Il Governo italiano a quanto pare, ed in base a quanto appreso nelle ultime ore, intende mettere a punto un pacchetto di incentivi avente un ammontare pari a circa 300 milioni di euro; ebbene, a fronte degli svariati milioni di famiglie italiane che fanno i salti mortali ogni mese per sbarcare il lunario, secondo il Codacons 300 milioni di euro rappresentano una cifra irrisoria che non potrà dare quella scossa necessaria al rilancio dell’economia. Inoltre, secondo l’Associazione l’Esecutivo non può pensare di destinare i 300 milioni attraverso il sistema degli interventi e dei finanziamenti a pioggia che vadano ad includere diversi settori dell’economia.
“C’è un Paese che ha le pezze. I lavoratori stanno male, la disoccupazione aumenta, soprattutto nelle aree più industrializzate. Il Governo non fa nulla“. Sono queste le dichiarazioni di Guglielmo Epifani, Segretario Generale della Cgil, a motivare lo sciopero generale del Sindacato che è in corso oggi, venerdì 12 marzo 2010, con cortei di lavoratori, pensionati e studenti in tutte le principali piazze italiane. Contestualmente ai cortei, che comportano per il traffico nelle città delle deviazioni, c’è anche da considerare che stanno scioperando anche gli autisti dei mezzi pubblici, ragion per cui un po’ ovunque si stanno verificando disagi per uno sciopero che Epifani ha definito come “necessario”.
I dati odierni dell’Istat relativamente al prodotto interno lordo, crollato del 5,1% nel 2009 in Italia, riaccendono il dibattito sulla portata della crisi che ha investito il nostro Paese, e che rischia di lasciare il segno per parecchi anni sulla nostra economia. L’Italia negli ultimi anni è stato un Paese il cui prodotto interno lordo è cresciuto a ritmi bassi, spesso al rallentatore, ragion per cui per andare a recuperare la perdita secca del PIL 2009 potrebbero passare anche diversi anni.
Per venerdì prossimo, 12 marzo 2010, è fissato lo sciopero generale della Cgil, proclamato nelle scorse settimane contro il fisco, per il lavoro, per i diritti degli immigrati e, in ultimo dopo le recenti vicende, anche per la libertà d’informazione. Quella di venerdì prossimo potrebbe essere una giornata di disagi per i bus, gli aerei, i traghetti ed i treni visto che, in accordo con quanto riferisce la Cgil, a partecipare allo sciopero saranno anche gli addetti ai trasporti.
Per quanto riguarda le spese annue per l’asilo nido, le famiglie italiane possono portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi, dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), il 19% su un massimale di spesa pari a 632 euro all’anno per ogni figlio; trattasi, calcolatrice alla mano, di un importo, pari a 120,08 euro, che secondo l’Associazione sfiora il ridicolo visto che le famiglie per mantenere ogni anno un figlio in un nido spendono decisamente di più. Servirebbe, quindi, alzare il tetto massimo della detrazione in modo da agevolare le famiglie che fanno sempre più fatica a far quadrare il bilancio.
Gli studi di settore e l’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive, sono ingiusti. Anche per questo nel weekend gli agenti di commercio hanno avviato una mobilitazione che, partita da Torino, mira a porre l’attenzione su una categoria di lavoratori che, a fronte di tutele sociali minime, diciamo pure inesistenti, sono oppressi da una tassazione che arriva al 60% e da una normativa fiscale a loro carico che non è rispondente alla loro realtà lavorativa.
Nell’arco di un anno il prezzo pagato dagli agricoltori per il gasolio, fondamentale e necessario, ad esempio, per il riscaldamento delle serre, è aumentato del 35%. A mettere in evidenza questo rincaro record è stata la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, la quale è tornata a ribadire la necessità di tornare a reintrodurre beneficio fiscale dell’accisa zero sul gasolio agricolo, altrimenti molti produttori agricoli in serra, oppressi dall’inasprimento dei costi su tutta la linea, rischiano di chiudere i battenti.
