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Attualità

Class Action Autostrade: richiedi (gratuitamente) anche tu il risarcimento. Come partecipare

Class Action Autostrade: richiedi in modo gratuito anche tu il risarcimento. Come partecipare per chiedere indietro i soldi

Autostrada (instagram) vostrisoldi.it

Nel corso degli anni, è decisamente aumentato il costo dei pedaggi su praticamente tutta la rete autostradale italiana a fronte di un calo degli investimenti che di anno in anno è diventato sempre più evidente. La manutenzione tardiva e mal gestita degli ultimi anni, infatti, ha creato decisamente dei disagi non indifferenti e non trascurabili.

Altroconsumo, ancora una volta, ha deciso di schierarsi dalla parte dei consumatori con una Class Action per chiedere ad Autostrade un vero e proprio risarcimento per gli anni di inefficienza a fronte di un vero e proprio aumento dei pedaggi che è sempre più elevato. Ma chi è che può partecipare? Almeno un pedaggio autostradale nell’ultimo decennio.

Class Action Autostrade: come chiedere il risarcimento

Autostrada (instagram) vostri soldi.it

Come funziona? Basta lasciare il tuo numero e, a quel punto, un operatore ti contatterà per l’iscrizione. Non preoccuparti: la tua privacy, dunque i tuoi dati, sono protetti al 100%. I legali che se ne occupano seguiranno l’azione senza nessuna spesa legale aggiuntiva, dunque riuscirai a ricevere un risarcimento totale. In questo modo, avrai un rimborso spese che ti permetterà di mettere da parte un po’ di soldi e viaggiare in futuro con molta più serenità.

In caso di accettazione, sarai ricontattato per ottenere il risarcimento che ti spetta. Comunque sia, circa 4,3 milioni di viaggiatori percorrono ogni giorno la rete autostradale con circa oltre 40 milioni di chilometri che sono stati percorsi nel 2019. Dunque è tutto vero: non si tratta di un rimborso fittizio ma di qualcosa di reale.

Altroconsumo, in fin dei conti, si occupa proprio di questo. Fin dall’inizio dell’emergenza del covid si è mosso per chiedere che ai consumatori non smettesse solo un semplice buono, ma un vero e proprio totale rimborso. Grazie al loro lavoro e all’adesione di quasi settemila persone, le tante richieste sono state accolte. Il Decreto Rilancio ha previsto il diritto immediato al rimborso dei biglietti ad esempio per eventi di musica leggera che sono stati cancellati per via dell’emergenza sanitaria.

Antonella Panza