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Investimenti e Finanza

Come aprire un Bed and Breakfast in Italia: documenti, costi e tempistiche

Se il tuo sogno è di aprire un tuo Bed and Breakfast, ci sono alcune cose che dovresti sapere. Ecco cosa ti serve per iniziare l’attività.

Insegna di un bed and breakfast (Canva) – VostriSoldi.it

Hai sempre covato il desiderio di aprire una tua attività nel settore alberghiero, e ora finalmente hai abbastanza denaro da investire, magari pensando di dar vita a un bed and breakfast? Oltre a acquistare l’immobile adatto, ci sono altri aspetti di cui tener conto, necessari da soddisfare per poter aprire il tuo business in regola e con il piede giusto.

Si tratta di aspetti anche di natura burocratica, ovvero di quali documenti devi munirti per poter aprire una struttura di questo tipo. Benché siano più semplici rispetto a quelli previsti per chi vuole inaugurare un hotel, ottenerli può costarti un po’ di tempo, fattore di non poca importanza da considerare, considerando anche l’investimento che naturalmente vuoi recuperare il prima possibile. Vediamo di quali si tratta.

Vuoi aprire un bed and breakfast? Sono questi i documenti di cui hai bisogno

Un bed and breakfast (Canva) – VostriSoldi.it

In Italia per aprire un bed and breakfast bisogna controllare bene le regole previste dalla Regione dove l’attività aprirà, poiché possono essere anche molto diverse tra loro. In via generale, i posti letto possono essere da 6 a 20 e le stanze da 3 a 6. Si deve quindi recuperare la Scia, ovvero i moduli per la Dichiarazione di Inizio Attività. Oltre a quest’ultima, di solito bisogna poi allegare altri documenti come planimetria o contratto di affitto o vendita.

A questo punto bisogna contattare l’Ufficio Turistico, dove spesso la struttura viene classificata. Inoltre, è obbligatorio anche comunicare alle forze dell’ordine gli ospiti giornalieri del b&b, oltre a comunicare gli andamenti turistici all’Istat. Altri aspetti obbligatori sono poi la metratura dell’appartamento e il fatto che i clienti possano raggiungere la camera senza dover passare da quella degli altri.

Di solito per non dover aprire poi la Partita Iva, il B&b deve essere saltuario, ovvero avere un certo numero di giorni in cui non si ospita tra un cliente e l’altro, e in alcuni casi, a seconda della Regione, questa richiede che il proprietario abbia la residenza o il domicilio nella stessa casa.

Amanda Merli