Nel corso del 2009 almeno una volta oltre la metà degli italiani ha inserito nel carrello della spesa un prodotto agro-alimentare biologico. A ricordarlo è la Coldiretti che ha ben accolto in merito all’agricoltura biologica l’arrivo del logo comunitario, ma in ogni caso a tutela dei produttori e, in materia di sicurezza alimentare, a tutela dei consumatori, serve altresì l’indicazione d’origine in etichetta. D’altronde nel nostro Paese anche negli ultimi due anni, quelli della crisi, il comparto del biologico ha fatto registrare buoni numeri.
Nel Lazio, con “Cin Cin Cinema“, e con “Voglia di Cinema“, tornano le proiezioni a prezzo calmierato nelle sale cinematografiche di Roma e della Regione. A darne notizia è l’Amministrazione regionalee dopo che venerdì scorso le due iniziative sono state annunciate anche per il nuovo anno da Leandro Pesci, Presidente dell’Anec Lazio, e dall’Assessore Giulia Rodano. Nel dettaglio, in oltre trenta sale cinematografiche sparse nella Regione, e aderenti all’iniziativa, sarà possibile recarsi al cinema per vedere film in prima visione a soli 2,50 euro nei giorni di martedì e mercoledì.
Da quest’anno il servizio della casella postale, di grandi dimensioni, passa da 50 euro a 200 euro, con un rincaro pari a ben il 300%; per la casella postale media l’incremento di prezzo è del 257%, da 42 euro del 2009 ai 150 euro del 2010, mentre per quella piccola il rincaro è pari “solo” al 186% da 35 a 100 euro. A mettere in risalto questi dati e questi rincari è la Fedeconsumatori che bolla gli incrementi di prezzo annunciati da Poste Italiane come ingiustificati; ma il rischio è che questi aumenti alla fine vadano a ricadere sui consumatori.
In accordo con una recente analisi condotta dal “Corriere della Sera“, quest’anno gli italiani dovranno lavorare un giorno in più per poter pagare le tasse. La cosiddetta “libertà tributaria“, infatti, sarà raggiunta nel 2010 solamente il 23 giugno prossimo; questo significa che solo dopo ben 173 giorni si inizierà mediamente a lavorare per se stessi e non per lo Stato al fine di pagare tasse e tributi. Anche per questo Carmelo Finocchiaro, Presidente della Federcontribuenti, ha contestato apertamente le recenti dichiarazioni del Premier.
Con il passaggio della gestione delle reti idriche ai privati, in un contesto che vede comunque l’acqua nel nostro Paese come un bene pubblico ed inalienabile, c’è il rischio che le bollette dei consumatori possano essere gravate di oneri tariffari impropri e costi aggiuntivi che nulla hanno a che fare con il reale costo del servizio. A mettere in evidenza questa criticità è l’Adiconsum, la quale è tornata a ribadire come i costi legati all’ammodernamento della rete idrica ed alla sua manutenzione debbano essere caricati sui gestori e non sui fruitori del servizio, ovverosia le famiglie.
Le tasse nel nostro Paese sono scese, come afferma il Governo, oppure no? Ebbene, sulla questione è intervenuta la Federconsumatori, la quale sostiene che, su un totale di sessanta milioni di italiani, per qualche decina di migliaia di questi effettivamente le tasse si sono abbassate. Trattasi degli evasori fiscali che hanno fatto rientrare capitali per complessivi 150 miliardi di euro circa con lo scudo fiscale del 2002 e quello che si è concluso lo scorso 15 dicembre.
Come hanno vissuto e come stanno vivendo in Lombardia la crisi i cittadini della Regione? Ebbene, al riguardo la Commercio di Monza e Brianza, avvalendosi della collaborazione di Ref -Ricerche per l’economia e la finanza, ha effettuato un’indagine dal titolo “Famiglia e risparmio: la risposta italiana alla crisi“, da cui è emerso come lo scorso anno anche in Lombardia molte famiglie per superare le difficoltà congiunturali abbiano in certi casi rotto il salvadanaio.
