E’ partita nel corrente mese di luglio nella Regione Piemonte una campagna di comunicazione finalizzata ad annunciare l’estensione a tutto il territorio regionale di tutta una serie di servizi che risultano essere di fondamentale importanza, specie nella stagione estiva, per la salute e la sicurezza dei cittadini. Dopo l’attivazione a Torino, infatti, la Regione Piemonte ha annunciato l’estensione a tutto il territorio regionale dei servizi gratuiti ed innovativi di teleassistenza e di telesoccorso Sms Help over 65 ed Help Donna.
Quanto costano in Italia le mozzarelle fior di latte? La domanda è d’obbligo visto che nei giorni scorsi i Nas hanno sequestrato le “mozzarelle blu” innescando nuovi timori in materia di sicurezza alimentare nel nostro Paese. Ebbene, la Federconsumatori fa presente ai cittadini come, in base ai dati del proprio Osservatorio Nazionale, le mozzarelle fior di latte costino al chilogrammo dai 7,80 agli 8,95 euro, ragion per cui in presenza di un prezzo nettamente inferiore a quelli indicati aumenta il rischio di andare ad acquistare un prodotto di qualità decisamente più bassa e, come visto, anche potenzialmente rischioso per la salute.
Come fare la spesa a Milano puntando sempre sulla qualità, ma al giusto prezzo? E come coniugare uno stile di vita sano che nel contempo però ci permetta di risparmiare? A questo ed altro risponde “Spendo bene, mangio meglio“, un opuscolo che, in accordo con quanto reso noto dal Comune di Milano, sarà distribuito in ben 28 mila copie presso i Consigli di Zona, nei supermercati, nelle biblioteche e presso il Museo Leonardo da Vinci. L’opuscolo è una sorta di vero e proprio manuale anticrisi che sarà distribuito anche presso alcuni punti vendita della Coop, e che è stato realizzato dall’Assessorato alla Salute dell’Amministrazione milanese.
Molto spesso quando insorgono problemi di salute, e servono soldi per curarsi, gli italiani temporeggiano a causa delle scarse disponibilità economiche, ma anche per effetto delle lunghe liste d’attesa per accedere alle prestazioni del servizio sanitario nazionale. La situazione diventa ancor peggiore quando il cittadino deve far fronte a spese per il dentista visto che i costi da sostenere non sono di norma bassi. Di conseguenza, o si temporeggia e si risparmia al fine di poter avere i soldi per curarsi, oppure è necessario ed inevitabile accedere ad un finanziamento.
L’uso degli occhiali 3D ai minori di sei anni nelle sale cinematografiche italiane non deve essere solo controindicato, ma deve essere vietato a tutti gli effetti. A sostenerlo è il Codacons che, di conseguenza, ritiene insufficiente la Circolare emanata oggi da Ferruccio Fazio, Ministro della Salute, che ha “ripreso” il parere formulato in questi ultimissimi giorni dal Consiglio Superiore di Sanità. Di riflesso, l’Associazione ha reso noto che sta preparando un ricorso al Tar al fine di far imporre il divieto per i minori di sei anni dell’uso degli occhiali 3D, e non solo la semplice controindicazione.
Il recentissimo parere del Consiglio Superiore di Sanità, in merito all’utilizzo al cinema degli occhiali 3D, è molto chiaro: questi supporti visivi non possono essere utilizzati dai minori di sei anni; devono essere utilizzati solo ed esclusivamente occhiali 3D monouso; occorre fissare per le proiezioni degli intervalli proporzionati rispetto al periodo di utilizzo degli occhiali 3D da parte dei telespettatori. Questo, in estrema sintesi, è quanto è tornato a ribadire il Codacons dopo che le Associazioni di categoria dei cinema hanno espresso un parere contrario in merito all’adozione di misure restrittive.
Dopo il parere del Consiglio Superiore di Sanità in merito all’utilizzo degli occhialini 3D per la visione al cinema dei film, è scattata puntuale l’offensiva del Codacons a tutela della salute dei cittadini/spettatori italiani. Innanzitutto, il parere del Consiglio Superiore di Sanità è tale che in nessun caso i bambini di età sotto i 6 anni possano utilizzare i supporti 3D per la visione nelle sale delle opere cinematografiche. Inoltre, l’Associazione ritiene che i gestori dei cinema, per le proiezioni dei film in 3D, debbano interrompere le proiezioni per dieci minuti ogni volta che è trascorsa un’ora di film.
