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Investimenti e Finanza

Successione: chi è l’incaricato all’apertura?

Al decesso di un soggetto bisognerà, in alcuni casi specifici, presentare la dichiarazione di successione: cosa prevede l’Agenzia delle Entrate.

La legge italiana prevede che al decesso di un soggetto di una persona venga aperta la cosiddetta successione, l’istituto giuridico che disciplina il trasferimento dei beni posseduti dal de cuius agli eredi.

Timbro (Foto da Canva) – Vostrisoldi.it

Le procedure da seguire per l’apertura della successione e per la presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione di successione sono regolate dal Fisco e dal Codice Civile. Questo relativamente anche a chi è incaricato ad aprirla ed i termini entro quando va fatto.

Dichiarazione di successione, quando e chi deve presentarla

Al decesso di una persona, gli eredi sono tenuti a presentare la dichiarazione di successione presso l’Agenzia delle Entrate. Esistono delle tempistiche precise: essa va fatta pervenire entro e non oltre i 12 mesi dalla morte del soggetto. La successione prevede anche il pagamento di una tassa. In caso di mancato rispetto di questi termini si rischiano delle sanzioni.

Agenzia delle Entrate (RafMaster – Adobe Stock) – Vostrisoldi.it

La dichiarazione può essere presentata in via telematica, direttamente dal sito dell’Agenzia dell’Entrate, o presso la sede dell’Ente competente per territorio o, in alternativa, rivolgendosi ad un Caf (Centro Assistenza Fiscale). Ma chi dovrà presentarla? A rispondere al quesito è direttamente l’Agenzia delle Entrate che indica che sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione i seguenti soggetti:

  • gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari, a patto che non abbiano ancora ed espressamente rinunciato all’eredità o i loro rappresentanti legali;
  • i rappresentanti legali degli eredi o dei legatari;
  • gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta. Questo accade quando non si hanno più notizie di un soggetto da due anni e viene, dunque, fatta richiesta di morte presunta;
  • gli amministratori dell’eredità;
  • i curatori delle eredità giacenti;
  • gli esecutori testamentari;
  • i trustee (soggetti chiamati ad amministrare uno o più beni).
Documento (Foto da Canva) – Vostrisoldi.it

Ovviamente, specifica sempre l’Agenzia, se più persone sono chiamate a presentare la domanda, è sufficiente presentarne una sola. Sono, invece, esenti dalla presentazione i parenti in linea retta o il coniuge del soggetto defunto che ricevono un’eredità con un valore non superiore a 100mila euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Marco Sparta