentenza ha “bloccato” tutto.
A partire da domani, domenica 1 febbraio 2009, scatta l’aumento del canone Telecom Italia per gli abbonati che hanno un’utenza residenziale. L’aumento, già reso noto da parecchie settimane, porta il canone mensile per gli utenti del gestore di telefonia a 16,08 euro al mese. Il canone aumenta così dopo quasi sette anni: l’ultimo ritocco al rialzo risale infatti al lontano mese di luglio del 2002.
I consumatori potrebbero far causa all’Eni chiedendo il ristorno di somme pagate in eccesso per il consumo di gas a seguito della mancata riduzione del prezzo che si sarebbe ottenuta con il potenziamento di un gasdotto, poi interrotto, a cura della controllata Ttpc.