E’ stato inaugurato ieri, lunedì 15 marzo 2010, il body scanner presso l’aeroporto di Malpensa. All’inaugurazione erano presenti Roberto Maroni, Ministro dell’Interno, e Letizia Moratti, Sindaco del Comune di Milano, per quella che è una sperimentazione della durata di minimo quattro e massimo sei settimane. Il nuovo strumento, che snellisce le procedure di controllo e rafforza la sicurezza, sarà utilizzato ogni giorno su un volo avente come destinazione gli Stati Uniti.
Per la visione dei film al cinema, gli occhiali 3D sono controindicati ai minori di sei anni. E’ questa una parte del parere espresso Consiglio Superiore di Sanità in merito alla visione dei film nelle sale cinematografiche; a darne notizia è il Codacons che già da parecchie settimane, anche a seguito della proiezione di film come Avatar era intervenuto in merito all’utilizzo di questi supporti ed ai rischi legati sia a possibili disturbi di natura visiva, sia a possibili infezioni legate all’utilizzo di supporti non monouso che, di conseguenza, passano da uno spettatore all’altro.
Per chi soffre in Italia di malattie croniche o rare l’accesso ad una diagnosi si rivela una vera e propria impresa. Ad affermarlo è il Movimento Cittadinanzattiva in base ad un Rapporto CnAMC-Cittadinanzattiva 2010, da cui è emerso come nel nostro Paese a mancare è sia la precisione, sia la tempestività. In particolare, la causa principale delle diagnosi mancate, specie per le malattie rare, è quella relativa all’invio ritardato del paziente dallo specialista; a seguire c’è la scarsa presenza sul territorio di centri di riferimento, e poi l’assenza di percorsi diagnostici ed i tempi di attesa per gli esami e per le visite che spesso sono molto elevati.
In linea con quanto annunciato nelle scorse settimane, presso l’aeroporto di Fiumicino è partita, ai fini di garantire una maggiore sicurezza, la sperimentazione del body scanner per i voli che hanno come destinazione gli aeroporti degli Stati Uniti. Ma l’utilizzo del body scanner quali rischi comporta per la salute dei cittadini? A chiederselo è il Codacons, il quale sottolinea come non esistano studi in grado di garantire con certezza che le onde elettromagnetiche millimetriche non siano nocive per chi viene sottoposto a questo tipo di controllo.
In Toscana la Regione ha stanziato 25 milioni di euro per garantire tempi di attesa certi e non superiori ai 90 giorni per gli interventi chirurgici. Questo avviene attraverso una lista unica, redatta in funzione delle chiamate dei cittadini ad uno specifico numero verde; una volta acquisita la richiesta per l’intervento chirurgico, a tutela del diritto di accesso alle cure da parte dell’assistito, scatta la ricerca di una soluzione entro un termine massimo di sette giorni nell’ambito delle strutture sanitarie pubbliche o in quelle private accreditate e comunque non fuori dai confini della Regione Toscana.
L’Azienda Tramviaria Milanese spa (Atm) ed i rumori molesti della metropolitana di Milano finiscono davanti al Giudice. Ad annunciarlo è il Codacons dopo che è stato accolto un esposto che l’Associazione aveva presentato nel 2006 per i rumori molesti generati in alcune tratte della metropolitana, a partire da quella che da S. Donato porta a Duomo. Al tempo, infatti, il Codacons aveva presentato l’esporto forte di uno studio da cui era emersa la presenza di picchi di decibel da record, oltre 110, ovverosia più di quelli generati dal funzionamento di un trapano oppure di una motosega.
Sono oltre settemila in Italia i sequestri di occhialini 3D per la visione degli spettacoli cinematografici. Ad annunciarlo in via ufficiale è il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali che in merito ha fatto presente come si stia monitorando attentamente la situazione per quel che riguarda i rischi di natura igienica e sanitaria legati all’utilizzo dei supporti per la visione dei film. I Nas quindi stanno provvedendo a sequestrare tutti quegli occhialini 3D che presentano delle etichettature irregolari, e che di conseguenza possono essere potenzialmente dannosi per gli utenti delle sale cinematografiche.
