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Investimenti e Finanza

Poste Italiane, buoni fruttiferi: cosa sono e come funzionano

Buoni fruttiferi di Poste Italiane: cosa sono e come funzionano? Tutto quello che è necessario sapere

Soldi (Foto da Pixabay – Vostrisoldi.it)

I buoni fruttiferi sono uno degli strumenti di risparmio più sfruttati dagli italiani. Si tratta di un servizio sicuro in quanto emesso da Cassa Depositi e Prestiti e garantito direttamente dallo Stato Italiano. Non mancano numerosi vantaggi per chi sottoscrive il buono: dalla tassazione agevolata all’assenza di costi per l’acquisto di capitali maggiorato degli interessi. Ma quali sono le varie tipologie di buoni fruttiferi postali? Vediamo tutte le informazioni utili da conoscere.

Buoni fruttiferi postali: tutto quello che c’è da sapere

Poste Italiane (Foto Adobe – Vostrisoldi.it)

I buoni fruttiferi sono il prodotto di un’iniziativa nata nel 1924 dalla Cassa Depositi e Prestiti, un’istituzione finanziaria pubblica controllata dal Ministero dell’Economia e della Finanza. E’ una modalità utilizzata per finanziare una serie di progetti imprenditoriali, nei settori dei servizi pubblici locali e delle infrastrutture, allo scopo di promuovere lo sviluppo del Paese.

Si tratta di strumenti di risparmio garantiti dallo Stato (sarà lo Stato stesso a risarcire in caso di danni). Sono distribuiti presso gli Uffici Postali sparsi su tutto il territorio nazionale e disponibile sia in forma cartacea che digitale. Il loro funzionamento è piuttosto elementare e adatto anche a chi non ha esperienza nel settore finanziario: consentono di acquistare dei titoli di credito, vale a dire contratti che prevedono il rimborso del capitale a scadenza rivalutato di un certo rendimento. Possono essere rimborsati in qualunque momento allo scadere di un periodo limite di tempo, generalmente di qualche anno. Si parte da un minimo di 4 anni fino ad un massimo di 20 anni, per ottenere il massimo rendimento possibile.

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Chi investe in buoni fruttiferi ha diritto a tassazione agevolata degli interessi: i rendimenti sono tassati al 12,50% rispetto all’ordinario 26%. Sono anche esenti dal pagamento dell’imposta di successione. Il libretto in sé non prevede alcuna commissione di sottoscrizione, né costi di gestione o di rimborso del capitale.

Tipologie di buoni fruttiferi

Coloro che intendono investire in buoni fruttiferi devono sapere che i rendimenti sono relativamente bassi e che esistono tipologie diverse di libretto: la scelta deve avvenire in base alle proprie esigenze. Il Buono 3×4 offe un rendimento dello 0,50% lordo annuo alla scadenza, con una durata dell’investimento di 12 anni; il Buono 4×4 offre un rendimento dello 0,75% a scadenza con un investimento della durata di 16 anni. Il Buono ordinario prevede una durata di 20 anni con un rendimento fisso crescente maggiorato ogni anno: parte dallo 0,05% iniziale fino al 0,30% del 20esimo anno.

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Ancora, il Buono 4 Anni Risparmiosemplice ha una durata più breve: 48 mesi per un rendimento dello 0,25% lordo, mentre il Buono dedicato ai minori è uno strumento di risparmio con rendimento pari al 2,5% e interessi maturati quando il titolare compie i 18 anni di età. Invece, il Buono Obiettivo 65 è riservato a chi ha un’età inferiore a 54 anni. Quest’ultimo permette di costruire una rendita per il futuro trasformando i buoni in una rata certa che verrà accreditata dai 65 agli 80 anni di età.

Emanuela Toparelli