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Registrazione di un brevetto: quali sono i costi e come farlo in poco tempo

Se avete un’idea vincente e avete intenzione di svilupparne un business, è bene fare la registrazione del brevetto. Ecco come farlo

Come registrare un brevetto (Foto da Canva) – Vostrisoldi.it

Eureka! Se avete esclamato questa affermazione Archimediana perché avete fatto una scoperta sensazionale, oppure una nuova idea di business che possa essere da precursore per un segmento di mercato, ecco che vi conviene allora registrarne l’idea, tramite deposito di un brevetto. Ebbene, è la via più facile e veloce per avere la paternità di una idea, un’invenzione e avere la tutela assoluta di quello che abbiamo inventato o progettato. Molti non sanno come regolarsi nel depositare un brevetto, né tanto meno conoscono i costi e i modi per farlo. Ebbene, è più facile di quanto si possa effettivamente pensare. Ecco i costi e i modi per farlo.

Registrazione di un brevetto: come fare

Costi di deposito di un brevetto (Foto da Canva) – Vostrisoldi.it

Innanzitutto, bisogna comprende cosa è un brevetto e cosa è, appunto, brevettabile. È a tutti gli effetti un titolo attraverso il quale lo Stato, in maniera giuridica, assegna e riconosce la paternità del proprio ingegno, riconoscendone il diritto esclusivo di sfruttamento economico. È bene precisare però che sono solo le intuizioni e invenzioni industriali che possono essere brevettate, o qualsiasi vecchia tecnologia, impiegata nel campo moderno in chiave completamente nuova. E soprattutto deve essere più di una semplice idea, ma qualcosa di realmente consistente. Ma come è possibile registrare un brevetto?

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Per ottenere il brevetto i requisiti necessari sono quelli della novità assoluta, l’industrialità, ovvero che po’ essere fabbricato in qualsiasi modo in ogni industria, l’attività inventiva e la liceità, ovvero che non sia in contrapposizione all’ordine pubblico e al costume.

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Dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie, si può depositare in maniera cartacea presso qualsiasi Camera di Commercio, inoltrate all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, con sede in Roma al Ministero delle Attività Produttive. Può essere fatto anche in forma telematica. È prevista una tassa di base dell’importo di 50 euro se in via telematica; tra i 120 e 600 se in deposito cartaceo, in relaziona anche al numero di pagine di cui la stessa domanda è composta. La sua durata è di 20 anni, senza alcuna proroga né rinnovi.

Anna Antonucci