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Fisco e Tasse

Cos’è il “beneficio di inventario” e quando conviene applicarlo?

In una determinata situazione devi essere consapevole che puoi esercitare un diritto che secondo la legge viene definito beneficio di inventario. Ecco quando puoi e cosa comporta l’attivazione di questo beneficio

Firma (foto canva – vostrisoldi.it)

Il beneficio di inventario è un diritto sancito dalla legge italiana. Si tratta di qualcosa che puoi evocare a tuo favore in uno dei momenti forse più difficili che potresti trovarti a vivere: la gestione della erebdità ricevuta da un parente defunto. Riuscire a essere lucidi in un momento difficile non è sempre possibile ed è quindi bene arrivare pronti. Soprattutto perché gestire il lascito di chi se ne va significa avere per le mani una situazione patrimoniale che forse non si conosce in pieno.

Una situazione patrimoniale che comprende, come quella di ognuno, beni e probabilmente anche debiti. E per evitare di trovarsi poi a dover gestire quindi crediti e debiti di altre persone con il proprio patrimonio è bene conoscere cosa si può avere con il beneficio di inventario.

Cosa è il beneficio di inventario e perché ti torna utile

Gestire una eredità col beneficio di inventario (foto canva – vostrisoldi.it)

Il beneficio di inventario è un diritto che gli eventuali eredi di un defunto possono richiedere di vedersi applicare se decidono che, alla luce di quello che è il patrimonio del defunto, non ritengono sia opportuno congiungere il proprio patrimonio con quello che si riceve in eredità. Il beneficio d’inventario è un sistema riconosciuto dal Codice Civile che permette quindi di far sì che il proprio patrimonio personale non diventi un tutt’uno con ciò che si riceve in caso di eredità.

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Perché, come accennato prima, all’interno di un eredità non ci sono solo beni mobili e immobili ma anche gli eventuali debiti lasciati da chi se ne va. Senza l’applicazione del beneficio di inventario anche questi debiti finiscono nel computo del patrimonio degli eredi. Il che potrebbe non sembrare un problema ma, nel momento in cui dovessero farsi avanti dei creditori, questi creditori potrebbero richiedere di essere ripagati del debito eventuale non solo attraverso la parte di eredità che si è ricevuta ma anche pagando in solido con il proprio patrimonio. Questo diritto può essere però esercitato solo se si opera entro termini molto stretti dalla eredità.

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Va infatti per esempio comunicata l’accettazione con beneficio di inventario e accompagnarla da una lista denominata inventario di tutto ciò che il defunto possedeva come bene o come debito. I termini sono di tre mesi dal momento in cui si dichiara l’accettazione con riserva. Il beneficio di inventario evita che i creditori possano rivalersi sul patrimonio non ereditato ma comprende tutta una serie di obblighi, fatti quindi consigliare da un legale nel caso.

Valeria Poropat