E’ stato inaugurato ieri, lunedì 15 marzo 2010, il body scanner presso l’aeroporto di Malpensa. All’inaugurazione erano presenti Roberto Maroni, Ministro dell’Interno, e Letizia Moratti, Sindaco del Comune di Milano, per quella che è una sperimentazione della durata di minimo quattro e massimo sei settimane. Il nuovo strumento, che snellisce le procedure di controllo e rafforza la sicurezza, sarà utilizzato ogni giorno su un volo avente come destinazione gli Stati Uniti.
Per la visione dei film al cinema, gli occhiali 3D sono controindicati ai minori di sei anni. E’ questa una parte del parere espresso Consiglio Superiore di Sanità in merito alla visione dei film nelle sale cinematografiche; a darne notizia è il Codacons che già da parecchie settimane, anche a seguito della proiezione di film come Avatar era intervenuto in merito all’utilizzo di questi supporti ed ai rischi legati sia a possibili disturbi di natura visiva, sia a possibili infezioni legate all’utilizzo di supporti non monouso che, di conseguenza, passano da uno spettatore all’altro.
Per chi soffre in Italia di malattie croniche o rare l’accesso ad una diagnosi si rivela una vera e propria impresa. Ad affermarlo è il Movimento Cittadinanzattiva in base ad un Rapporto CnAMC-Cittadinanzattiva 2010, da cui è emerso come nel nostro Paese a mancare è sia la precisione, sia la tempestività. In particolare, la causa principale delle diagnosi mancate, specie per le malattie rare, è quella relativa all’invio ritardato del paziente dallo specialista; a seguire c’è la scarsa presenza sul territorio di centri di riferimento, e poi l’assenza di percorsi diagnostici ed i tempi di attesa per gli esami e per le visite che spesso sono molto elevati.
In linea con quanto annunciato nelle scorse settimane, presso l’aeroporto di Fiumicino è partita, ai fini di garantire una maggiore sicurezza, la sperimentazione del body scanner per i voli che hanno come destinazione gli aeroporti degli Stati Uniti. Ma l’utilizzo del body scanner quali rischi comporta per la salute dei cittadini? A chiederselo è il Codacons, il quale sottolinea come non esistano studi in grado di garantire con certezza che le onde elettromagnetiche millimetriche non siano nocive per chi viene sottoposto a questo tipo di controllo.
In Toscana la Regione ha stanziato 25 milioni di euro per garantire tempi di attesa certi e non superiori ai 90 giorni per gli interventi chirurgici. Questo avviene attraverso una lista unica, redatta in funzione delle chiamate dei cittadini ad uno specifico numero verde; una volta acquisita la richiesta per l’intervento chirurgico, a tutela del diritto di accesso alle cure da parte dell’assistito, scatta la ricerca di una soluzione entro un termine massimo di sette giorni nell’ambito delle strutture sanitarie pubbliche o in quelle private accreditate e comunque non fuori dai confini della Regione Toscana.
L’Azienda Tramviaria Milanese spa (Atm) ed i rumori molesti della metropolitana di Milano finiscono davanti al Giudice. Ad annunciarlo è il Codacons dopo che è stato accolto un esposto che l’Associazione aveva presentato nel 2006 per i rumori molesti generati in alcune tratte della metropolitana, a partire da quella che da S. Donato porta a Duomo. Al tempo, infatti, il Codacons aveva presentato l’esporto forte di uno studio da cui era emersa la presenza di picchi di decibel da record, oltre 110, ovverosia più di quelli generati dal funzionamento di un trapano oppure di una motosega.
Sono oltre settemila in Italia i sequestri di occhialini 3D per la visione degli spettacoli cinematografici. Ad annunciarlo in via ufficiale è il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali che in merito ha fatto presente come si stia monitorando attentamente la situazione per quel che riguarda i rischi di natura igienica e sanitaria legati all’utilizzo dei supporti per la visione dei film. I Nas quindi stanno provvedendo a sequestrare tutti quegli occhialini 3D che presentano delle etichettature irregolari, e che di conseguenza possono essere potenzialmente dannosi per gli utenti delle sale cinematografiche.