Quando in famiglia c’è bisogno ed urgenza di accedere alle cure mediche, non sempre il Servizio sanitario nazionale riesce a soddisfare il nostro bisogno di salute; basti pensare alle spese che si debbono sostenere di norma per andare dal dentista. Come diretta conseguenza, molte famiglie, specie quelle che hanno un basso reddito, quando hanno bisogno di cure e sono costose o vi rinunciano, oppure sono costrette ad indebitarsi. Non a caso, un’inchiesta effettuata da Altroconsumo rivela come nel nostro Paese la salute costi cara, e come in caso di bisogno i bilanci familiari siano messi a dura prova.
Giovedì 18 febbraio 2010, presso la Sala Gamma 2 - Pad. 2/4 The World - FieraMilano Rho, Europ Assistance, compagnia di assicurazione leader al mondo nel comparto dell’assistenza privata, organizza un interessante Workshop dal titolo “Il meglio dell’assistenza sanitaria anche lontano da casa“. Ad aprire il Workshop, alle ore 11,30, sarà Massimo Corsi, Responsabile Mercato Turismo di Europ Assistance con il tema “Europ Assistance: 40 anni di assistenza ai viaggiatori“.
Dopo aver denunciato nei giorni scorsi casi di nausea e stanchezza agli occhi a seguito della visione con gli occhiali 3D di film come Avatar, il Codacons è tornato sul tema cinematografico denunciando casi di attacchi di panico nei minorenni a seguito della visione del film “Paranormal Activity“. Di conseguenza l’Associazione, a tutela della salute dei minori di 18 anni, ha reso noto che sta studiando l’avvio di possibili azioni legali; inoltre, a causa non solo di attacchi di panico, ma anche di vomito, tremori ed un vero e proprio stato di choc, i minorenni che hanno subito questi disagi potrebbero altresì richiedere il risarcimento del danno in Tribunale.
Quando si è alla guida i disturbi dell’udito possono limitare la nostra capacità al volante ed i nostri riflessi, ragion per cui il guidatore deve prendere in merito piena coscienza e consapevolezza. A sottolinearlo è l’ACI nel rilevare come siano parecchi milioni gli italiani che hanno problemi di udito con tutto quel che ne consegue sulla sicurezza stradale; in merito, tra l’altro, l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha calcolato che entro il 2050 saranno in Italia ben 20 milioni le persone che avranno problemi e/o disturbi dell’udito.
Nel nostro Paese, e non solo, si investe troppo poco nella promozione e nella informazione sulla corretta alimentazione e sul corretto stile di vita. A dichiararlo è stato il responsabile dell’Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori, Rossella Miracapillo, che ha espresso soddisfazione per la decisione dell’Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, di applicare, secondo il principio di precauzione, il divieto di vendita e di assunzione dei farmaci dimagranti preparati a base di sibutramina.
Riguardo alle verifiche straordinarie per l’invalidità civile, lo scorso anno l’Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, ha ricevuto dalle Asl solamente il 9% dei fascicoli sanitari al fine di effettuare le verifiche. A metterlo in evidenza nei giorni scorsi è stato Antonio Mastrapasqua, Presidente dell’Inps, il quale, di conseguenza, ha tenuto a precisare come a causa di tutto ciò il 25% delle verifiche effettuate, in assenza del fascicolo, hanno riguardato persone che, in quanto affette da menomazioni definitive, in realtà non dovevano essere più oggetto di visita da parte dell’Istituto.
In ambito UE si è deciso di raddoppiare i livelli consentiti di contaminazione da aflatossine nelle nocciole e, in generale, sulla frutta secca. A darne notizia con estrema preoccupazione è la Coldiretti, la quale in particolare sottolinea come l’industria italiana utilizzi una nocciola su tre proveniente dalla Turchia, un Paese che si è “distinto” proprio per problemi legati alla contaminazione da aflatossine. E così, si rischia di vedere in commercio, anche nel nostro Paese, nocciole, mandorle, pistacchi e arachidi con livelli di contaminazione da aflatossine che potrebbero mettere a rischio la salute dei consumatori, visto che ci sono esperti che rilevano effetti che sono potenzialmente cancerogeni.