Nel Comune di Firenze l’Amministrazione punta ad abbandonare, a sostegno dei cittadini appartenenti alle fasce più deboli e svantaggiate della popolazione, la politica dei contributi economici per lasciare spazio ai buoni spesa. Questo per evitare, in accordo con quanto dichiarato dall’Assessore Saccardi, che i contributi concessi non vengano spesi per l’acquisto di beni e servizi di prima necessità, ma vadano a finire in giochi ed alcol; inoltre, a favore dei più bisognosi il Comune di Firenze potrà concedere anche i biglietti Ataf.
Siamo in piena estate e come ogni anno non mancano su tutto il territorio nazionale le opportunità di lavoro stagionale in agricoltura per la raccolta di frutta e verdura e, a settembre, per la vendemmia. Ma allo stesso modo, in virtù dell’incremento dei flussi turistici, ci sono occasioni di lavoro nel settore dei servizi, del turismo e della ristorazione. Rispetto al passato, tra l’altro, è possibile per il datore di lavoro riuscire a trovare manodopera in maniera rapida e semplice con i voucher, ovverosia i buoni lavoro che sono stati istituiti proprio per regolarizzare le prestazioni di lavoro occasionale accessorio.
L’estate è alle porte e per i giovani studenti è tempo di vacanze. Ma chi ha un’età compresa tra i 16 ed i 25 anni, e vuole lavorare legalmente mettendo da parte i soldi per pagarsi la vacanza senza dipendere dai genitori, per pagarsi le tasse universitarie e/o i libri, il modo c’è ed è quello dei voucher. A metterlo in evidenza è il Componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” dell’Italia dei Valori Giovanni D’Agata, sottolineando come nell’ambito della lotta al lavoro sommerso i voucher, ovverosia i buoni lavoro, arrivino per i giovani che lavorano in estate anche in tabaccheria.
Per aiutare le donne a Genova l’Amministrazione provinciale ha messo in atto tutta una serie di misure e di azioni finalizzate, tra l’altro, a permettere la conciliazione tra vita, lavoro e famiglia attraverso l’erogazione di voucher di assistenza familiare. Trattasi, nello specifico, di buoni economici di assistenza familiare che, nell’ambito delle politiche per le pari opportunità, vengono concessi a quelle donne che frequentano tirocini di orientamento o attività formative e, contestualmente, hanno in carico persone anziane, minori o disabili.
I voucher, introdotti nel nostro Paese per regolarizzare e regolamentare il lavoro occasionale accessorio, a partire da quello agricolo, sono utili ai fini dell’emersione del lavoro nero. Ma in agricoltura il lavoro non è solo occasionale, ma anche stagionale, a tempo determinato ed a tempo indeterminato. Questa è, in sintesi, la posizione di Giuseppe Politi, Presidente della CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, il quale nel corso di una tavola rotonda ha ribadito tra l’altro come non ci siano giustificazioni nei confronti di chi sfrutta gli immigrati e di chi comunque sfrutta i soggetti deboli.
Negli ultimi due mesi in Italia sono stati venduti circa un milione di buoni lavoro, detti anche “voucher”, e disponibili/acquistabili in tagli da 10, 20 e 50 euro; a farlo presente è l’INPS, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, sottolineando come a distanza di un anno sia stata raggiunta e superata la soglia dei tre milioni di voucher venduti.
Nel nostro Paese l’utilizzo dei buoni lavoro per la regolarizzazione e la remunerazione dei lavori occasionali è in sensibile aumento; a darne notizia è l’INPS, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, sottolineando come ne siano già stati venduti ben due milioni fino a metà settembre, di cui circa seicentomila negli ultimi quarantacinque giorni.
I lavori occasionali prestati saltuariamente possono essere senza alcun problema regolarizzati a norma di Legge grazie allo strumento dei buoni lavoro, detti anche “voucher”, il cui valore comprende sia la paga netta retrocessa al lavoratore che fornisce prestazioni di lavoro di tipo occasionale, sia i relativi contributi previdenziali.
Nel settore agricolo le parti sociali martedì scorso hanno sottoscritto un “Avviso Comune” che non è altro che un accordo, di rilevante importanza, che punta in maniera bilaterale a dare slancio al comparto attraverso una riduzione del costo del lavoro, maggiori semplificazioni ed una migliore gestione del contenzioso a livello previdenziale.
Nel nostro Paese le risorse stanziate per la spesa sociale sono pari a circa il 4% del prodotto interno lordo, che corrisponde alla metà rispetto alla media europea. A metterlo in evidenza è stato Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro nel corso del “Forum Lavoro e Famiglia” tenutosi nei giorni scorsi a Roma.
In tempi difficili come quelli attuali, è importante poter accedere al mondo del lavoro anche attraverso delle tipologie di lavoro a termine, regolari, che permettano di integrare il proprio reddito. In molti settori dell’economia, ed in special modo nel mondo agricolo, ci sono infatti periodi nei quali viene richiesta un’ampia manodopera stagionale.
I buoni lavoro, detti anche voucher, regolamentano il lavoro occasionale di tipo accessorio, e sono stati introdotti in Italia per incentivare il lavoro stagionale in particolare nel settore agricolo. Un buono lavoro ha un valore nominale di 10 euro, comprensivo delle tasse e dei relativi contributi previdenziali a favore del lavoratore.
Per la prima volta in Italia, con la prossima raccolta dell’uva, saranno introdotti i voucher vendemmia per combattere il lavoro nero, ridurre la burocrazia per le imprese agricole e dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati di fronte al caro vita.