La crisi picchia duro in Italia anche sul comparto dell’artigianato. Ad affermarlo è Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani, sottolineando la necessità di estendere anche al settore delle arti e delle professioni le misure straordinarie anticrisi, compresi gli ammortizzatori sociali. L’Associazione, che monitora costantemente il settore attraverso “Lo Sportello del Contribuente“, infatti, fa presente come negli ultimi tre anni nel nostro Paese ben 52 mila botteghe artigiane abbiano abbassato le saracinesche.
Lo sciopero del personale di Trenitalia nella Regione Piemonte, previsto a partire dalle ore 21 di lunedì prossimo, 8 febbraio 2010, e fino alle stessa ora del giorno dopo, è stato revocato. A dare la notizia ufficiale in merito è il Gruppo Ferrovie dello Stato, spiegando che, quindi, a seguito della revoca dell’agitazione i treni anche nelle fasce orarie indicate continueranno a circolare regolarmente. Lo sciopero, lo ricordiamo, era stato proclamato da diverse sigle sindacali, tra cui l’Orsa, Uilt, Filt, Fas e Ugl.
Riguardo alle proposte per il futuro e per il rilancio di Termini Imerese, il Ministero dello Sviluppo Economico ha designato in Invitalia SpA l’Agenzia che svolgerà il ruolo di advisor. La designazione è stata effettuata direttamente dal Ministro Scajola nel giorno in cui si è tenuto un nuovo incontro nell’ambito del Tavolo tecnico aperto presso la sede dell’MSE; al riguardo, una nota del Ministero fa presente che per il 5 marzo prossimo è fissato un nuovo incontro al fine di valutare le proposte attuali e quelle che eventualmente arriveranno, e di individuare delle soluzioni concrete.
Sono state 50 mila le persone oggi in corteo a Cagliari per lo sciopero generale nella Regione Sardegna proclamato dalla Cgil, Cisl e Uil. A darne notizia è la Cgil, rimarcando come una delle ragioni dello sciopero sia stata quella a sostegno della vertenza Alcoa, con i lavoratori che chiedono che gli impianti debbano rimanere in marcia. Al riguardo, la Segretaria Nazionale della CGIL, Susanna Camusso, rivolgendosi ai Ministri del Governo ha dichiarato che i lavoratori vogliono sapere cosa si sta facendo per evitare che le speranze dei lavoratori vengano cancellate.
Per rilanciare il nostro Paese serve una scossa all’economia. Ad affermarlo ed a ribadirlo in data odierna, dopo il rilascio dei dati Istat preliminari sull’inflazione di gennaio 2010, è stata la Confesercenti, la quale in particolare ha sottolineato come i prezzi, l’occupazione e le imprese siano gelati dalla crisi economica, dalla quale si può uscire solamente intervenendo in maniera urgente, e con determinazione, a sostegno dei consumi, del lavoro e dell’imprenditoria al fine di dare una prospettiva di crescita al nostro Paese.
Per l’assicurazione auto aumentano da un lato i costi, e dall’altro diminuiscono le coperture. Ad affermarlo non sono solamente le Associazioni dei Consumatori, ma anche i Sindacati del comparto assicurativo, Unapass, Uea e Sna che, per voce dei lavoratori, ovverosia gli agenti, chiedono l’introduzione di standard minimi contrattuali visto che è oramai un’impresa potersi districare tra esclusioni, rivalse e garanzie presenti in una polizza rc auto.
Nonostante sul mercato libero sia in atto una vera e propria “battaglia” tra gli operatori, sono poche le famiglie italiane che hanno abbandonato il cosiddetto “mercato tutelato”. A metterlo in evidenza è stato Paolo Landi di Adiconsum, il quale ha sottolineato come le pratiche commerciali scorrette contribuiscano ad incidere sui consumatori, i quali non si fidano del tutto del mercato libero dell’energia. Non a caso, solo otto famiglie italiane su 100 hanno per il momento scelto il mercato libero dell’elettricità, e solo 7 su 100 hanno optato per le offerte del mercato libero del gas.