La visione dei film in 3D, con gli appositi e speciali occhialini, non sembra essere una pratica esente da rischi. Sulla vicenda, infatti, è nuovamente intervenuto il Codacons che, sul Blog del Presidente Carlo Rienzi, www.carlorienzi.it, sta raccogliendo le segnalazioni, a centinaia, da parte degli spettatori che dopo la visione dei film in 3D, tra cui anche Avatar, hanno denunciato malesseri che spaziano dal mal di testa alla nausea e passando per la stanchezza agli occhi. La recente denuncia sui rischi alla salute legati all’utilizzo degli occhiali 3D sta tra l’altro portando i Nas ad effettuare dei sequestri.
Da qualche tempo spopola nelle sale cinematografiche italiane la moda dei film in 3D, a partire dalla visione di Avatar, utilizzando degli occhiali speciali; ma questi tipi di occhiali sono conformi e sicuri per i telespettatori alla visione dei film “tridimensionali”? La domanda è d’obbligo visto che il Codacons ha provveduto ad inviare ai Nas una segnalazione riguardo proprio ai rischi per la salute dei telespettatori; non sono infatti mancati casi di nausea ed occhi stanchi da parte di chi ha visto il film con gli occhiali speciali.
Il caldo inizia a farsi sentire un po’ in tutta Italia, con la conseguenza che molti italiani stanno iniziando ad “alleggerire” i pasti non solo in vista della “prova costume“, ma anche perchè c’è più bisogno da qui ai prossimi mesi di consumare più frutta e verdura e di bere più acqua eliminando i grassi e le pietanze troppo elaborate.
Nei giorni scorsi l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato ha provveduto a sanzionare la Red Bull, società nota per la produzione e commercializzazione della omonima bevanda, in scia ad una pubblicità destinata agli adolescenti che è stata giudicata non solo pericolosa, ma anche poco idonea nell’indurre il consumatore ad una scelta consapevole.
Per la cura del proprio corpo, per la salute, ma anche per la pulizia della casa è possibile scegliere la ‘cosmetica fai fa te’ risparmiando denaro, riducendo gli sprechi e combattendo l’inquinamento. A farlo presente è la Coldiretti nel sottolineare come molti prodotti della terra siano in grado di sostituirsi ai prodotti chimici per usi molteplici ed in linea con gli antichi ‘rimedi della nonna’.
Buona parte degli italiani la mattina dell’1 gennaio, dopo una nottata all’insegna di grandi abbuffate, accompagnate da belle bevute, rischia di alzarsi con mal di testa accompagnato da nausea e da sudorazione. A tal fine, anche per evitare di prendere medicinali, l’Associazione ADUC fa presente come si possa porre rimedio al mal di testa assumendo alcuni alimenti in grado sia di attenuare la spossatezza, sia di eliminare il senso di stanchezza.
Dal primo gennaio del 2009, la Coop non permetterà più l’acquisto di alcolici da parte dei minori di 18 anni. Il divieto coinvolgerà tutti gli oltre 1300 punti vendita a marchio Coop al fine di tutelare la salute dei più giovani e per combattere i comportamenti a rischio che nel nostro Paese generano gravi ricadute sociali.
Al fine di informare ed orientare i giovani consumatori in merito ai danni per l’economia, le imprese ed il lavoro, che generano l’utilizzo e l’acquisto di prodotti contraffatti, il Ministero dello Sviluppo economico ha annunciato il lancio di una campagna Internet anticontraffazione.
In Italia i cittadini tendono ad avere sempre di più un approccio propositivo nelle terapie mediche anziché essere fruitori passivi dei consigli e delle competenze del proprio medico di fiducia. A farlo presente è il Movimento Consumatori nel rilevare la pericolosa tendenza della ’somministrazione fai da te’ dei farmaci, ed in particolare di quelli antibiotici.
Vietata l’importazione nella Comunità europea di prodotti composti (biscotti, cioccolata ecc.) provenienti dalla Cina contenenti latte o derivati, destinati all’alimentazione di lattanti e bambini. Lo rende noto Palazzo Chigi in un dossier dedicato al latte cinese alla melamina.
Si tratta, è bene specificarlo, del primo caso registrato in Italia nel 2008. Ma, la scorsa settimana, è stato isolato a Camairago (Lodi), un bovino affetto dalla sindrome della “mucca pazza“, la BSE. L’animale, secondo i primi accertamenti della Asl, aveva contratto la malattia 12 anni fa, ingerendo mangimi infetti che erano, all’epoca, normalmente prodotti con un misto di carni ed ossa.
Tempo di mare e tempo di fare i conti anche con il sole che scotta. Da quest’anno, la pelle, avrà un alleato in più: l’etichetta, rinnovata, dei solari. Infatti, i “filtri solari non dovranno impiegare espressioni come “schermo totale” o “protezione totale” perché nessun filtro può proteggere completamente dai raggi ultravioletti”.
I Sindacati Cgil, Cisl e Uil, nel corso di un’iniziativa per la sicurezza sul lavoro, tenutasi venerdì scorso a Bastia Umbra, sono tornati a ribadire in materia di sicurezza sul lavoro più controlli, una maggiore responsabilizzazione da parte dei datori di lavoro, corsi di formazione per i lavoratori, e lo stop agli appalti con la logica del massimo ribasso.