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Attualità

Banco Posta e richiedenti asilo: un solo documento non basta. Cosa succede

Banco Posta e richiedenti asilo: un solo documento non basta, dunque è il caso per voi di cominciare ad informarvi. Cosa succede

Banco posta (instagram) vostrisoldi.it

L’identificazione che viene effettuata dalla Questura in una giornata di lavoro con un documento di identità, non basta al Banco Posta dove ad un richiedente asilo non è concesso accendere un rapporto che possa andare oltre il semplice conto di base da 30 euro all’anno di spese.

A meno che l’interessato non abbia intenzione di fornire un documento in più: in effetti, il doppio documento d’identità è proprio quello che la società ha intenzione di chiedere per potersi accertare che la persona che ha davanti stia agendo in buona fede.

Banco Posta e richiedenti asilo: un solo documento non basta

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Sembra più a facile a dirsi che a farsi ma non è così, perché il richiedente asilo nel momento in cui fa domanda di rifugio allo Stato italiano, deve praticamente prendere il proprio passaporto e depositarlo in Questura. Si tratta di una vera e propria misura di tutela. In che modo?

Dal momento che le persone in questa condizione scappano da paesi dove temono per la propria vita, si cerca di evitare che possano essere riportati al proprio Paese di origine. in cambio di questo viene rilasciato un documento che lo Stato italiano considera equipollente ai fini della sua identificazione: un vero e proprio permesso di soggiorno che viene emesso dalla Questura e che contiene tutti i dati della persona verificati dal ministero dell’Interno stesso, che attribuisce un codice fiscale al richiedente e gli prende addirittura le impronte digitali!

Dunque, si tratta di un documento del ministero dell’Interno che l’individuo può usare per accedere a tutti i servizi privati e pubblici che hanno bisogno della identificazione.

Comunque sia, per le Poste l’equazione a proposito di richiedenti asilo e servizi bancari arriva fino all’apertura del noto conto base. Per quanto riguarda tutto il resto c’è molta confusione, infatti se qualcuno va allo sportello per chiedere una carta ricaricabile può capitare di essere fermato se non si ha un documento che non sia il tanto noto permesso di soggiorno.

Antonella Panza