Al rialzo le Banche italiane: cosa significa per la nostra economia?

Nuovo aumento del costo del denaro da parte della Bce che porta i tassi di interesse al 4% con un incremento di 0,25

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Aumento dei tassi di interesse (Canva)

La banca centrale europea è intervenuta ancora una volta sui tassi di interesse aumentando ancora il costo del denaro. Infatti, i tassi sono così saliti al 4 per cento per effetto dell’ultimo incremento di 0,25 per cento deciso nella riunione dello scorso 15 giugno. Ciò significa che il costo del danaro per mutui e prestiti continua a salire.

Tassi di interesse ancora su, cosa accade alle banche

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Costo del denaro (Adobe)

Lo scopo è quello di frenare l’inflazione attraverso la riduzione di domanda di prestiti e quindi di investimenti e consumo. Infatti in una politica del genere si produce meno ricchezza e si rischia la recessione come già annunciata dalla Germania per il primo trimestre del 2023. Tuttavia, la stabilizzazione della moneta è necessaria e l’aumento dei tassi di interesse è la strada migliore.

Tuttavia, questo strumento va utilizzato con gradualità per non creare scossoni all’economia visto che lo scopo è tornare ad un equilibrio tra prezzi, consumi e investimenti. La conseguenza di questi aumenti dei tassi sulle banche è la diminuzione delle richieste di mutui e finanziamenti. In Italia si è registrato, infatti, un forte calo nel mese di maggio.

Tuttavia, le banche riescono a trarre vantaggio dalla situazione perché gli interessi attivi, ossia i profitti dovuti alle stesse per i prestiti concessi vanno ad aumentare e hanno un margine maggiore rispetto agli interessi passivi, ossia quelli corrisposti ai clienti per i depositi di danaro presso la banca.

Inoltre, Standard and Poor’s aveva previsto per le banche europee degli extraprofitti da questa politica monetaria della Bce del 2 per cento di media. Tuttavia, queste previsioni sono state ampiamente superate dalla realtà. Infatti gli analisti dell’agenzia Usa non avevano previsto ulteriori aumenti dei tassi di interesse da parte della banca centrale europea. Le previsioni, però, restano incerte. Infatti le domande di mutui iniziano a calare e le prospettive per le banche non sono così chiare e non è detto siano positive come quanto registrato fino ad ora.

 

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