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Affitto, cos’è il deposito e quando viene restituito

Quando si affitta un immobile si parla sempre deposito precauzionale: scopriamo di cosa si tratta e quando viene restituito

Deposito cauzionale: quando viene restituito (Foto Canva – Vostrisoldi.it)

Il mercato immobiliare, come ogni genere di mercato nell’ultimo periodo storico, ha avuto una particolare flessione a causa dell’impennata dei prezzi. Di fatti, anche le valutazioni delle case al mq sono tendenzialmente in costante rialzo. Così come i costi degli affitti di appartamenti e di locali commerciali o adibiti ad ufficio.

E ogni qualvolta si entra in fitto di un immobile, ed è presente un contratto di locazione, ecco che si parla sempre di deposito cauzionale che è sempre molto discusso. Ma di cosa si tratta? E quali sono i casi in cui è prevista la sua restituzione? Facciamo chiarezza sulla sua natura e sul suo utilizzo.

Deposito cauzionale: ecco quando serve

Cos’è il deposito cauzionale dell’affitto? (Foto Canva – Vostrisoldi.it)

Molto spesso il deposito è sinonimo di beghe tra inquilini e proprietari. Infatti, è un tema sempre molto discusso, in particolare al termine della locazione. Di fatti, questo deposito, la cui somma è concordata tra locatore e conduttori (spesso sono diverse mensilità anticipate del canone di locazione), e ogni tanto viene tirata in ballo per il suo utilizzo. In particolare, quando c’è un problema su alcune tasse da versare, spese di manutenzione impreviste, che magari non spetterebbero all’inquilino).

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Ma quando effettivamente la cauzione può essere restituita?  Un contratto di locazione in linea generale ha una durata di quattro anni con spesso l’opzione di altri quattro. Può anche terminare precedentemente laddove il proprietario dovesse avere necessità di rendere prima dimora l’immobile, con largo preavviso. La cauzione generalmente non può essere oltre a tre mensilità del canone. Ed è versata al momento della stipula del contratto, anche come impegno alla firma del contratto.

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Qualora l’inquilino dovesse recedere in maniera anticipata del contratto per qualche motivo, o che abbia arrecato danni, o pagamenti pendenti, il proprietario può trattenere la cauzione. Se alla fine della locazione, non ci saranno pendenze e danni all’immobile, questa potrà essere restituita per intero all’inquilino, oppure lo stesso potrà usufruirne nel caso in cui, il proprietario, annunci la fine anticipata del loro contratto di locazione, per pagare il canone di fitto.

Anna Antonucci