Al fine di tutelare e rafforzare la privacy dei cittadini che fanno uso di farmaci, quest’anno gli scontrini fiscali, relativi a spese per medicinali che possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi, riporteranno per il farmaco acquistato delle diciture, unitamente all’AIC, il codice di immissione al commercio, e non più il nome completo del prodotto. Inoltre, dopo tre anni, ai fini della detraibilità, non sarà più necessario presentare, ad esempio al Caf, una fotocopia della ricetta medica.
Equitalia deve procedere ad annullare le iscrizioni ipotecarie a carico di quei contribuenti italiani che hanno un debito tributario sotto gli 8 mila euro. Questo dopo che la Corte di Cassazione, con una importante sentenza, le ha dichiarate nulle con la conseguenza che, in accordo con quanto riporta la Confconsumatori, si apre la strada per la revoca in Italia di oltre 50 mila iscrizioni ipotecarie, ma anche, in certi casi, al risarcimento del danno a favore dei contribuenti.
In risposta ad un produttore di automobili che, nello specifico, ha avuto difficoltà a compensare il credito da ecoincentivi auto con un sufficiente ammontare di contributi e di imposte da versare, l’Agenzia delle Entrate con una risoluzione, la numero 15/E emessa in data odierna, 5 marzo 2010, ha fornito importanti chiarimenti. Nel dettaglio, l’Amministrazione finanziaria “apre” al recupero degli ecoincentivi auto attraverso la cessione del credito di imposta che è stato maturato dalle società importatrici o produttrici di auto, a patto però che l’atto di cessione avvenga con data certa e contestuale notifica al Fisco.
Il Comune di Roma nelle scorse settimane ha adottato il mini-condono sulle multe stradali messo a punto dal Governo. Al riguardo, l’Assessorato al Bilancio dell’Amministrazione capitolina ha reso noto che è in fase avanzata la spedizione delle lettere ai diretti interessati che possono saldare nella Capitale le multe degli anni scorsi attraverso una procedura di “concordato”, ovverosia un pagamento agevolato che elimina gli interessi maturati e permette di pagare l’importo originario della multa aumentato delle sole spese postali e dell’aggio di riscossione.
Lo sciopero generale del 12 marzo prossimo, proclamato dalla Cigl nelle scorse settimane contro la crisi, per il lavoro e contro il fisco ingiusto, vedrà scendere in piazza i cittadini anche per la libertà d’informazione. Ad annunciarlo con una nota è stato in data odierna Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil, in scia alle decisione della Rai di sospendere durante il periodo della campagna elettorale, in vista delle elezioni regionali 2010, i talk show, ovverosia Annozero, Ballarò e Porta a Porta.
Dopo un’inflazione media 2009 a +0,8%, il carovita quest’anno dovrebbe attestarsi su valori ben più elevati e comunque non sotto l’1%; ma a fronte dell’ascesa dei prezzi non sembra esserci, allo stesso modo, un’ascesa dei redditi da parte delle famiglie tale da evitare un’erosione del potere d’acquisto. Anzi, le difficoltà a livello occupazione in Italia persistono, ragion per cui il 2010 per le famiglie, nonostante siano passati ancora due mesi, si candida per essere addirittura peggiore del 2009. Per questo l’Adoc, dopo aver appreso i dati odierni Istat sull’inflazione di febbraio 2010, ritiene indispensabile l’adozione di misure di detassazione mirata dei redditi delle famiglie.
Nel nostro Paese per ogni 100 stanze o case affittate agli studenti universitari fuori sede, ben 95 sono “regolate” da un affitto rigorosamente in nero. A denunciarlo è il Codacons che in merito fa presente come questa “prassi” sia diffusa a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale; a cambiare da una città all’altra è solo il prezzo richiesto agli studenti universitari che molto spesso si devono imbattere in canoni proibitivi. Al riguardo, infatti, l’Associazione ha rilevato come in città come Roma e Milano per una stanza da affittare ad uno studente, in prossimità dell’Ateneo, i proprietari degli immobili chiedano fino a ben 800 euro al mese.